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Cronache dalla città dei dannati

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limoncino_collina_franataLunedì 30 agosto al comitato dei residenti di  Limoncino è stato consegnato dal Sindaco un dossier completo della documentazione autorizzativa, un bel pamphlet di più di 200 fogli contenente ciò che è stato documentato dall'amministrazione comunale circa la discarica.
Di particolare interesse i rilievi e le richieste di Arpat nell'ambito della fase istruttoria dellla VIA, rilievi e approfondimenti che sono andati completamente disattesi al momento in cui l'impianto è stato esentato dalla procedura di VIA nel novembre 2008. (Il che ripete un film già visto nel caso delle centrali a biomasse, anch'esse esentate da tale procedura). Interessante anche il piano delle discariche che il Comune ha in previsione di aprire, per un totale di altre 9 oltre quella di Limoncino. Non male per un sindaco che due anni fa si vantava di essere "colui che chiude le discariche e non le riapre più', e sfoggiava pubblicamente la chiusura di Vallin dell'Aquila come una dimostrazione di amministrazione virtuosa sul piano ambientale.

Il titolare della gestione dell'impianto Bellabarba  - che nella mattinata di ieri 31 agosto si è incontrato direttamente con una delegazione di cittadini, tra cui anche il Comitato Rifiuti Zero -  è assolutamente consapevole del fatto che l'AIA gli concede ampi margini di accoglimento di rifiuti inquinanti nella discarica. E, cosa che non era  ancora stata chiarita, le analisi sul tasso di smaltibilità dei 20.000 m3 annui previsti di percolato (ovvero le analisi decisive per sapere  se smaltire il liquame direttamente nel sistema fognario cittadino o sottoporlo ad un pre trattamento) saranno fatto dal Bellabarba stesso, perchè l'Arpat non è in grado di fornire tale servizio. E' appena da sottolineare che  - se i risultati della analisi in questione dessero responso negativo - i costi di trattamento del percolato penalizzerebbero il Bellabarba stesso.Ma "Cesare è un uomo onesto": secondo sindaco e presidente della provincia dobbiamo stare tranquilli, perchè i controlli ci saranno e tutto sarà a prova di regolamento.  Anche in questo caso film già visto con le centrali a biomasse, per le quali le analisi sull'emissione  dei camini sono state affidate ai gestori degli impianti stessi, e quando l'Arpat ha provato a sollevare eccezioni sui parametri è stata zittita da semplici rassicurazioni verbali. E' ben comprensibile,a questo punto, il rifiuto dei residenti di nominare un 'controllore' che di fatto non potrebbe controllare quasi niente.

Da notare poi che sotto e a lato della discarica scorrono un torrente (sotto il letto della discarica) e una sorgente d'acqua (al lato sinistro e destro) che sono stati completamente tappati  - e l'ostruzione della sorgente ha lasciato senza acqua le piccole fontanelle a cui si riforniva tutta la cittadinanza fino ad ora.  Le infiltrazioni  residue di sorgenti e torrente vengono inoltre recuperate in un pozzetto di raccolta all'interno del piazzale logistico della discarica, ed è lecito domandarsi quanto di quelle provenienti dal torrente  non possano finire nel collettore del percolato, diventando così un utile diluente del medesimo, al fine di dare alle analisi dei contenuti inquinanti - auto effettuate, come si è visto, dal gestore stesso dell’impianto -  dei risultati tranquillizzanti.

Infine, come si ricava dalle testimonianze dirette dei residenti e da alcune foto scattate in loco,  un pezzo di una strada pre esistente, sul fianco più alto del monte la Poggia, e' franata, sembrerebbe in seguito al passaggio dei mezzi pesanti utilizzati per l'ampliamento della bocca della cava. Secondo gli abitanti sarebbe anche franato un pezzo di bosco adiacente, anche è decisamente impossibile verificare. Al di là della questione della strada è comunque palese che l'impianto della Bel.Ma ha cominciato a produrre danni ambientali ancor prima di entrare in funzione, sia per il disboscamento procurato che per l'occlusione delle fonti d'acqua e l'interramento del torrente.

