Il Livorno subisce la terza sconfitta consecutiva, ancora una volta tra le mura amiche, e scivola in classifica fino ad un solo punto dai playout. Rimasti in dieci al 38' del primo tempo per l'espulsione di Schiattarella, nel momento in cui stavano esercitando maggior pressione sugli ospiti, gli amaranto subiscono il gol di Maietta, per l'ennesima distrazione difensiva, allo scadere del primo tempo. Nella ripresa il Livorno abbandona completamente la scena, il Verona ne approfitta per raddoppiare al 13' con Jorginho e il resto della gara mette in mostra ancora una volta tutti i limiti di questa squadra che oggi, forse più del solito, mostra anche evidenti limiti caratteriali. Nel finale, tanto per gradire, arriva anche l'espulsione di Knezevic. Adesso, con i playout ad un punto, serve davvero una inversione di tendenza prima che sia troppo tardi. Perché la squadra vista in campo oggi, ma anche nelle ultime uscite, se dovesse disputare i playoff avrebbe ben poche speranze di salvezza. Urge correre subito ai ripari, visto che siamo ancora in tempo.
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Reti: 47' pt Maietta, 58' Jorginho (V)
Livorno (4-1-4-1): Bardi; Perticone, Miglionico, Knezevic, Schiattarella; Luci; Rampi (55′ Salviato), Remedi (66′ Russotto), Filkor, Bigazzi (46′ Dionisi); Paulinho.
In panchina: Mazzoni, Belingheri, Barone, Piccolo
Allenatore: Novellino
Verona (4-3-1-2): Rafael; Abbate, Maietta, Mareco, Scaglia; Russo, Tachsidis, Hallfredsson (72′ Doninelli); Jorginho; Gomez (72′ Ceccarelli), Ferrari ( 46′ Pichlmann)
In panchina: Nicolas, Cangi, Pugliese, D’Alessandro
Allenatore: Mandorlini
Arbitro: Massimiliano Velotto di Grosseto
Ammoniti: Paulinho, Luci, Filkor (L), Mareco, Ferrari (V)
Espulsi: 38′ Schiattarella, 82′ Knezevic (L)
Calci d'angolo: 4-4
Recuperi: 3' e 3'
Le pagelle
Bardi: il Verona fa control game, il Livorno glielo permette, e gira e rigira questo significa poco lavoro per il giovane estremo amaranto. Nel secondo tempo sventa la rete allungandosi sulla deviazione di testa, ma lo prende subito dopo nell’azione conseguente al corner, non potendo controllare i rimbalzi tipo flipper del pallone. Come quasi sempre, non è colpa sua. Voto 6
Perticone: bravo a coprire, e solido come sempre, si sbilancia forse un po’ troppo in avanti lasciando lo spazio che il Verona sfrutta per chiudere la partita all’inizio della ripresa. Voto 5.5
Miglionico: senza colpe specifiche, un po’ in grigio come tutti suoi compagni. Voto 5.5
Knezevic: la sua espulsione è un po’ fiscale, frutto della mediocrità dell’arbitro. Aveva giocato in modo passabile, anche se un po’ compassato. Voto 5.5
Schiattarella: fa un sacco di movimento ma anche una valanga di errori nei passaggi. Si fa prendere da un raptus, commette un fallo assurdo a centrocampo e si fa espellere; a quel punto la squadra mediocre perde qualsiasi possibilità di sfangarla con la squadra forte, e infatti dopo otto minuti il Verona passa, e chiuderà nel secondo tempo. Voto 4
Rampi: un paio di discrete iniziative sulla fascia, ma niente di più. Voto 5.5
Salviato (11° st): forse Novellino avrebbe fatto meglio a inserirlo nel primo tempo, subito dopo l’espulsione, anziché far retrocedere Luci. Non è Dani Alves, ma è un terzino. Grigio anche lui. Voto 5
Luci: dalla sua la solita grande abnegazione. Stop. Voto 5.5
Filkor: nella ripresa prende spesso l’incarico di far partire l’azione. E’ volenteroso, ma non è il suo mestiere. Bello il suo tiro improvviso nel primo tempo che costringe il portiere scaligero ad una risposta goffa ma, purtroppo, efficace. Voto 5.5
Remedi: lento e un po’ spaesato. Non è stata la sua migliore giornata. Voto 5
Russotto (23° st): entra quando la frittata è fatta. Fa qualcosina, ma con l’avversario di oggi, e in inferiorità numerica, ci voleva ben altro. Voto 5
Bigazzi: prova a spingere, ma si va sempre a imbottigliare nel traffico. Voto 5
Dionisi (dal 1° st): inizia a scaldarsi nel primo tempo, probabilmente Novellino si era accorto di non aver fattto una buona scelta. Anche lui cerca di inventarsi qualcosa, in una situazione di assenza di idee, ma combina poco. Voto 5.5
Paulinho: un bel colpo di testa, una discreta punizione, tante botte. Forse è poco, ma il Livorno di oggi è stato veramente poca cosa. Voto 5.5
Novellino: i cambi portati allo schieramento iniziale, rispetto alla partita precedente, diminuiscono la qualità ma aumentano la solidità. Fino al momento chiave della prima espulsione il Livorno aveva sofferto per venticinque minuti ma poi aveva tirato fuori la testa e messo un po’ in difficoltà il Verona, con un paio di tiri da fuori e con il pressing. Dopo la follia di Schiattarella non c’è stata prontezza nell’adeguarsi, e la partita è finita. La domanda è: servirebbe davvero il cambio di manico? Ce lo dirà l’ineffabile Comm. Spinelli. Voto 5
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