Il 27 dicembre 2008 Israele decise che l’embargo a cui era sottoposta la Striscia di Gaza da anni non fosse più sufficiente e decise di sferrare questo attacco durissimo, i cui esiti purtroppo la popolazione di Gaza paga ancora a caro prezzo.
Ricordiamo i tantissimi morti, la distruzione di case, scuole, ospedali, serre agricole, edifici pubblici, ma sappiamo anche dei successivi decessi, dei neonati nati malformati, dei danni alla salute causati dalle bombe al fosforo, delle Dime e delle altre armi di distruzione di massa utilizzate dall’esercito israeliano.
Quei giorni sono raccontati da Vittorio Arrigoni nel suo libro “Restiamo Umani” e nonostante tre anni siano molti, nella Striscia di Gaza si vive ancora in una”prigione a cielo aperto”, in cui la dignità dell’uomo è continuamente messa sotto attacco, insieme allo stesso diritto di esistere.
E’ dovere oggi ricordare quei giorni, ma importante soprattutto è sostenere la lotta del popolo palestinese, che da più di 60 anni continua a combattere senza arrendersi.
Fino alla vittoria.
Redazione Infoaut
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