Avanti così
Un Livorno a due volti espugna l'Ardenza e guadagna 3 punti che lo portano nelle zone alte della classifica. Partita a doppia velocità con un primo tempo brutto e due grosse occasioni da rete buttate al vento e un secondo tempo giocato sempre nella metà campo avversaria con ritmi più sostenuti e molte occasioni da rete.
Il Livorno parte male, con difficoltà a scardinare il muro avversario fatto da 10 giocatori dietro la linea della palla. Problema che ormai si ripropone da almeno 3 anni: il Livorno fa fatica ad attaccare a difesa schierata. Non è un caso che il Livorno targato serie B viaggi a una media promozione in trasferta e una media retrocessione in casa. E non è nemmeno un caso che la prima clamorosa occasione capiti sui piedi di Salviato da calcio di punizione di Genevier ma l'ex mantovano, trattenuto da dietro, sbaglia da pochi passi. Poi è la volta di Paulinho che dopo un rimpallo punta il difensore e lo salta ma spara alto solo davanti al portiere.
Nel secondo tempo il Livorno cambia marcia e Novellino dopo pochi minuti richiama Remedi per Belingheri per avanzare l'asse della squadra. E dopo poco il Livorno va in vantaggio: grande fuga di Pieri sulla fascia sinistra con doppio passo, cross dal fondo sul secondo palo, Genevier tira e il portiere respinge nella zona di Dionisi che da una decina di metri spara in porta il gol dell'1 a 0. E qui si aprono gli spazi tanto amati dal Livorno e in particolare da Paulinho e Dionisi che diventano imprendibili, ispirati da un Genevier che prende in mano il centrocampo. Il brasiliano ci prova in tutte le maniere ma non è la sua giornata fortunata. Il 2 a 0 allora spetta a Salviato che su calcio d'angolo si fa trovare pronto col piattone sinistro sul secondo palo. Il 3 a 0 invece è un bel lavoro di Bigazzi che mette in porta Barone su un ribaltamento di fronte.
Insomma, un buon secondo tempo anche se contro c'era una delle peggiori squadre viste all'Ardenza negli ultimi due anni e che farà fatica a salvarsi. Novellino sta dando fiducia a molti giovani che lo stanno ripagando. Intanto la classifica sorride e 10 punti sono veramente tanti. Ora attendiamo qualche partita con squadre di medio-alta classifica per capire definitivamente quanto vale questa squadra.
Una cosa però va detta: anche oggi il Livorno non aveva una punta vera in panchina. Novellino è bravo a inventarsi le alternative ma il campionato è lungo e ritrovarsi dopo 5 giornate contati in attacco è veramente un peccato. Ma le punte costano...
I reparti
Difesa. Bardi: due buoni interventi su tiro da fuori e colpo di testa ravvicinato. Il ragazzo dà sicurezza al reparto. Avanti così. Salviato: una delle sue migliori partite da quando è a Livorno. L'attaccante di colore dello Stabia non è certo Drogba ma lui col suo fisico lo tiene bene. Il gol è la ciliegina. Knezevic: l'attacco stabiense è veramente poca cosa ma lui non si scompone mai. Lambrughi: sicuro e mai in affanno come il compagno di reparto. Pieri: continua ad essere il giocatore a maggior rendimento di questo inizio campionato. La fascia sinistra è sua, la partita si sblocca su una sua iniziativa.
Centrcampo. Rampi: nel primo tempo è uno dei migliori in campo. Sempre pericoloso a destra e si butta su tutti i palloni. Prestazione positiva. Remedi: il ragazzo deve sempre crescere. Disciplinato in fase difensiva, ha più problemi quando deve costruire. Genevier: primo tempo sottotono. Nel secondo invece prende il centrocampo in mano e si infila in tutte le occasioni da gol provando più volte il tiro da fuori. In crescita. Luci: l'eroe di Varese oggi è stato un po' più coperto e senza grandi spunti. Non era facile superare il muro stabiese sullo 0 a 0. Belingheri: il suo ingresso coincide col momento migliore del Livorno anche se non entra nelle principali azioni. Bigazzi: entra per un quarto d'ora dove tira fuori dal cilindro un grande assist per Barone da trequartista puro. Barone: minuti finali e primo gol in maglia amaranto. Gli spazi li sa vedere e ci si sa buttare.
Attacco. Dionisi: primo tempo irritante, molto defilato a sinistra cerca sempre la giocata o il dribbling che non gli riesce. Nel secondo tempo esplode tutta la sua forza e sblocca la partita. Da lì in poi torna il giocatore che tutti conosciamo. Paulinho: a difesa schierata la squadra ha problemi e ne ha anche lui di conseguenza. Negli spazi invece quando punta l'uomo è imprendibilie. Cerca il gol in tutte le maniere ma è sfortunato.
Novellino: sta tirando fuori il meglio da questo gruppo, cercando di valorizzare i giovani. E in corsa cerca sempre di cambiare senza essere scontato. Il coraggio e la ghigna ci sono.
Danilevicius: era l'uomo più atteso della giornata. Cori e ovazioni per lui da tutti i settori dello stadio. L'intervista di questa mattina su Il Tirreno ha ribadito la sua serietà e l'attaccamento alla città. In campo invece il solito Danilevicius, per fortuna. In molti però si apsettavano quantomeno una camminata fra curva e gradinata. Ma va bene così.
Spinelli: è palesemente contento di questa squadra e di questo allenatore e fa bene. Fossi in lui avrei il rammarico di non aver dato un qualcosina in più nelle mani di Novellino. Speriamo di non pentircene alla fine.
Franco Marino
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