Alluvione un anno dopo: assemblee, iniziative ed eventi per non dimenticare

Ci avviciniamo all'anniversario della maledetta alluvione. Presentiamo in questo collage le iniziative, gli eventi e le assemblee di chi in questo lungo anno ha continuato a lavorare in silenzio a fianco degli alluvionati

Assemblea Pubblica Comitati Alluvione Livorno

MERCOLEDì 5 SETTEMBRE 2018 DALLE ORE 21,00 
presso il Circolo Arci Collinaia di via Grotta delle Fate, 114. 

ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI AUTO-ORGANIZZATI POST-ALLUVIONE LIVORNO

Ad un anno dalla tragica alluvione che ha colpito Livorno il Coordinamento dei comitati auto-organizzati lanciano una assemblea pubblica con il seguente ODG:

1) Presentazione atto costitutivo e statuto formale dell’Associazione Comitati Alluvione Livorno

2) Avvio ufficiale dell’azione legale da parte dei comitati nei confronti degli enti preposti, competenti e responsabili per quanto riguarda:
– risarcimenti danni subiti da privati e aziende
– gestione del territorio e interventi di messa in sicurezza
– gestione dell’emergenza e revisione sistema allerta meteo e piano di protezione civile locale
alla presenza degli avvocati dello Studio legale Giusti di Firenze, incaricato dai comitati di avviare la causa.

3) presentazione iniziative organizzate per anniversario alluvione nei giorni di Sabato 8 e Domenica 9 Settembre , in collaborazione con le Brigate di Solidarietà Attiva BSA Alluvione Livorno

4) presentazione dei progetti che verranno realizzati con i fondi raccolti dall’associazione BRIGATE SOLIDARIETA’ ATTIVA e presentati agli enti competenti:
– sistema prototipale per il controllo idrometrico e metereologico del territorio e dei corsi d’acqua
– restituzione e arredo di spazi pubblici ai quartieri alluvionati

5) aggiornamenti sullo stato degli interventi in corso per il ripristino della sicurezza del territorio e la riduzione del rischio residuo

6) varie ed eventuali

Invitiamo gli organi di stampa a partecipare numerosi all’assemblea , in cui saranno rese pubbliche importanti decisioni e comunicazioni da parte dei cittadini alluvionati.
_________________________________
Ulteriori informazioni possono esser richieste scrivendo a:
Comitati Alluvione Livorno
comitatialluvionelivorno@gmail.com

 

***

SABATO 8 E DOMENICA 9 SETTEMBRE 2018
I COMITATI ALLUVIONE LIVORNO E LE BRIGATE SOLIDARIETA’ ATTIVApresentano:
PIEGARSI GIAMMAI! – Livorno un anno dopo (secondo gli alluvionati!)

Dalla giornata di Sabato fino a Domenica sera saranno esposte e presentate installazioni e opere degli artisti e delle artiste che fin dalle prime ore dell’alba di quella maledetta domenica si sono sporcati le mani di fango come volontari e volontarie delle Brigate di Solidarietà Attiva.

https://www.facebook.com/events/294142151179283/

PROGRAMMA:
– da Sabato pomeriggio a Domenica sera: INSTALLAZIONE OPERE FOTOGRAFICHE di Daniele StefaniniIrene Carmassi, fotografi professionisti e volontari BSA e Roberto Tessari, fotografo e cittadino alluvionato referente dei Comitati Alluvione Livorno

– Domenica 9 dalle 18,00: presentazione della raccolta di poesie “CARATTERE TORRENTIZIO” di Elisabetta Cipolli, attivista livornese che ha prestato il suo aiuto unendosi ai volontari e alle volontarie che si sono coordinati al campo base delle Brigate di Solidarietà Attiva, fin dal primo giorno. La versione integrale del suo lavoro, introdotto dalle parole di un altro brigante livornese, Andrea Apostolo, è scaricabile sul sito delle BSA (link):
http://brigatesolidarietaattiva.net/2018/01/18/carattere-torrentizio-elisabetta-cipolli/

a seguire DIBATTITO PUBBLICO con interventi diretti dei cittadini alluvionati e presentazione dei progetti realizzati dai Comitati insieme alle B.S.A.

