Ciao Moro,
mi permetto di essere confidenziale anche se non ci siamo mai conosciuti. Non volevo scrivere di quello che ti è successo perché le parole che ci permettono di comunicare, e delle quali ci vantiamo tanto rispetto agli altri esseri viventi, mai come ora risultano inutili e vuote. Ma poi mi sono detto che non potevo non salutarti. Hai perso la vita con la Nostra maglia addosso e rimarrai nei nostri occhi, nelle nostre menti e nel nostro cuore per sempre,anche e soprattutto quando i riflettori si saranno spenti su questa maledetta storia. Il destino ti ha voluto portare via dalle persone che ti vogliono bene ma vorremmo che i tuoi cari che sono rimasti quaggiù con noi, tua sorella, tua zia, la tua fidanzata e i tuoi amici sentissero da oggi la gente di Livorno come parte della loro famiglia e la città come la loro casa con la speranza che Tu oggi ti sia potuto ricongiungere con i tuoi genitori e tuo fratello. Addio, anzi arrivederci.
Igor Protti
Link: I due mesi amaranto di Piermario Morosini
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