BL: “Lonzi. Il silenzio della politica”

Da diverse settimane, la questione Lonzi, è uscita dai radar della discussione politica cittadina. Le elezioni politiche nazionali da una parte e l’indagine della magistratura dall’altra hanno fatto calare un velo di silenzio sopra una delle vicende più importanti accadute sul territorio negli ultimi anni. Una situazione che, invece, necessita di una discussione politica che chiarisca alcuni aspetti sui quali, al momento pende un pesante punto interrogativo.

Nello specifico, oltre allo spinoso e importante tema della delocalizzazione, ci interroghiamo sul destino dei lavoratori Lonzi, inglobati troppo in fretta nel calderone dello scandalo senza le opportune distinzioni professionali e, ad oggi, con gli stipendi parzialmente bloccati (ci risulta siano stati pagati solo il mese di dicembre e la tredicesima). Una situazione resa ancora più complessa dall’inquadramento professionale che rende difficile il ricorso ad ammortizzatori economici certi. Non è prevista, infatti, una cassa integrazione canonica ma solo la possibilità di attivare il FIS (fondo d’integrazione salariale) erogato dall’INPS con una procedura più complessa e burocratica non sempre scontata.

Il secondo punto, altrettanto importante riguarda il rischio ambientale derivato dalle attuali 5000 tonnellate di rifiuti poste sotto sequestro all’interno dello stabilimento di Via del Limone. Rifiuti agglomerati in cumuli che ci risultano al momento essere bloccati dai tempi lunghi di campionamento richiesti dalla magistratura ma che, in assenza di un controllo specifico e articolato da parte dei dipendenti (messi già in difficoltà dal suddetto blocco degli stipendi) possono costituire un grave rischio ambientale per tutto il territorio.

Due situazioni diverse ma collegate a doppio filo e che, richiedono risposte e responsabilità politiche. Per questi motivi abbiamo depositato in Consiglio Comunale un’interpellanza urgente per trattare la questione Lonzi e nello specifico i due argomenti citati in precedenza.
È urgente e necessario che nella discussione pubblica si torni a parlare di Livorno e dei suoi problemi.

Il tempo del silenzio elettorale è finito da un bel pezzo, anzi, per noi non è mai cominciato.

Marco Bruciati.
Gruppo Consiliare Buongiorno Livorno

12 marzo 2018

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