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25 marzo 2000: 10 anni fa moriva Rosario Aquino

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Il Livorno piange Aquino

aquino2Schianto in auto, muore il giovane attaccante Rosario Aquino era partito per tornare a casa a Torre del Greco, ma in una galleria la sua Golf s' è scontrata con una Twingo (morti i due occupanti, salvo un bimbo)

Un terribile incidente stradale costa la vita al giocatore amaranto e dell' Under 20 di C Il Livorno piange Aquino Rosario Aquino era partito per tornare a casa a Torre del Greco, ma in una galleria la sua Golf s' è scontrata con una Twingo (morti i due occupanti, salvo un bimbo) Schianto in auto, muore il giovane attaccante LIVORNO - Rosario Aquino, 20 anni, attaccante del Livorno e dell' Under 20 di categoria, ha perso tragicamente la vita in uno scontro frontale tra due auto alla periferia sud di Livorno. Nell' incidente sono morti anche due dei tre occupanti l' altra vettura, mentre un bambino di 5 mesi è sopravvissuto al terribile impatto. Aquino aveva da poco salutato il tecnico Fabrizio Tazzioli e i compagni di squadra e, approfittando della sosta di campionato, avrebbe dovuto trascorrere tre giorni a casa, a Torre del Greco (Napoli); dopo aver giocato mercoledì in Scozia con l' Under 20, aveva avuto un permesso di mezza giornata. L' incidente è avvenuto attorno alle 12,15 sulla variante Aurelia, all' interno della galleria di Montenero lunga circa 2 chilometri e a doppio senso di circolazione. Non ci sono testimoni oculari, per cui la ricostruzione dell' incidente è risultata assai difficoltosa, anche se si ritiene che uno dei due conducenti abbia perso il controllo dell' auto. Si parla di «urto fronto-laterale». Certo è che lo scontro è stato violentissimo: la Golf del calciatore e la Twingo guidata da Alessandro Chilleri di Scandicci (Firenze) su cui viaggiava con la moglie Grazia Lapini si sono ridotte a un ammasso di lamiere e per gli occupanti la morte è sopraggiunta sul colpo. Solo il piccolo, che era sul seggiolino con le cinture, si è salvato e si trova ricoverato con alcune fratture, ma i medici sono ottimisti sulle sue condizioni generali. La notizia della morte di Aquino ha gettato nello sconforto tutta la squadra. Molti giocatori, avvertiti mentre erano in viaggio, sono rientrati. Tazzioli è scoppiato in un pianto dirotto: «Oltre ad un calciatore promettentissimo, Rosario era anche un ragazzo d' oro. Era felice perché in Scozia ha giocato un' ottima partita ricevendo i complimenti sia dal presidente Macalli, che del tecnico Boninsegna». Era stato proprio Tazzioli ad accompagnarlo a ritirare la propria auto, lasciata in un parcheggio prima della partenza con l' Under. «Mi aveva chiesto il permesso di andare a casa e glielo avevo concesso volentieri - continua il tecnico - perché non vedeva la famiglia da dicembre». Aquino non aveva più il padre, scomparso 7 mesi fa, e ad attenderlo c' era la madre con un fratello (un altro è arruolato in Marina). Attaccante rapido, dotato di un sinistro forte e preciso, Aquino era stato acquistato la scorsa stagione in comproprietà dalla Lazio. Oggi sarà allestita la camera ardente, la data del funerale non è stata ancora fissata. La città è rimasta scossa, sia il prefetto De Martino, sia il sindaco Lamberti, così come tutto lo staff amaranto si sono recati all' obitorio. Sandro Lulli Boninsegna: «Era forte e simpatico» Rosario Aquino aveva iniziato la carriera nell' Ischia (C1) dal 1995 al 1998; è arrivato al Livorno nel 1998-99 dopo essere passato per la Lazio, dove ha fatto un' apparizione in prima squadra, segnando un gol al Leeds nel torneo di Dublino a fine luglio ' 98. Il d.s. romano Felice Pulici dice: «Un ragazzo cui eravamo affezionati. Per un' estate era rimasto in ritiro con la prima squadra, poi l' avevamo dato al Livorno per farlo maturare: era in comproprietà perché credevamo nelle sue qualità». Aggiunge Roberto Boninsegna, selezionatore dell' Under 20 di C: «Ho ancora negli occhi l' ultima partita che ha fatto con noi, in Scozia, mercoledì. Faceva parte di un gruppo in cui credo molto. Era un ragazzo che mi ha colpito per la sua simpatia tipicamente napoletana. Durante un allenamento, gli ho fischiato un fallo e lui ha detto una frase in dialetto: gli ho chiesto di spiegarsi meglio, era stata una battuta e con i suoi occhietti furbi mi ha fatto sorridere».

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Oltre mille persone per l' ultimo saluto ad Aquino del Livorno

Oltre mille persone per l' ultimo saluto ad Aquino del Livorno LIVORNO - Oltre mille persone hanno dato l' addio a Rosario Aquino, il ventenne calciatore del Livorno e dell' Under 20 di categoria che sabato ha perso la vita in un incidente d' auto, avvenuto alla periferia sud di Livorno, incidente che ha provocato anche altre due vittime (Alessandro Chilleri e la moglie Grazia Lapini)e dal quale è uscito illeso un bambino di 6 mesi. Aquino voleva approfittare della sosta del campionato per trascorrere qualche giorno a casa sua, a Torre del Greco. Le esequie si sono tenute ieri alle 17 nella chiesa di Sant' Anna a Torre del Greco, la cittadina dove era nato e dove risiedeva il promettente attaccante assieme alla madre Concetta e i fratelli Bartolo e Raffaele (il padre Umberto è deceduto sette mesi fa). In rappresentanza della società era presente l' allenatore Fabrizio Tazzioli e il capitano Igor Protti, oltre a Ivan Contini e Bravo accompagnati da Spartaco Landini, Roberto Tancredi e Paolo Nassi. Sul feretro, oltre alla maglia amaranto, anche quelle della Lazio e dell' Ischia, squadre per le quali il giovane aveva giocato negli anni passati. Molte le sciarpe dei vari club labronici e laziali. L' A.S. Livorno, oltre al profondo dolore per la perdita di Rosario Aquino, ha espresso il più sentito cordoglio per la tragedia che ha colpito la famiglia Chilleri: «Nessuna parola - si dice in una nota - può significare lo sgomento per tante giovani vite spezzate che accomuna gli sportivi e i cittadini livornesi in un gravissimo lutto». Sino a lunedì prossimo dirigenti e calciatori del Livorno saranno in silenzio stampa, parlerà solo il tecnico Tazzioli. Sandro Lulli

Lulli Sandro

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