Il caso è scoppiato quando una turista francese di origini ebraiche è entrata nel centro commerciale e, sentendosi offesa da quelle etichette, le ha fotografate. Per scongiurare i rischi di un’ondata di pubblicità negativa, i dirigenti della divisione italiana di Carrefour (la catena francese proprietaria di Gs) hanno intimato l’immediato ritiro delle bottiglie
Bottiglie di vino con etichette raffiguranti Hitler e Mussolini in bella mostra sugli scaffal del supermercato Gs di Cuveglio (Varese). Il caso, riportato dal quotidiano online varesenews, è scoppiato quando una turista francese di origini ebraiche è entrata nel centro commerciale e, sentendosi offesa da quelle etichette, le ha fotografate. Le immagini sono poi state inviate al sito d’informazione transalpino Rue89. Per scongiurare i rischi di un’ondata di pubblicità negativa, i dirigenti della divisione italiana di Carrefour (la catena francese proprietaria di Gs) hanno intimato l’immediato ritiro dalla vendita delle bottiglie incriminate.
«Ci siamo adeguati alle direttive ricevute - spiega uno dei responsabili del supermarket di Cuveglio - ma l’intera vicenda mi lascia perplesso. Da quando la notizia che vendiamo quelle bottiglie ha iniziato a girare sul web, mi sono arrivate un sacco di mail di clienti abituali che non avevano mai notato quei vini e ora ne fanno richiesta. Anche perché bisogna raccontare tutta la verità: la signora ha fotografato solo le immagini di Hitler e Mussolini, ma la stessa serie di bottiglie prevede quasi una quarantina di etichette. Si va da Bob Marley a Che Guevara, da Papa Giovanni Paolo II a Stalin. Ho parlato anche con il produttore e mi ha assicurato che le etichette non hanno alcuna valenza politica. Non c’è apologia di fascismo».
GUARDALe etichette sotto accusa
Il produttore in questione è Elvio Alessandria, titolare della ditta Alpa di Bandito di Bra, in provincia di Cuneo: «Io produco delle bottiglie di vino con etichette storiche che sono molto apprezzate dalla clientela. Non vedo perché dovrei cessare la vendita. Chi le compra lo fa per i motivi più diversi: per fare uno scherzo a un amico di opposte convinzioni politiche, perché è un collezionista. Se vogliono che ritiri i miei prodotti dal mercato, non c’è problema. Però il giorno stesso devono cessare tutte le trasmissioni che quotidianamente vediamo in televisione su Hitler e Mussolini, in edicola non devono più essere vendute videocassette su quell’epoca».
| < Prec. | Succ. > |
|---|
















