La notizia della cessione di Paulinho e Knezevic e il conseguente incasso di almeno 6 milioni l'aveva lanciata Il Tirreno mercoledì sera ed era stata confermata dal presidente stesso che al telefono col giornalista si era detto felice e non aveva esistato a precisare che quei soldi erano per coprire la buca di bilancio dell'anno scorso.
Ci sono da subito sembrate cifre stellari tanto che avevamo ipotizzato in un nostro articolo, una specie di favore reciproco, detto anche "girellino", fra Spinelli e l'amico Foschi, ds del Padova.
Dopo due giorni però non c'è nessuna ufficialità delle due operazioni, anzi sembrano fioccare più che altro smentite. Per quanto riguarda Paulinho c'è un problema concreto, cioè che Paulinho rientrarà solo l'11 luglio dal Brasile e quindi non ha certo potuto firmare. Il suo procuratore Bagnoli però nella giornata di ieri ha fatto finta di cascare dalle nuvole in una dichiarazione su padovagoal: “La situazione è tale e quale a tre giorni fa, non è cambiato niente. Ieri a Livorno c’è stato un po’ di trambusto ingiustificato, tutto fumo. La differenza fra domanda e offerta è sempre la stessa”. Spinelli infatti dovrebbe aver trovato l'accordo con il Padova per la cessione del giocatore ma deve sempre ricevere il sì del giocatore. E Bagnoli fa un po' di melina per vedere di ruscolare un contratto migliore. Il Padova però nel frattempo ha preso Lazarevic ed è vicina a Cutolo.
Su Knezevic invece le spiegazioni sono più difficili da trovare. La Gazzetta di oggi dice che la pista si è raffreddata.
Qualcuno ha perfino ipotizzato che la duplice sparata del presidente sia solo un giochetto per alzare il prezzo. Ma a nostro avviso un prezzo più alto di quello annunciato mercoledì è pressochè impossibile. Probabilemtne il caso Knezevic è più legato alla volontà del giocatore che a quella del presidente. Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi.
Come sempre il mercato del Livorno è avvolto in un alone di mistero. Ma ormai i tifosi si sono abituati sia ai misteri che alle bugie visto che il presidente solitamente si scomoda solo per lamentarsi o far notare che ha rimesso dei soldi. Il solito atteggiamento di chi considera i tifosi come un accessorio. Ma gli accessori ultimamente sono veramente pochi allo stadio e questi atteggiamenti sono la conferma che a nessuno gliene frega nulla.
Franco Marino
8 luglio 2011
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