Aamps, la realtà oltre la propaganda

Le dichiarazioni di Nogarin sullo spengimento dell'inceneritore servono solo per una dialettica interna al Movimento 5 Stelle. La realtà invece è un'altra anche se è giusto rilevare che sui rifiuti un inizio di inversione di tendenza c'è stato

Nogarin inceneritoreFacciamo un po’ di chiarezza su Aamps e rifiuti a Livorno visto che da ormai due anni siamo in balia della propaganda e della disinformazione, da qualunque parte esse vengano. Noi della propaganda non ne abbiamo bisogno perché seguiamo da anni il tema del ciclo dei rifiuti e perché come unico obiettivo abbiamo quello che Livorno esca dal medioevo dei sistemi di raccolta e smaltimento e provi a intraprendere altre strade, meno costose e più salubri.

L’INCENERITORE. Nogarin ieri ha dichiarato che lo spengeranno.

https://www.facebook.com/nogarin.pubblica/?fref=ts&hc_location=ufi

E che c’è un piano segreto per farlo ed al suo posto ci verrà un pratino. Partendo da questa dichiarazione, andiamo per punti per raccontare realmente cosa c’è scritto sugli atti, cosa è stato fatto e dove si può arrivare.

A. Che l’inceneritore verrà spento non è scritto in nessun atto o piano. Nel piano industriale in mano al giudice nell’ambito del “concordato” a cui è sottoposta AAMPS, l’inceneritore funzionerà a pieno regime almeno fino al 2021 (Nogarin scade nel 2019) e riceverà rifiuti da bruciare dalle altre province dell’ATO (passeranno da circa 25.000 tonnellate a 50.000) per sopperire alla mancanza di rifiuti locali visto il porta a porta esteso.

B. GLI INCENERITORI SI SPENGONO CON I NUMERI, non con i proclami o i decreti. Per questo giudichiamo spesso fini a sè stesse le posizioni di chi lo vuole spengere “domani mattina” così come sono strumentali quelle di coloro che dicono che non si può vivere senza inceneritori. A Livorno, ad oggi, si produce oltre 300 kg di spazzatura indifferenziata a testa. A Capannori (Lucca) ad esempio solo 30 kg. Ecco, loro con i loro numeri se lo possono permettere di non avere l’inceneritore così come di parlare di Rifiuti Zero. Se tutti producessero quanto loro, vivremmo in un mondo migliore. Inutile che i 5 stelle raccontino che noi bruciamo i rifiuti di Capannori come se fosse una giustificazione. Imparino a gestire il ciclo come a Capannori, poi l’inceneritore si spenge da solo, anche in 2-3 anni se uno vuole. Quantomeno per mettere le basi entro fine mandato. L’inceneritore è solo un pezzo del ciclo dei rifiuti: affamiamolo!

C. Un merito però ai 5 stelle e a Nogarin va riconosciuto. Stanno provando a invertire la tendenza in una città dove lo “status quo” di Aamps era ormai impossibile per un’azienda logora, clientelare, inefficiente e piena di debiti. Mentre PD, Cgil e dirigenti facevano di tutto per andare verso i privati pur di mantenere il modello dove sguazzavano, i 5 stelle, seppur con ritardi ed errori nelle nomine, hanno provato a sterzare per rimanere pubblici e a rendere più efficiente il sistema. Ma sono sempre molto lontani da quello che propagandano. Comunque il porta a porta integrale (anche se a nostro avviso, ad oggi, non è fatto bene), le piattaforme di stoccaggio e il minor costo di gestione (anche se con la spalmatura dei vecchi crediti non riscossi la tariffa scenderà di poco o nulla) sono un inizio di inversione di tendenza in un’azienda dove spreco, esternalizzazioni e culto di discariche (quando si incassava a bocca di barile per poi spargere clientele) ed inceneritori erano la regola. Questo gli va riconosciuto a Nogarin. Il resto è propaganda gettata in pasto agli elettori, probabilmente perché Grillo ne ha bisogno in funzione antiPizzarotti per le vicende dell’inceneritore di Parma. 

Per capire Aamps ed andare verso un modello virtuoso serve uscire dal derby propagandistico  Pd-5 stelle ed impegnarsi tutti come cittadini a raggiungere un sistema virtuoso per casse pubbliche, salute ed ambiente. Cosa che però sembra disturbare i cittadini dei quartieri più ricchi dove lo snobbismo è uno stile di vita che colpisce anche i poveri rifiuti.

redazione, 10 febbraio 2017

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