Sarebbe di estrema urgenza avviare un confronto - nelle associazioni e movimenti di difesa ambientale e tutela del cittadino - sul concetto e la definizione di beni comuni, quei commons che fin dagli albori del diritto anglosassone furono là tutelati, e che qui in Italia stanno subendo l'incuria della amministrazioni, quando non la totale svendita ai privati o alle multinazionali. Fra l'altro sembra proprio che l'amministrazione comunale labronica nutra un immotivato sentimento di odio nei confronti dei commons per eccellenza, i parchi: il Parco della Meloria dovrà subire l'impatto del vicino rigassificatore, quello delle Colline Livornesi dovrà ospitare nel suo seno una discarica. C'è da sperare che la costa fra Calafuria e Quercianella non venga dichiarata Parco, o potremmo trovarci il deposito di quelle scorie nucleari a cui sibillinamente accennò Enrico Rossi, all'indomani della sua elezione a governatore.

Ad epitome di tutto ciò, e come ciliegina sulla torta, segnaliamo che - secondo alcune fonti - al Gabbro starebbe prendendo il via la costruzione di una ennesima centrale a biomasse per legname, sfalci e cippato, e qualcuno parla già di discarica anche in questo luogo....

Dalla città dei dannati è tutto.

Comitato Rifiuti Zero

1 settembre 2010

Precari della scuola invadono l'Ufficio Scolastico Provinciale: il comunicato

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precari_scuola_livornoQuesta mattina, prima dell’inizio delle convocazioni per le supplenze annuali all’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno, la Rete dei precari della scuola ha srotolato uno striscione con la scritta: “Difendiamo la scuola pubblica, difendiamo il nostro lavoro”.
Immediata la reazione della Dirigente dell’Usp, Elisa Amato, che ha contestato l’iniziativa di protesta, negando inizialmente ai docenti precari di prendere la parola. Le operazioni sono rimaste bloccate per diversi minuti, durante i quali c’è stato un acceso confronto tra la Amato e i manifestanti. La Rete precari ha rivendicato la legittimità della propria azione, in un momento in cui tanti lavoratori della scuola non riusciranno a vedere confermato il proprio incarico. Alla fine, un esponente della Rete è intervenuto per fare il punto sui tagli che hanno colpito la scuola pubblica anche quest’anno e per invitare tutti i presenti ad un’assemblea provinciale dei precari della scuola che si terrà Venerdì 3 Settembre alle 17 presso la Scuola Elementare “Carducci” in piazza Sforzini a Livorno.

Dall’azione di protesta si sono dissociati gli esponenti di Cisl Scuola e Snals, che sono usciti dalla sala dell’Usp. A metà mattinata, la Dirigente Amato ha ricevuto gli esponenti della Rete precari, lamentando il mancato preavviso dell’iniziativa e dicendosi comunque favorevole ad altri interventi della Rete prima delle nomine che ci saranno nel pomeriggio di oggi e domani.

Sul volantino distribuito dai manifestanti si è fatto il punto sullo scarso numero delle immissioni in ruolo approvate quest’anno in provincia di Livorno, pari a 52 docenti a fronte di 160 pensionamenti.
Consistente è stata anche la riduzione delle disponibilità annuali per contratti a tempo determinato: rispetto al 2008, prima dell’avvio dei tagli previsti dalla legge 133, c’è stata una contrazione di posti disponibili pari all’8% a livello provinciale. Quest’anno sono state penalizzate, in maniera particolare, le scuole superiori a causa dell’avvio della riforma Gelmini.

Rete dei precari della scuola di Livorno

30 agosto 2010

***

Contro il licenziamento in massa di insegnanti e ATA-a fianco dei precari della scuola in lotta

I COBAS Scuola sostengono le mobilitazioni della  rete precari di Livorno e parteciperanno all' assemblea provinciale dei precari della scuola che si terrà Venerdì 3 Settembre alle 17 presso la Scuola Elementare “Carducci” in piazza Sforzini a Livorno.

Le immissioni in ruolo approvate quest’anno in provincia di Livorno, - 52 docenti a fronte di 160 pensionamenti -sono una goccia nel mare della precarietà e uno schiaffo alle reali necessità della scuola pubblica che viene, anno dopo anno, smantellata a suon di tagli indiscriminati che hanno l'unico scopo di “fare cassa” .Classi affollate,alunni senza insegnanti di sostegno,carenza cronica di personale ATA, impossibilità di garantire il diritto allo studio per tutti ( ricordiamo i tagli ai corsi serali ) “ridimensionamenti” di discipline e orari di lezione: tutto questo a fronte di cospicui finanziamenti alle scuole private.

