Ancora sfratti a Livorno. La denuncia di Asia-Usb Livorno

Questa settimana dieci sfratti con forza pubblica. Tra questi, 3 si sono rivolti al nostro sindacato per avere assistenza nella fase esecutiva.

”Potrebbe sembrare un’emergenza, invece è la nostra quotidianità”.

La nostra città e la nostra provincia, attanagliate da anni da una crisi economica devastante, contano circa 30.000 disoccupati e una ventennale inesistenza di una seria politica di Edilizia Residenziale Pubblica (Case popolari), la somma delle due cose non poteva non creare una situazione emergenziale abitativa mostruosa, una vera “bomba sociale” che ha portato Livorno ad avere il triste record per due anni consecutivi (16-17) del maggior numero di sfratti per numero di abitanti.

Almeno il 90% delle esecuzioni di sfratto avviene per morosità incolpevole: perdita del lavoro e conseguente sopraggiunta incapacità di far fronte agli affitti. Nell’ultimo anno è aumentato, per le stesse ragioni (perdita del lavoro o chiusura della propria Ditta), il numero dei pignoramenti per sopravvenuta incapacità di far fronte alle rate del mutuo venendo a perdere, in questo caso, non solo l’alloggio ma pure i risparmi di una vita.

La Legge prevedrebbe in entrambi casi, sfratti e pignoramenti, un intervento delle istituzioni per far fronte alla “emergenza abitativa”, ma la penuria di alloggi (per la citata assenza della politica ERP) e l’inconsistenza degli strumenti operativi posti in essere, fa sì che spesso allo sfratto segua “semplicemente” il trovarsi per strada. Fa specie che squallidi politici ed ipocrite istituzioni si scandalizzino o insorgano quando famiglie disperate trovino solo in una “occupazione abusiva”, una pseudo soluzione al loro problema abitativo.

Come Sindacato non giustifichiamo ma possiamo comprendere che non possa esserci subito e sempre e comunque una soluzione abitativa per ogni esecuzione immobiliare, ma esigiamo che TUTTE le Istituzioni si muovano in questo senso e abbiano questo come obiettivo, così come è emerso anche alle ultime riunioni della Commissione graduazione sfratti in cui si è affermato il concetto della richiesta di proroga (e concessione della stessa) per ogni sfratto per morosità incolpevole, dietro indicazione scritta da parte dell’Ufficio Casa della data e dell’immobile previsto per l’assegnazione.

Ciò ci riporta allo sfratto previsto per domani giovedì 10 maggio in cui, in presenza di una caso socialmente e umanamente gravissimo e ad un’assegnazione di alloggio già formalizzata, non solo la proprietà si ostina nel non voler concedere la proroga necessaria per rendere possibile il passaggio “da casa a casa”, ma che neppure la Prefettura tale proroga ESIGA.

Arriviamo allo sfratto di questa mattina mercoledì 9 maggio, conclusosi peraltro con una proroga di 15 gg. l’Ufficiale si è permesso di esigere dalla Forza Pubblica presente, che ha acconsentito a tale richiesta, di non permettere l’accesso all’alloggio e alla trattativa al Delegato del Sindacato inquilini, compiendo a nostro avviso un atto di “abuso di potere” che ci riserviamo di denunciare nelle sedi competenti.

venerdì 11 maggio un ultimo sfratto che ci auguriamo possa concludersi con un rinvio.

Negli ultimi tempi, come detto, si era instaurato un clima di proficua collaborazione con il Comune, nella persona dell’Assessore al Sociale Ina Dhimgjini, collaborazione che ci auguriamo possa continuare, anzi amplificarsi, con il nuovo Assessore appena insediato. Proprio domani pomeriggio avremo il primo incontro ufficiale con Leonardo Apolloni. Sarà l’occasione presentare il lavoro del nostro sindacato e le nostre proposte.

Sindacato Inquilini Asia-Usb Livorno

9 maggio 2018

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