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Accerchiato il cantiere militare del Tav. Notte di tensioni fra manifestanti e polizia

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Chiomonte: la resistenza continua, le menzogne pure!

no_tav_assedio_2Ieri sera alcune centinaia di notav si sono dati appuntamento di fronte al fortino militarizzato della Centrale di Chiomonte, per protestare contro l’occupazione della valsusa. Un’occupazione che, da poche ore, è diventata “militare” a tutti gli effetti con la presenza di un contingente di alpini.

L’orchestra di liscio “Nando e i prefissi” ha intrattenuto i presenti per oltre un’ora, dando inizio alle danze sotto lo sguardo torvo di diverse centinaia di poliziotti in assetto antisommossa. Contemporaneamente, come ormai avviene ogni sera, centinaia di persone, in massima parte provenienti dalla valle, hanno usato pietre e bastoni per colpire pali e guard-rail al fine di creare rumore in segno di protesta.

Improvvisamente, verso mezzanotte, e senza che nessun oggetto fosse stato lanciato all’indirizzo degli agenti, questi ultimi hanno iniziato a bersagliare gli astanti, orchestra compresa, mentre si ballava il liscio, con getti di idrante, che si sono prolungati per ore (danneggiando l’impianto del gruppo musicale). Il presidio non si è disperso ma ha continuato ad operare una resistenza passiva e ricoprire le truppe occupanti di cori sarcastici. Infine la polizia ha usato anche spray al peperoncino, ricevendo in risposta gavettoni e laser colorati.

La versione dei fatti riportata oggi dai siti web di La stampa e La repubblica è completamente distorta, sostenendo che l’uso di idranti ha seguito un lancio di “pietre e bottiglie” da parte dei notav che invece non ha avuto luogo nè prima nè dopo l’attacco poliziesco. Non a caso come unica fonte si cita la questura, che come sempre, e ciò non sorprende, mente spudoratamente.

Ci chiediamo per quanto ancora individui che si fregiano del titolo di “giornalisti” abbiano intenzione di piegarsi vergognosamente agli interessi della mafia sitav disinformando metodicamente i propri lettori.La resistenza continua ogni giorno e ogni notte presso la centrale e presso la baita del Clarea. Stasera un accerchiamento del fortino militare mostrerà ancora una volta che le truppe di Maroni non sono benvenute in valle.a sara dura

Guarda il video degli scontri

ore 3:00. 2/3000 persone hanno accerchito questa nott il presidio militare della Maddalena. Parliamo di "presidio militare" e non di cantiere, perchè di questo si tratta ed oramai è notizia nota a tutti. Dopo una serie di iniziative giornaliere e quotidiane, verso le 23 è partito un nuovo assedio che dalla mazzanotte alle tre di notte ha accerchiato nuovamente il presidio militare della Maddalena.

Un migliaio di persone è partito per i sentieri che costeggiano dall'alto la zona recintata. Molti altri si trovavano fin dal tardo pomeriggio alla baita della Clarea. Altri sono rimasti in zona campeggio, il campo-base di questa nuova fase del movimento, una sorta di Libera Repubblica seconda (non diciamo Seconda Repubblica perché il paragone sarebbe davvero improprio e sfortunato...  :-)

La modalità della protesta è stata quella, ormai classica, della Libera Battitura, formula assordante ed estenuante dei notav contro le forze di occupazione.

Ovviamente la risposta è stata sempre la stessa: lacrimogeni, idranti e repressione... Nella zona di Ramats e Giaglione il lancio di lacrimogeni Cs e il getto degli idranti è stato subito copioso e fitto, approfittando, gli occupanti,.dell'attaccamento e della permanenza dei gas nell'ambiente boschivo. In zona "centrale", dopo i primi getti d'acqua ad alta pressione, è stato subito colpito il campeggio con il lancio di una serie di lacrimogeni in tutta l'area di ristoro e tende che l'ha resa di fatto irrespirabile ed impraticabile per una quarantina di minuti. Da notare che erano presenti in quest'area numerosi bambini. Ma l'atteggiamento di questi criminali in divisa non sembra tener conto minimamente di chi possono andare a colpire... (Chissà se Torio Cronaca scriverà del cinismo dei notav che portano i loro figli in prima fila...).

Altro aspetto vergnoso: l'uso indiscriminato di lacrimogeni nella boscaglia del fronte Giaglione/Ramats che ha portato in più momenti al rischio di incendi boschivi. Ancora una volta una propaganda strumentale e faziosa ha cercato fina dalle prime cronache della sera di attribuire ai notav una respobsabilità che è invece tutta della sbirraglia (su questo punto, vedi la ricostruzione di notav.info)

Ma nonostante questo, sono state  aperte le reti di recenzione in più punti, dal fronte di Giaglione, al fronte della centrale dove è stato divelto un ampio pezzo di cancello in ferrro messo nel pomeriggipo dalle solerti squadre di lavoratori "embedded".

La sertaa si è poi chiusa intorno alle due del mattino con lo spettacolare rientro al campeggio degli assedianti della Ramats che disegnavano nei bochi una lunga e poetica teoria di luci accerchiante i terreni militarizzati.

tratto da www.infoaut.org

22 luglio 2011

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