AVR/Aamps: firmato l’accordo per l’uso dei braccialetti elettronici

Firmato l’accordo sindacale sull’uso dei braccialetti elettronici per lo svuotamento dei cestini fra AVR e sindacati. Come avevamo denunciato in un nostro articolo, queste tecnologie possono essere utilizzate solo dopo un approfondito accordo sindacale come previsto dallo Statuto dei Lavoratori (art.4 comma 1 come modificato da Jobs Act). L’azienda, infatti, aveva introdotto questo sistema solo dopo una riunione e un verbale con le RSU in cui si limitava a dire che non serviva per il controllo a distanza ma che nello specifico poi sarebbe stata Aamps a dettare le richieste sul servizio. Insomma, un verbale che non aveva nessun valore di accordo ma che era solo la constatazione vaga dell’introduzione di nuove tecnologie.

Si tratta, infatti, di un tema molto caldo dopo che la modifica dello Statuto dei Lavoratori ha permesso l’introduzione di tecnologie dotate di geolocalizzazione in seguito alla modifica del Jobs Act (da segnalare che Di Maio era addirittura contrario).

Proprio perché argomento delicatissimo, l’art.4 al comma 1 impone l’accordo sindacale per l’introduzione di tecnologie che possono potenzialmente permettere controllo a distanza. E anche questo caso finiva sotto questa fattispecie e non sotto il comma 2 come diceva l’azienda.

Per fortuna Aamps e Avr si sono convinte, anche grazie ai nostri articoli e alle proteste politiche e sindacali, di questa cosa. E alla fine è stato almeno sottoscritto l’accordo sindacale sancendo, per fortuna, che in certe situazioni contano le procedure previste dallo statuto dei lavoratori e non i post del sindaco Nogarin che dice “Non vi preoccupate è tutto a posto”.

redazione, 29 giugno 2018

Di seguito il comunicato sindacale come riportato da Livorno Press.

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Le organizzazioni sindacali e Avr S.p.A. congiuntamente comunicano la firma dell’accordo che regolamenta i dispositivi di attestazione della svuotatura e di verifica del posizionamento dei cestini posti sul territorio del Comune di Livorno. Lo scorso 10 aprile si era aperto il conflitto sindacale a seguito della consegna dei famosi “braccialetti” agli addetti allo spazzamento manuale senza però un preventivo accordo. Infatti, anche se l’utilizzo era previsto dall’azienda solo in via sperimentale e senza alcun trattamento di dati e, altresì, senza alcun forma di controllo a distanza, tale introduzione aveva sollevato le veementi istanze delle OO.SS. .

Oggi invece le parti vogliono dare dimostrazione che con il confronto si possono raggiungere innovativi e importanti risultati. Il NUOVO DISPOSITIVO DA UTILIZZARE SARA’ SCELTO DI COMUNE ACCORDO. L’industria 4.0 è ormai da tempo entrata nel mondo lavoro, compresi i servizi ambientali: nessuna delle parti si oppone alla tecnologia, ma questa dev’essere al servizio dei cittadini e non deve ledere i diritti dei lavoratori.

Ai dipendenti continuerà a essere affidato uno strumento che consenta di censire il quotidiano svuotamento dei cestini e di verificare il posizionamento georeferanziato su base settimanale ed avrà una morfologia diversa dal braccialetto

SI CONFERMA L’ASSENZA DI QUALSIASI FORMA DI CONTROLLO A DISTANZA I dispositivi che i lavoratori dovranno utilizzare saranno due.

Chiarito infatti che quello consegnato lo scorso 10 aprile era provvisto di tecnologia satellitare attivabile solo in combinazione con il cestino e di iniziativa dell’operatore, le parti concordano di effettuare il servizio con tecnologia satellitare ma con la sola finalità di accertare lo spostamento non autorizzato dei cestini su base settimanale, al massimo per un turno settimanale.

Grazie a questo accordo l’azienda si impegna a non utilizzare, in nessun caso, lo strumento a fini di controllo a distanza, e viene confermato e sancito in apposito verbale, confermando l’impossibilità tecnica di ciò, oltre che la volontà dell’azienda di astenersi da qualsiasi forma di controllo a distanza.

Infine sia l’attestazione elettronica di svuotamento, che per la verifica della posizione georeferenziata del cestino, i dati non verranno mai trasmessi in tempo reale all’azienda, ma verranno memorizzati nello strumento e trasmessi a fine turno o prima del turno successivo: in questo modo il controllo dei lavoratori rimane prerogativa dell’azienda ma solo attraverso altri lavoratori.

I DATI: TOTALE ANONIMATO DEI LAVORATORI I dati stessi verranno acquisiti direttamente da AVR nel proprio server: tutto ciò a tutela della libertà del lavoratore e degli stessi cittadini perchè non ci sarà il pericolo che i dati di un servizio pubblico finiscano in mano a terzi. Le uniche informazioni trasmesse verranno inviate a Aamps con la garanzia del totale anonimato dei lavoratori: le informazioni si limiteranno infatti ai dati relativi alla svuotatura dei cestini e agli spostamenti non autorizzati con la dichiarata finalità di migliorare il servizio in termini di dimensionamento, efficienza e trasparenza.

19 NUOVE ASSUNZIONI Per far fronte all’incremento di lavoro stagionale, oltre che ad un maggior numero di cestini da svuotare, OO.SS. e AVR hanno concordato l’inserimento a termine di 19 nuovi operatori: 15 contratti di lavoro a tempo
determinato, 12 con CCNL Fire-Assomanbiente da destinare ai Servizi Ambientali, 3 con CCNL Multiservizi da destinare alla manutenzione del Verde e 4 borse lavoro, con una sperimentazione che si concluderà a settembre e con l’opportunità che l’azienda possa dare un’importante risposta alla grave crisi occupazionale cittadina stabilizzando una parte di questi lavoratori”.

Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fiadel AVR Spa

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Qui invece il nostro articolo dello scorso aprile
http://www.senzasoste.it/aamps-amazon-vergogna/

Qui invece il resoconto della commissione consiliare del 9 maggio in cui AVR affermava che l’accordo non era dovuto
http://www.senzasoste.it/potere-al-popolo-livorno-la-giunta-grillina-braccialetto-della-vergogna/

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