Abbiamo deciso che il tutto si svolgerà nello spazio verde alla Foce del Rio Ardenza , tra il gazebo di largo Christian Bartoli e i Tre Ponti.
Un luogo simbolo della tragica alluvione che ha sconvolto Livorno nella notte tra sabato 9 e domenica 10 Settembre 2017, uccidendo nove persone, lasciando senza casa decine di famiglie e cambiando definitivamente la vita ai residenti dei quartieri colpiti, da nord a sud della città, che ancora aspettano risposte e risarcimenti da parte delle istituzioni.
Un luogo simbolo di come la mala gestione e la mancata manutenzione del territorio possano trasformare una calamità naturale in un crimine con molte responsabilità nei confronti di una intera città.

PERCHÉ L’UNICA VERA GRANDE OPERA É LA MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI!
PERCHÉ NON ACCADA MAI PIÙ!

Brigate di Solidarietà Attiva – Livorno
Coordinamento dei Comitati auto-organizzati post alluvione Livorno.

CONTATTI:
BSA Alluvione Livorno
brigata toscana@gmail.com
Comitati Alluvione Livorno
comitatialluvionelivorno@gmail.com

[in copertina: disegno originale di Francesco Piobbichi]

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FANGO di Daniele Stefanini 

dal 10 al 23 settembre

Inaugurazione ore 18:30
Intervento di Andrea Apostolo ore 19:00
BSA Alluvione Livorno
BRIGATE SOLIDARIETA’ ATTIVA

Per info: opspazio@gmail.com

Nella notte tra il 9 e il 10 settembre il Centro di Monitoraggio meteorologico Regionale invia cinque allerte meteo alla Protezione Civile di Livorno, che vengono sottovalutate: tra le 21 e le 5 del mattino il “complesso sistema temporalesco” che interessa la costa e i “forti venti” fustigano la città e le zone circostanti. Il Rio Maggiore, tombato da oltre 30 anni, il Rio Ardenza e il Rio Banditella esondano, gonfiati da 230mm di pioggia caduti in sole 3 ore. Otto persone perdono la vita, centinaia sono gli sfollati e i milioni di euro di danni calcolati. Certe piccole frazioni limitrofe rimangono isolate dal centro per ore. Nei giorni successivi, insieme al libeccio che infilerà il fango secco negli occhi dei soccorritori, si scatena il valzer dell’assunzione delle responsabilità: l’allarme minimizzato, la speculazione edilizia, lo stato di incuria in cui versano gli argini dei torrenti cittadini, sono tutti fattori che contribuiscono a trasformare un evento climatico straordinario in un cataclisma.

Salvato il salvabile, gli oggetti sporchi e bagnati si accumulano agli angoli nelle strade; inizia una raccolta di materiali di prima necessità senza precedenti. Nei negozi della città è impossibile trovare calosce, pale e guanti, perché tanti ne hanno acquistati i volontari che per giorni si muoveranno nelle zone più colpite. Le scuole, le chiese, le associazioni diventano punti di raccolta per i generi di prima necessità per gli alluvionati. La risposta dei livornesi ricorda quella di Firenze nel ’66.

Livorno non si piega. Mai visti tanti sorrisi in mezzo a una simile desolazione.

A un anno di distanza, la città ricorda quei momenti, attenta a vedere come il fango di allora, abbia coperto recentemente anche i soliti avvoltoi, bieche figure che celebrano i danni dell’alluvione, considerandola una golosa occasione di lucro. Daniele Stefanini, photoreporter livornese, in quei giorni in città, tra il 10 e 16 settembre si reca nei punti nevralgici dell’alluvione.

Nelle immagini in mostra lo sguardo obiettivo del documentarista resiste con difficoltà all’inevitabile coinvolgimento di chi è nato nel luogo del disastro. Attraversati da un rigoroso contegno verso il dolore, gli scatti si concentrano sui dettagli dei danni, per aprirsi sui campi larghi che descrivono la dimensione del dramma, rendendo il giusto merito alla partecipazione di chi si è sporcato le mani.

testo di Virginia Tonfoni

DANIELE STEFANINI
Daniele Stefanini, Livorno 1984. Dopo gli studi in Comunicazione Pubblica all’Università di Pisa, si avvicina al fotogiornalismo da autodidatta e collabora con giornali locali per poi trasferirsi a Roma dove lavora con varie agenzie della capitale seguendo la cronaca politica nazionale. Fondatore nel 2012 dell’agenzia fotogiornalistica OneShot Image, insieme agli altri due membri, Matteo Minnella e Christian Mantuano, nel 2017 è ospite con il progetto “Al voto_ Al voto” al festival di Internazionale a Ferrara. Le sue foto sono state publicate su L’Espresso, Internazionale, Panorama, La Repubblica, Corriere della Sera, Vanity Fair.

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