A livello nazionale 150 mila i precari  stanno vivendo sulla propria pelle il taglio di 25 mila e 500 cattedre, da aggiungere al taglio dei 42 mila posti dello scorso anno. De facto è un licenziamento di massa.

Anche le disponibilit a' annuali per i contratti a tempo determinato sono diminuite a causa dell'introduzione della legge 133:nella nostra provincia ci troviamo con un 8% di posti in meno e la contrazione pesa soprattutto sulla scuola superiore anche se gli altri ordini di scuola non sono esenti dalla crisi.

Noi non ci stiamo!!

Basta con i tagli degli organici e di risorse per la scuola

Concessione di tutti i posti in deroga richiesti dalle scuole per il sostegno

Immissione in ruolo di tutti i precari su tutti i posti vacanti di organico di diritto e di fatto

Contro

L'IMMMISERIMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA

I TAGLI DI POSTI DI LAVORO, CLASSI, MATERIE, ORARIO

L'ESPULSIONE DEI PRECARI DALLA SCUOLA

LE CATTEDRE EXTRA-LARGE OLTRE LE 18 ORE

LA RIFORMA DELLE SCUOLE SUPERIORI

L'AUMENTO DEGLI ALUNNI/E PER CLASSE

LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI DEI DIVERSAMENTE ABILI

BLOCCO

DEI PROGETTI E DELLE ATTIVITA' AGGIUNTIVE (CON DISTRIBUZIONE EGUALITARIA DEL FONDO DI ISTITUTO)

DELLE CATTEDRE OLTRE LE 18 ORE

DELLA ACCETTAZIONE IN AULA DI ALUNNI/E DI ALTRE CLASSI

DELLE ATTIVITA' DI COORDINAMENTO

DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE E DELLE VISITE GUIDATE

Ulteriori iniziative di lotta, qualora il governo rimanesse sordo nei confronti delle proteste del popolo della scuola pubblica, verranno decise, alla ripresa delle lezioni, dall'EN dei Cobas che si riunirà a Roma l'11-12 settembre.

Elettra Anghelinas

portavoce provinciale dei

Cobas Scuola Livorno

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Settembre 2010 07:42

Discarica di Limoncino: la calma prima della tempesta?

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limoncino_monte_la_poggiaIeri mattina il comitato dei residenti ha incontrato le istituzioni al Palazzo Comunale e sono venute fuori tre sostanziali proposte e novità riguardo alla situazione ormai di stallo dei lavori alla discarica.

E' chiaro che il Comitato sà che può giocarsi le proprie carte visto che sindaco e presidente della provincia rischiano di uscire da questa vicenda con un grosso danno d'immagine e con il definitivo smascheramento dei metodi oligarchici con cui gestiscono la "cosa pubblica"

Le tre questioni emerse sono le seguenti:

1. Il Comune, d'intesa con la Provincia, ha proposto al Comitato di indicare una rosa di professionisti tra i quali il Comune sceglierà il tecnico addetto ai controlli.

2. E' emerso in modo prorompente il problema della via di accesso alla cava visto che si tratta di una strada privata e oltretutto poco adatta al passaggio continuativo di camion. La strada è di proprietà dei vari residenti e Bellabarba ha una concessione di passaggio ma solo per i lavori di cava, non certo per il trasporto di rifiuti industriali. Il sindaco ha dichiarato di non essere a conoscenza dei problemi relativi alla strada.

3. Visti i due punti precedenti, il sindaco chiederà a Bellabarba di sospendere il passaggio dei camion fino a giovedì (tra l'altro il passaggio è già praticamente bloccato dalla presenza del presidio e il Comitato non è intenzionato a smantellarlo) quando istituzioni e tecnici (anche indicati dal Comitato) faranno un sopralluogo nella cava/discarica.

