Come cittadino e come uomo di scienza, trovo incredibili ed insostenibili le parole di Umberto Veronesi e di Chicco Testa apparse a più riprese in questi ultimi giorni sui quotidiani. Il negazionismo diffuso di dati oggettivi e delle evidenze di ciò che è avvenuto sul nostro pianeta a seguito dell'uso delle tecnologie nucleari, sia in ambito militare che civile, porta ad una semplice domanda: siamo sicuri che le vostre dichiarazioni siano il frutto di seri studi scientifici oppure c'è dell'altro, ossia pressioni di meri interessi economici... Si associa sistematicamente l'antinuclearismo all'emotività dell'ultim'ora, dimenticando che la stragrande maggioranza delle persone è contro il nucleare dai tempi di Hiroshima, se non prima. Ammettiamo pure per un istante che i tantissimi studi portati avanti da altrettante associazioni ambientalistiche siano di parte; è plausibile che un disastro come quello di Chernobyl provocherebbe solamente circa 4.000 morti in un arco di 80 anni, come dichiarato dall'OMS – AIEA ed altri ? Le testimonianze dei bambini sopravvissuti alle radiazioni ionizzanti descrivono l'insorgere di malattie tumorali anche a distanze ventennali; cancri che poi sono stati trasmessi ai figli con gravissime ripercussioni sulla qualità della loro vita oltre al sopraggiungere della morte. Gli studi ignorati sui residenti vicini alle centrali nucleari, il muro di omertà creato intorno ai 34 incidenti avvenuti dal 1952 ad oggi, sconosciuti ai più (e chi sa quanti altri sono stati nascosti), contrastano con le dichiarazioni di Veronesi: “devo affrontare gli eventi con razionalità e obbiettività e non con l’emotività indotta dalla paura ...”. Si potrebbero tirare in ballo il problema irrisolto delle scorie, degli smantellamenti delle centrali, degli altissimi costi economici e sociali... La vera paura di noi antinuclearisti convinti della prima ora, è legata soprattutto alla profonda ignoranza venutasi a creare intorno all'atomo, diretta conseguenza di decenni di minimizzazioni, di verità nascoste, di offuscamento di dati e studi eseguiti da studiosi competenti.
Una centrale nucleare, così come una testata atomica, al contrario di qualsiasi altro manufatto costruito dall'uomo, ha creato, crea e creerà danni non circoscrivibili al tempo ed al luogo dove avviene il disastro. Se crolla un palazzo o cade un aereo, per quanto gravi, i danni rimarranno fermi lì, in quel luogo ed in quell'istante, non millenni ! Poiché è matematicamente dimostrato che è impossibile azzerare i rischi, (e la storia ci dà ragione) la conseguenza è una sola: abbandonare questa strada ed adottare soluzioni energetiche pulite, oramai disponibili.
Danilo Fiore
aderente ai “Cittadini per il SI ai referendum”
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