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Livorno-Padova 1-2: le pagelle

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logo_livornoBardi: si disimpegna a dovere, specialmente in uscita perché i patavini gli arrivano davanti con disarmante facilità. Piega la schiena due volte, senza nessuna responsabilità. Voto 6.5

Salviato: freddo in occasione della rete che vale il temporaneo pareggio, generoso nell’impegno. In una giornata grigia, si salva. Voto 6

Bernacci (dal 30° st): entra in partita con sicurezza, riesce a fare qualche buona sponda per i compagni. Ha sui piedi allo scadere la palla dell’insperato pareggio, la scarica addosso a Perin. Il miracolo di Gubbio non si ripete, peccato. Senza voto.

Knezevic: si sbatte per quattro, cercando di tamponare le numerose falle aperte dall’insufficiente filtro di metà campo. Voto 6


Bernardini: grintoso, ma in molte occasioni spreciso ed elargitore di palle perse. Voto 5.5

Lambrughi: l’impegno non basta, la sua partita è una costellazione di palloni persi, di errori di misura e di sufficienza nel controllo di palla. Inoltre perde quasi sempre i duelli con gli avversari, specialmente Cutolo se lo sognerà per diverse notti. Voto 5

Siligardi: fa molto movimento, impegnando la difesa avversaria. Purtroppo ha le polveri bagnate, non inquadra la porta una volta che una. Voto 5.5

Filkor: opaco, non riesce a prendere le misure agli avversari che fanno più o meno ciò che vogliono. Voto 5

Morosini: ordinato e metodico, forse troppo. Non riesce ad effettuare passaggi più lunghi di tre metri, a causa della sua serata di scarsa vena e della superiore dinamicità degli avversari, spesso è costretto a dare la palla indietro e quindi il gioco ne soffre terribilmente. Appena accettabile in contenimento, ma non ci siamo. Voto 5

Schiattarella: esaurisce la sua partita in una bella veronica con rientro al centro e tiro pericoloso nel primo tempo. Da quell’episodio si monta la testa e inizia a perdere palloni e avversari. Ci ripetiamo, correre tanto non basta, specialmente se lo si fa a caso. Voto 5

Bigazzi (dal 19° st): purtroppo nessuno si accorge del suo ingresso, compagni ed avversari. Non entra mai in partita, ma il giudizio va sospeso perché era al rientro dopo moltissimo tempo. Senza voto.

Dionisi: dimostra di essere fisicamente e mentalmente pronto, fa una partita di buon livello svariando su tutto il fronte offensivo, rendendosi pericoloso diverse volte e colpendo anche un palo. I maggiori problemi amaranto non sono davanti. Voto 6.5

Paulinho: oltremodo generoso, specialmente in questa partita nella quale si danna l’anima anche per colmare il distacco tra l’insufficiente reparto centrale e la prima linea. Bravo nel gioco aereo, da un suo bel colpo di testa nasce l’azione del pareggio di Salviato. Voto 6.5

Madonna: non lo capiamo. In una giornata in cui il reparto centrale mostra la corda si concede il lusso di tenere ancora una volta Barone a sedere. E’ apparso evidente che al regista basso Milanetto venivano concessi almeno dieci metri buoni di spazio prima che qualche amaranto si degnasse di disturbarlo, nessuno si è accorto di una sua contromisura. E’ vero che i biancoscudati sono apparsi superiori al Livorno in tutti i reparti, e che la sconfitta ci poteva stare, ma gradiremmo qualche segno di vita anche da chi occupa la conduzione tecnica. Per fortuna i risultati degli altri non sono stati così avversi. Voto 5

Ivano Pozzi

tratto da http://www.alelivorno.it

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