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Il mercoledì di Senza Soste: Livorno-Empoli 0-0

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Tante occasioni, nessun gol

stadio_condizioni_curvaIl Livorno esce dall'Armando Picchi con un punto e tnata amarezza per una partita che poteva vincere ampiamente e che ha visto un secondo tempo ad una sola porta. Purtroppo che il Livorno avesse difficoltà in attacco oltre che a poche soluzioni si sapeva già da agosto, ma oggi sono venute fuori in modo dirompente. Ma d'altra parte le punte costano, non sono terzini o medianacci (specialità della casa Spinelli).

Nel primo tempo c'è poco da commentare: brutta partita con due squadre che a fatica mettono insieme due passaggi in fila. Nell'Empoli l'unico a mettersi in evidenza è Tavano, beccato dal pubblico livornese, che per spirito di rivalsa tira da tutte le posizioni con poca fortuna. Nel Livorno le uniche conclusioni pericolose sono un colpo di testa di Paulinho e un bel tiro fda fuori dello stesso brasiliano.

Il secondo tempo è un'altra musica. Il Livorno parte subito forte e pressa l'Empoli nella propria metà campo. Si parte con una serie interminabile di calci d'angolo, ben battuti da Genevier ma che non trovano mai uno stoccatore amaranto anche perchè i centimetri non pendono dalla nostra parte. Tuttavia il centrocampo amaranto ha ormai preso il sopravvento e Genevier e Dionisi sembra essersi risvegliati dopo un primo tempo opaco. Entrano Piccolo, Miglionico e Bigazzi per Rampi, Bernardini e Barone e la pressione continua fino alle clamorose occasioni di Genevier (di testa su cross di Lambrughi con miracolo del portiere), Dionisi (che dribbla tutti ma poi passa invece di concludere) e quella clamorosa di Lambrughi che a pochi metri dalla porta la butta sul fondo.

La partita però non si sblocca e il Livorno al 91' rischia anche di perderla quando 3 giocatori dell'Empoli non riescono a concludere in porta a pochi metri da Mazzoni.

Novellino è stato espulso a fine primo tempo per proteste in seguito al fischio finale dell'arbitro quando il Livorn ostava concludendo un'azione pericolosa. Il mister umbro tuttavia ha avuto indicazioni chiare da questa partita. La mentalità giusta c'è però questa squadra ha troppi limiti ormai chiari: manca un centrocampista che punti l'uomo e crei superiorità numerica e un centravanti vero di quelli da mettere dentro quando gli avversari stanno in 11 dietro la linea della palla e che sfrutti le palle alte. Un Surraco e un Bjelanovic tanto per capirsi.

I reparti

Difesa. Mazzoni: parte male con un paio di rinvii sbagliati poi però si fa trovare pronto in un paio di occasioni quando l'Empoli può far male in contropiede. Salviato: quando c'è da spingere i piedi ruvidi lo limitano ma nel momento migliore del Livorno non sfigura. Bernardini: gioca dall'inizio e tiene bene il campo. Knezevic: guida la difesa senza troppi patemi. Lambrughi: nel secondo tempo dalla sua parte si spinge e lui tira fuori un buon cross per la testa di Genevier. Però poi si mangia l'occasione migliore. Miglionico: entra a venti minuti dalla fine al posto dell'infortunato Bernardini.

Centrocampo. Rampi: gioca a sinistra e nel Livorno inguardabile del primo tempo non si eleva più di tanto. Barone: quando la palla passa dai suoi piedi sa cosa farci. Ma la dinamicità e gli inserimenti continuano a latitare. Genevier: nel secondo tempo si accende e dirige l'assalto amaranto. Sfiora il gol di testa. Ma nell'ultimo passaggio manca ancora un po'. Piccolo: come a Bari entra e porta subito vivacità alla manovra. Tenta il gol con una bella girata ma anche lui dà l'impressione di non essere certo un rapace d'area. Bigazzi: 10 minuti finali in cui non può fare più di tanto.

Attacco. Paulinho: non gettiamogli la croce addosso anche se dopo un mese e mezzo è sempre a zero gol. Se si guardano i suoi gol a Sorrento si vede che la maggior parte li ha fatti in campo aperto puntando l'uomo. Qui gioca centravanti puro e non è il suo ruolo. Salta, spizzica di testa, tenta un paio di conclusioni. Ma al Livorno lì nel mezzo servirebbe un altro tipo di giocatore. Dionisi: primo tempo sonnecchiante, poi si sveglia e crea veri grattacapi alla difesa empolese. Unico neo che sull'ultimo passaggio o tiro si fa trovare poco lucido un paio di volte. Ma anche oggi davanti è lui quello che spariglia le carte e crea occasioni.

Novellino: oggi si meritavano i 3 punti. La squadra ha dei limiti, lui cerca di nasconderli o aggirarli. Al momento si può imputare poco o nulla all'allenatore. La gestione di Miglionico lascia perplessi.

Spinelli: bastava poco ma.......ahahahaahahahahah. A gennaio.....ahahahahaahahah

Nella foto le condizioni in cui verte lo stadio Armando Picchi

Franco Marino

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