Asia: “La Pia Società figlie di San Paolo taglia le utenze all’interno della palazzina di via Corcos”

Via CorcosDa questa mattina i 10 nuclei familiari in difficoltà economica e con numerosi bambini (tra cui uno con assistenza ex L. 104/92) che avevano deciso, prese dalla disperazione, di occupare una palazzina di proprietà di una società religiosa, sono rimasti senza corrente elettrica e senza acqua.

Nonostante si fosse prospettata una possibile soluzione, seppur nel medio periodo, questa decisione crea non pochi problemi soprattutto dal punto di vista sanitario ed emergenziale. Già da stamani il nostro sindacato si è attivato sia con la locale Caritas, sia direttamente con la proprietà, per riuscire ad ottenere un nuovo allaccio temporaneo le cui spese potrebbero essere  sostenute attraverso il ricorso ad un fondo creato dallo stesso comitato delle famiglie. Ovviamente una soluzione andrebbe trovata in tempi brevissimi in quanto non è pensabile che le famiglie possano continuare a vivere in quella condizione pur non avendo, ovviamente, altre alternative e di conseguenza continuando a soggiornare all’interno della stabile in qualsiasi caso. E’ utile ricordare che a causa della legge 47 del 28 marzo 2014 (cosiddetto piano casa Renzi-Lupi) non è possibile per gli occupanti stipulare un contratto di fornitura, neanche temporaneo.

Chiediamo anche al Vescovo di attivarsi in tal senso per permettere in questo modo di proseguire nel percorso di trattativa iniziato la scorsa settimana. Percorso di trattativa a cui purtroppo l’amministrazione comunale non ha ancora deciso di partecipare attivamente.

Il distacco delle utenze arriva nello stesso giorno in cui un comitato di famiglie, non sostenute dal nostro sindacato, ha deciso di occupare una struttura destinata all’emergenza abitativa dopo essere stati sgomberati da un immobile privato in via San Carlo. Pur comprendendo il gesto in sé ed esprimendo la nostra solidarietà alle famiglie in difficoltà crediamo che, occupando una struttura ormai già messa a disposizione per l’emergenza abitativa,  si possa innescare un pericoloso meccanismo di “guerra tra poveri”  tra chi è in attesa di una sistemazione, seppur emergenziale, e chi ormai si trova già senza un tetto. Per questo motivi come sindacato abbiamo sempre deciso di non sostenere le occupazioni di alloggi pubblici in fase di assegnazione.  E’ altrettanto scontato che una situazione del genere non si potrà comunque affrontare solo dal punto di vista dell’ordine pubblico pertanto sarà necessario, da parte delle istituzioni, prendersi le proprie responsabilità in merito.

Associazione Inquilini e abitanti Asia-Usb 

4 maggio 2017

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