Associazione Italia-Nicaragua: appello e grido di allarme

L’Associazione Italia Nicaragua è una presenza storica a Livorno, impegnata da più di venti anni nella Solidarietà internazionale – in primo luogo con progetti di cooperazione in Nicaragua e in Centro America ma non solo – ma anche e soprattutto nella sensibilizzazione, nell’informazione e formazione sulle tematiche dei diritti umani, dell’intercultura, dell’ambiente, del consumo consapevole, delle relazioni economiche giuste tra paesi e popoli, della pace, del commercio equo e solidale.

Innumerevoli sono le iniziative e i progetti che hanno fatto conoscere i volontari e le volontarie dell’Associazione nelle scuole di ogni ordine, nei quartieri, nelle reti dell’associazionismo locale, regionale e nazionale, nelle istituzioni quali il Comune e la Provincia di Livorno e la Regione Toscana che hanno approvato e anche co-finanziato alcuni progetti di cooperazione  in Nicaragua e di educazione allo sviluppo.

Dal 2007 l’ Associazione Italia Nicaragua, dopo aver partecipato e vinto una regolare gara di appalto, utilizza un locale di 45 mq di proprietà comunale situato in Piazza J. Monnet n. 4 nel quartiere Scopaia dove, attraverso il volontariato attivo si realizzano tre importanti ambiti di attività rivolti a tutta la cittadinanza e che costituiscono anche un presidio di promozione della partecipazione nel quartiere.

1 LA BOTTEGA DEL MONDO

Proprio nel rispetto di quanto previsto nel bando dal Comune in riferimento alla Legge Regionale n.37 del 23/2/2005 (“Disposizioni per il sostegno alla diffusione del Commercio Equo e Solidale in Toscana”), realizziamo la vendita di prodotti del Commercio Equo e Solidale e artigianato sociale che provengono da associazioni di produttori e produttrici di paesi del Sud del mondo o da cooperative sociali o associazioni del Terzo Settore operanti in Italia.

Ribadiamo con forza che questa attività è senza fine di lucro e che dietro ogni prodotto in vendita ci sono contadine/i , artigiane/i, comunità locali per le quali le organizzazioni del commercio Equo e Solidale grazie al pagamento di un prezzo equo e al sostegno di altre iniziative di sviluppo (educazione, salute, credito), contribuiscono a “…. permettere ai lavoratori e lavoratrici di condurre un’esistenza libera e dignitosa, di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile” (cit. Art. 5 Codice del Terzo Settore D.L. 117 del 3/7/2017).

 E’ significativo ricordare che a Livorno la nostra esperienza gestita unicamente dal volontariato, è l’unica ancora rimasta.

2 IL LABORATORIO DELLA SOLIDARIETA’

Fin dalla apertura nel 2007, inizialmente attraverso un progetto sostenuto dal CESVOT, promuoviamo servizi e attività di aggregazione, informazione critica  e cittadinanza attiva: punto internet, Festa della Solidarietà, sportello consumatori gestito da ACU- Toscana, attività ludiche (carnevale, costruzione giochi di legno..), corso di scrittura creativa, colazioni ed aperitivi equo solidali con degustazione e presentazione di prodotti, racconti di viaggi e turismo sostenibile, presentazione del progetto Banca del Tempo e iniziative sul risparmio energetico  e sul riuso e riciclo dei rifiuti come la recente assemblea di quartiere con i rappresentanti di AAMPS e l’assessore Giuseppe Vece . Inoltre la Bottega è punto vendita di saponi alla spina biodegradabili.

Quindi uno spazio propositivo  che pur risentendo della crisi sociale e di fiducia che si vive nel quartiere e nella città, mantiene   e conferma la propria finalità sociale.

3 LA CITTADINANZA  ATTIVA

L’Associazione Italia Nicaragua è una presenza consolidata nel quartiere ed ha costruito positivi rapporti di collaborazione con la Parrocchia SS. Annunziata dei Greci, con i commercianti di via Inghilterra, con la Scuola Primaria di Villa Corridi nel limitrofo quartiere La Leccia, con il Circolo Sociale La Leccia e con tante altre associazioni cittadine.

Abbiamo collaborato attivamente a dar vita al Gruppo di Acquisto Solidale G.A.S. della Scopaia e dal 2013 al processo organizzativo dell’Associazione Microcrediamoci che opera per la implementazione del microcredito di prossimità a La Scopaia.

FACCIAMO CHIAREZZA:

Nel 2007 l’Associazione si è fatta carico, non senza sacrifici,  del costo dei lavori di adeguamento e messa a norma del locale (impianto elettrico, servizi igienici…..) per una spesa di 40.000 Euro di cui  30.000  sono stati detratti a scomputo nell’arco di un periodo di 7 anni, sul valore dell’affitto di Euro 431 stabilito dall’Amministrazione Comunale.

Fin da subito però abbiamo avanzato la richiesta di uno sgravio sensibile dell’affitto stesso come risultava essere in atto per altre associazioni cittadine, in virtù della finalità sociale, assolutamente non di lucro e della connotazione di volontariato.

Abbiamo mantenuto una costante interlocuzione con le istituzioni comunali attraverso i sindaci, gli/le assessori/e che si sono avvicendati sicuri che avremmo trovato la disponibilità e la volontà politica di riconoscere il ruolo della Associazione.

Dal 2014 abbiamo continuato a pagare mensilmente la cifra di Euro  57,75 che corrisponde a quanto versato fino a quel momento in base allo scomputo e soprattutto a quanto possiamo realisticamente permetterci di spendere per l’affitto.

Nell’ottobre 2017 l’Amministrazione comunale ci ha inviato l’ingiunzione di pagamento di circa  11.500 Euro relativa agli anni 2014-2015.

CHE COSA CHIEDIAMO:

L’Associazione si è impegnata e ha fatto un accordo con il CUR Centro Unico Riscossione  per la rateizzazione di questo debito,  ma sarà per tutti noi un oneroso impegno. E’ chiaro però che NON possiamo farci carico dell’affitto attuale pari a oltre  516 Euro, perchè la nostra è una Associazione di promozione sociale e non genera ricavi,che consentano di pagare queste cifre come i nostri bilanci ben attestano essendo la finalità quella di garantire un salario giusto ai Produttori del Sud del Mondo.

Chiediamo quindi al Comune di Livorno di applicare quanto consente il recente Codice del Terzo Settore D.L. n. 117 del 3/7/2017 all’art 71 comma 2 dove  prevede che lo Stato, le Regioni..e gli Enti Locali “possono concedere in comodato beni mobili ed immobili di loro proprietà (…..) agli enti del Terzo Settore (…..) per lo svolgimento  delle loro attività istituzionali” comprendendo tra queste anche la vendita di prodotti del Commercio Equo e Solidale.

I volontari e le volontarie dell’Associazione Italia Nicaragua

27 febbraio 2018

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