Centrale ex-Rosen: cosa emette, quanto ci costa

Il 1.12.16 al Mise il ceo Solvay Clamadieu, il sottosegretario Scalfarotto e Enrico Rossi firmano un protocollo d’intesa per permettere alla Solvay di Rosignano di “superare” una presunta “fase congiunturale” con 108 milioni di euro pubblici (Regione e Ministero). In realtà la multinazionale non ha nessuna fase congiunturale, è sempre stata in attivo con forti profitti. Ha solo in scadenza gli incentivi, che ha goduto per ben 20 anni per la centrale elettrica a gas Rosen, che una manina occulta considerò, durante i governi Prodi D’Alema, come “assimilata” alle energie rinnovabili. In questo modo Solvay/Gas de France/ Suez (oggi Engie) ha ottenuto dal governo italiano ben 3,2 milioni  l’anno, dal 1997, oltre alla vendita dell’energia elettrica. Con il forte interessamento della deputata PD cecinese Maria Grazia Rocchi, già preside del liceo Fermi, i soldi alla Solvay usciti dalla porta, rientrano dalla finestra. Ma sono sempre soldi nostri, che come persone ragionevoli, vogliamo che Solvay investa in un dissalatore d’acqua di mare, restituendo l’acqua di falda alla popolazione (anche alla deputata Rocchi).

Ma se questa è solo l’ultima puntata di un’operetta che perdura da un secolo (di profitti ed inquinamento Solvay) che cosa ha emesso per 20 anni la centrale Rosen nei polmoni della popolazione ? Lo vediamo da dei documenti ufficiali.

Nel 2015 Rosen ha bruciato  663.496.000 metri cubi di metano, quanto 603.000 cittadini italiani  (Dati ENI 2015, consumi di metano pro capite).

Nella dichiarazione PRTR del 2012 Rosen dichiarava di emettere in aria 420 tonnellate di ossidi di azoto, nel 2015 ne dichiara 763. Nel 2012 non dichiarava emissioni di ossido di carbonio, nel 2015 ne dichiara 16,7 tonnellate. Nel 2012 non dichiarava emissioni di polveri sottili, nel 2015 ne dichiara 143 microgrammi per nm3/ora[1], cioè 2.880 kg l’anno. Nel 2012 dichiarava  di emettere 1.250.000 tonnellate di CO2, nel 2015 ne dichiara 1.310.000 t. Nel 2012 non dichiarava emissioni di anidride solforosa, nel 2015 ne dichiara 0,28 milligrammi per nm3/ora, che fanno 5,630 tonnellate l’anno.

Oltre ad emissioni di COT (carbonio organico) e HCHO (un tipo di formaldeide) dichiarate nel 2015, non dichiarate nel 2012.

Possiamo dire che le emissioni della centrale Rosen sono  peggiorate negli anni, ma il PD per Solvay allarga la borsa, la nostra. Ora dovrà dimostrarci, insieme a Solvay, che la ex Rosen rimodernata emette meno inquinanti di prima: ci riuscirà, che sia vero o no. Mentre il MATT se ne lava le mani, evitando la VIA ministeriale.

Medicina Democratica Livorno e Val di Cecina

7.11.17

[1] Nm3 sono normal metri cubi di fumi

Previous Elettrificazione della banchina: continua lo spreco
Next Aamps dopo la sentenza del TAR, cosa succederà?

You might also like

Interventi

BL: “Emergenza sociale a Livorno: serve cambiare l’assessore”

Disoccupazione, emergenza abitativa, difficoltà a sopravvivere dignitosamente: la povertà a Livorno si fa sentire come nel resto del paese, anzi di più. Sono indispensabili politiche locali innovative e alternative all’austerità

Interventi

Cantiere e bacini: un bel pasticcio

Un bel pasticcio, non c’è che dire, quello venutosi a determinare intorno alla storia infinita della dismissione forzata (e provocata) del bacino grande in muratura nel porto di Livorno e

Dintorni

“Novità per la sanità pubblica cecinese? Sì, la regalano ai privati”

Nessun programma, per risolvere le gravi problematiche della sanità pubblica della Bassa Val di Cecina, è emerso nell’ultima Conferenza dei Sindaci del 16 agosto che si è svolta a Cecina,