"noi abbiamo una responsabilità [..] Meglio degli altri sappiamo come si fa un partito, come ci si organizza, come si formano i quadri, come si motivano i militanti"
Si può benissimo immaginare che queste frasi appartengano al repertorio di un qualche reduce della destra che non vuol mollare. Tutto vero, per carità. Solamente che questo reduce non appartiene al genere di personaggi che fa tanto vintage fascista e modernariato d'estrema destra. E' un parlamentare della repubblica, si chiama Marcello De Angelis e queste frasi sono tratte dal suo blog.
http://www.marcellodeangelis.it/articoli/155-noi-nel-pdl.html
La vicenda si fa più inquietante quando i dettagli si fanno più nitidi. De Angelis è un parlamentare del Pdl e l'oggetto delle sue riflessioni è proprio la riorganizzazione del partito di Berlusconi. Più che un desiderio si intuisce quindi un progetto. Riorganizzare il partito di Berlusconi secondo criteri, e obiettivi, appresi durante la militanza nell'estrema destra. E' che Marcello De Angelis non è un qualsiasi militante di destra. E' stato un membro di Terza Posizione. Latitante a Londra, rifugio dell'estrema destra italiana anni '80, e condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente proprio di Terza Posizione. Torna in Italia, sconta tre anni, e oltre all'attività professionale si dedica alla musica.
Fonda infatti un gruppo musicale cult per l'estrema destra i 270 bis. In queste vesti De Angelis si impone nella top ten dei compositori di estrema destra di tutti i tempi. Appena dieci anni fa produce quelle strofe che rappresentano una sorta di "Volare" del fascismo di inizio ventunesimo secolo
« Vieni a passeggio con me sul ponte Mussolini, dove corrono i bambini con i fazzoletti neri. Oggi come ieri »
Insomma, un fascista in senso pieno, rotondo. A differenza di Ciarrapico, buono per le sfilate di nostalgici con il pannolone,come abbiamo letto De Angelis si sente operativo. E ha fatto capire che ha un progetto di riorganizzazione del partito di Berlusconi. Sul sito della Camera risulta componente della commissione bilancio e di quella difesa. E' anche componente della commissione di vigilanza della Rai. Formando, sulla televisione, una saldatura tra interessi dell'estrema destra e quelli berlusconiani che è abbastanza evidente e che può avere un futuro.
Senza fare facili allarmismi qualche considerazione. Dopo anni di velenose polemiche sugli incarichi pubblici agli ex della lotta armata (si ricordi la vicenda Ronconi consulente di Ferrero) l'opposizione non è riuscita ad aprire bocca sul fatto che un fascista dichiarato sia membro della commissione difesa e della vigilanza Rai. Membro di maggioranza non eletto nella riserva indiana del vecchio Msi.
E' da immaginarsi il pandemonio che sarebbe successo se alla vigilanza Rai ci fosse finito Cesare Battisti una volta eletto in parlamento. Quindi in Italia l'interpretazione dei processi di legittimità politica, quella concessa bipartisan, si è per adesso spostata a favore dei fascisti.
C'è un'altra importante considerazione da fare. Nelle ultime settimane, di fronte alla piazza montante, nel PDL hanno preso visibilità soprattutto personaggi provenienti dal vecchio Msi. Alemanno, Gasparri, La Russa e Mantovano (il primo che ha proposto il Daspo).
C'è da vigilare sulla possibilità che Berlusconi, per riorganizzare il PDL, si serva proprio di questi camerati per le prime file e per le strutture internee. Il fascista De Angelis non attende altro. E il PD? Scalpita per allearsi con un vecchio amico di De Angelis, Gianfranco Fini.
per Senza Soste, Bill Shankly
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