Bardi: para tutto quello che può, con un paio di perle su Immobile, al resto ci pensa il palo. Non perde mai la concentrazione, contribuendo al raggiungimento di un risultato di capitale importanza. Voto 8
Salviato: freddo e addirittura elegante nell’uscire dall’area in diverse occasioni, molto deciso e senza fronzoli nei contatti con gli avversari. Dato il contesto rinuncia completamente alle uscite offensive. Voto 6.5
Bernardini: si allinea alla prestazione tutto cuore degli altri compagni, forse un tantino più timoroso ma ugualmente generoso. Voto 6
Knezevic: ottima regia difensiva del croato. Ha anche il tempo di fare la faccia brutta a qualche avversario, senza perdere l’assetto emotivo. Voto 7
Lambrughi: a parere di chi scrive disputa la partita più bella da quando indossa la maglia amaranto. Paga qualcosa sulle incursioni laterali, specialmente dopo l’ingresso di Caprari, ma è impagabile nelle diagonali che servono per dare una mano nella parte centrale della difesa, cacciando fuori dall’area una quantità enorme di palloni. Voto 7
Schiattarella: votato esclusivamente alla fase difensiva, dà l’impressione di essere un po’ stanco fin dall’inizio. Va premiato per l’impegno. Voto 6
Dionisi (dal 35° st): cerca di tenere la palla lontano dall’area, anche se le occasioni per farlo sono veramente pochine. Contribuisce anche lui, per quanto può. Voto 6
Luci: fa diga e cerca anche di ripartire, sebbene con eccessiva frenesia perdendo molte palle, ma porta a casa la prestazione. Si conferma un leader morale della squadra. Voto 7
Filkor: fa mucchio in mezzo, senza brillare per iniziativa ma tenendo bene il campo. Voto 6
Remedi: un po’ meno brillante di sabato scorso, bada al sodo. Voto 6
Bigazzi: dovrebbe appoggiare Paulinho. In realtà fa il quinto centrocampista perché la fase di possesso palla il Livorno praticamente non la fa mai. Dignitoso, finché è rimasto in campo. Voto 6
Meola (dal 21° st): va a infoltire la retroguardia, e il suo ingresso sigilla definitivamente l’area amaranto. Voto 6
Paulinho: difficile valutare compiutamente la sua prestazione. Stasera più di altre volte è risaltata la sua assoluta solitudine, ma lo spirito pugnace del brasiliano lo fa promuovere anche in mancanza di azioni significative, se escludiamo l’unico contropiede ben condotto dal Livorno che lo porta a sfiorare il palo lontano superando Anania in uscita. Per stasera va bene così. Voto 6
Perotti: il mister dell’emergenza rende un doveroso omaggio a Madonna attribuendo a lui la vittoria, tenendosi il merito di averla conservata con un bel catenaccio. In effetti è il momento di badare al sodo, ai punti, sorvolando sulle pecche della serata amaranto, in particolare sull’assoluta incapacità di tenere una palla per almeno tre tocchi senza regalarla agli avversari. Adesso restano da affrontare le ultime due fatiche, e i ragazzi dovranno trarne il massimo possibile. I conti si faranno alla fine. L’importante è possedere la consapevolezza di aver dato tutto quello che si aveva, come stasera. Voto 7
Ivano Pozzi
tratto da http://www.alelivorno.it
| < Prec. | Succ. > |
|---|














