La cantina del Magenta Origine inaugura la stagione remiera e rivela le proprie ambizioniElogio alla tenacia. Durante la giornata odierna (sabato 28 novembre) la cantina del Magenta Origine, con sede sugli Scali delle Cantine 1 presenta alla cittadinanza strutture e staff per la stagione remiera 2009-2010. Una giornata che avrà inizio alle ore 13 con il ritrovo dei vogatori che si prepareranno a disputare una gara amichevole prevista alle ore 14 nello specchio d’acqua antistante la Fortezza Nuova. Uno sprint di circa 200 m che vedrà di fronte otto imbarcazioni che si sfideranno testa a testa in gare ad eliminazione diretta. Le operazioni saranno monitorate dai cronometristi del Palio Marinaro e commentate dalla voce di Massimiliano Bardocci, speaker storico delle manifestazioni remiere livornesi. A seguire i dirigenti biancorossi presenteranno i nuovi locali afferenti alla cantina e offriranno un buffet a tutti i partecipanti. Un modo insolito di presentarsi alla città, che cela la grande volontà dell’armo di proporsi come protagonista nelle stagioni a venire. “Tutto è nato poco più di un anno fa – rivela Riccardo Ughi, vicepresidente del Magenta Origine - nell’agosto 2008. Io e l’attuale allenatore Alessandro Lemmi ci siamo avvicinati alla cantina e abbiamo provato a ricreare l’entusiasmo nell’ambiente, formando, tra le difficoltà tipiche della voga locale, un gruppo di giovani. I ragazzi, per lo più esordienti, hanno risposto in modo inatteso dando da subito i risultati”. Cantina “povera”, pochi vogatori, ma tanta passione. Un inverno trascorso in mare tutti i giorni per preparare al meglio le gare: 2° posto alla Risiatori, alle spalle del favoritissimo Borgo Cappuccini, più indietro alla Barontini e poi un finale da protagonisti al Palio Marinaro, dove la gioia per un secondo posto ormai acquisito sfuma negli ultimi metri. A poche palate dall’arrivo l’armo dello Shangay Filzi Torretta (poi retrocesso dai giudici) con una manovra scriteriata centra il gozzo biancorosso costringendolo a rallentare e a perdere posizioni. “Il secondo posto al Palio Marinaro sarebbe stato il giusto riconoscimento per la fame di voga di questi ragazzi. Ma quell’episodio è servito per far scattare un senso di rivalsa e la rabbia agonistica necessaria per ripartire”. Oggi però i tempi sono cambiati per tutti e anche in questo mondo è necessario aggiornarsi. “Anni fa bastava l’amore per la tradizione del palio – ricorda Massimo Donati, presidente del Magenta Origine - e l’attaccamento alla vita quotidiana della cantina. Le strutture erano un aspetto secondario per un ambiente un po’ rozzo, passatemi il termine, quale quello della voga. Ai giorni nostri le cose vanno affrontate in maniera diversa, perché quello che richiedi ai vogatori continua ad essere tanto, ma questa come ogni altra attività ha attraversato un processo di sportivizzazione. Occorre quindi un ambiente idoneo che sappia affrontare in maniera separata e più professionale l’attività agonistica e quella organizzativa”. Eppure nella voga latita il ricambio generazionale. “In generale non c’è stato ma le cose stanno cambiando perché un tempo (e in parte ancora oggi) erano le grandi figure a dirigere le cantine, e lo facevano in maniera tradizionale. Adesso sta emergendo il collettivo e uno spirito di partecipazione più orizzontale”. Massimo Donati è comunque considerato il tassello che completa e dà forza al progetto. “Avevamo bisogno della sua figura – continua Riccardo Ughi – perché in ogni situazione occorre “l’uomo coi capelli bianchi”, che ha esperienza e indirizza. E’ stata la persona che ha permesso la realizzazione di tutto quello che è stato possibile fare per la nostra cantina, mantenendo affiatamento e condivisione nelle scelte”. E quello che è stato fatto non è poco. “Siamo partiti – prosegue Massimo - dalla ristrutturazione dei locali e con l’idea di rilanciare l’immagine del Magenta Origine a livello cittadino”. Un’estate di lavori che hanno portato al rifacimento del spogliatoi, della palestra e il rimessaggio della barca, nonché la realizzazione di un simbolo e la messa in rete del sito web, tutt’ora in fase di costruzione. L’obiettivo è quello di consolidare la sezione nautica anche se non si nascondono ambizioni più grandi. Non a caso uno dei punti fissi della stagione è stata la volontà di partecipare al Minipalio, il cui gruppo sarà allenato da Franco Fiordi, che cercarà di formare nel tempo gli equipaggi del futuro. “C’è un dato nel palmares delle gare remiere – dice Massimo - che noi intendiamo cancellare. Il Magenta Origine risulta essere l’unico armo che non ha mai conquistato sul campo di gara il gozzo a dieci remi. E’ stato promosso una volta in seguito alla retrocessione del Pontino S. Marco ed ha gareggiato dal ’91 al ’98 nella categoria superiore senza mai vincere nulla. Ha avuto sempre dei giovani di qualità ma è stato un serbatoio per gli altri. Noi vogliamo invertire la storia ”. Tra gli obiettivi anche quello di ricostruire il legame con il quartiere, ormai finito da tempo. “Stiamo cercando di fissare i confini e abbiamo constatato che sono “nostre” Piazza Cavour, via Ricasoli e molte delle vie commerciali del centro. Intendiamo coinvolgere gli esercenti e i cittadini con i materiali del Magenta, per esempio della bandiere da esporre. Un’altra idea è quella di incontrare i centri di quartiere ed organizzare delle feste. Vorremmo anche metterci a disposizione delle persone disabili, offrendo loro la possibilità di fare un giro in barca durante gli allenamenti del gozzo e di permettere l’utilizzo della palestra per delle iniziative”. Alessandro Lemmi rientrato dall’allenamento si sofferma sugli aspetti sportivi del gruppo. “Per quest’anno visti i risultati e l’impegno dimostrati nella passata stagione abbiamo mantenuto in blocco il vecchio gruppo al quale si sono aggiunti diversi altri elementi. Rispetto a prima ci sono precisi indirizzi di comportamento che puntano a rafforzare la cultura sportiva di chi si allena con noi”. A completare lo staff tecnico, già supportato dal preparatore atletico Tiziano Trinca, è arrivato quest’anno David Panicucci. “E’ il miglior preparatore tecnico che Livorno ha avuto negli ultimi tempi. Con le sue innovazioni ha contribuito a rivoluzionare le modalità di allenamento e di stile nel campo della voga. Al momento ci alleniamo quattro volte la settimana più un’uscita. Appena arriverà la barca e la stagione primaverile passeremo a sei sedute settimanali con uscite in mare nel tardo pomeriggio”. L’appuntamento di sabato sarà quindi un’occasione per approfondire ulteriormente la storia, fatta di difficoltà e ambizioni dei protagonisti della cantina bianco-rossa, che oggi appare più bella che povera.
Per Senza Soste,
Al.Do.
26 novembre 2009
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