Infine una parentesi sul ruolo patetico dell'IdV (Italia dei Veleni). Secondo una strategia appresa dai cugini della Lega, il partito di Di Pietro gioca come sempre un doppio ruolo: uno istituzionale dove avalla tutte le decisione dell'alleato Pd e contribuisce al silenzio (tra l'altro in Comune l'assessore all'ambiente è in quota IdV) mentre sulla stampa si scatena con dichiarazioni roboanti a favore dei vari Comitati. Non per nulla questo ruolo a Livorno spetta a tale Andrea Romano, ex segretario della Lega Nord convertitosi poi alle ben più ospitali poltrone di centrosinistra.

L'Italia dei Veleni in questo territorio ha sempre giocato il ruolo del fedelissimo e mutissimo alleato incarnato nella persona di Marta Gazzarri che si era conquistata anche il ruolo di vicesindaco prima di passare alle ultime elezioni in Consiglio regionale. La nouvelle vague dipietrista ora ha scelto però una nuova strategia per riuscire a rastrellare i voti di un Pd sempre più sgretolato e privo di identità e la aveva già messa in atto sulla questione delle due centrali a biomasse.

Insomma, informarsi e partecipare alla vita politica di una città senza delegare rappresenta anche una discreta difesa immunitaria per difendersi da questi personaggi. Noi speriamo di darvi una mano in questo senso.

red 31 agosto 2010

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Settembre 2010 13:59

E...state in piazza Garibaldi: resoconto della seconda iniziativa

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piazza_garibaldi_tombolataSi è svolta Sabato 28 Agosto la seconda iniziativa organizzata quest'anno in Piazza Garibaldi, dal Centro di quartiere El Chico Malo. La cena e la tombolata a cui hanno partecipato numerose persone, residenti e non nel quartiere, sono stati un modo per socializzare e passare una serata diversa per far rivivere una piazza troppo spesso lasciata a se stessa.

Sottolineiamo come sempre l'importanza del vivere i quartieri nelle strade e nelle piazze, per ricreare quei legami sociali reali, oggi troppo spesso indeboliti dall'uso massiccio della televisione e del computer che creano invece ingiustificate paure e isolano le persone in se stesse. E' stato inoltre allestito dal Comitato Tutela del Verde nel Rione Sant'Andrea il materiale informativo relativo alla vicenda degli alberi abbattuti dalla Diocesi nel parco delle Suore del quartiere, per costruirvi un posteggio privato che il Vescovado affitterà a privati

Centro di Quartiere El Chico Malo - Via Terrazzini 6

Rete dei precari della scuola di Livorno, il calendario delle mobilitazioni

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precari_scuolaSi stanno diffondendo a macchia d’olio le forme di protesta dei lavoratori della scuola contro la situazione in essere nel mondo dell’istruzione. Oltre Palermo, nuovi scioperi della fame sono già in corso a Pisa e Benevento, annunciati poi a Pordenone e Roma. Sono 150 mila i precari che nel prossimo anno scolastico vivranno sulla propria pelle il taglio di 25 mila e 500 cattedre, da aggiungere al taglio dei 42 mila posti dello scorso anno. De facto è un licenziamento di massa.

Non si può rimanere indifferenti di fronte ad un licenziamento che non soltanto farà perdere il lavoro a migliaia di insegnanti e di personale tecnico-amministrativo, ma che avrà pesantissime ricadute sulla qualità delle nostre scuole, nelle quali le classi saranno sempre più affollate, la personalizzazione dell’insegnamento diventerà impossibile, e gli studenti disabili saranno sempre più lasciati a se stessi.

Per questa ragione la Rete dei precari della scuola di Livorno, a partire dalle convocazioni per le nomine a tempo determinato che si terranno dal 30 Agosto a Livorno, darà il via ad una serie di iniziative di protesta volte a richiamare l’attenzione della cittadinanza sulla catastrofica distruzione che viene attuata dal governo contro la scuola. Il primo appuntamento è per Lunedì 30 Agosto presso la sala dell’USP (ex Provveditorato agli studi) di Livorno in Piazza Vigo 1. La Rete durante le convocazioni inviterà i presenti a partecipare ad un’assemblea provinciale dei precari della scuola Venerdì 03 Settembre alle 17.00 presso la Scuola Elementare “Carducci” in via Sforzini a Livorno.

Decine di migliaia di insegnanti e personale della scuola pubblica sono condannati alla disoccupazione dal ministro Gelmini. Noi non ci stiamo!

Rete precari della scuola di Livorno

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Agosto 2010 17:00

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