Cnr, stop precariato di Stato. Ecco l’emendamento per assumere tutti definitivamente

Continua l’occupazione del CNR di Pisa da parte di lavoratori e lavoratrici precari con il supporto di USB. Continuano le pressioni sul Parlamento affinchè venga inserito in finanziaria l’emendamento che permetterebbe insieme alla stabilizzazione di tutto il precariato all’interno del più grande ente di ricerca pubblico in Italia anche la stabilizzazione del personale degli altri enti di ricerca. Stiamo parlando di 8.800 persone e di 300 mln di euro. Una cifra più che ragionevole inserita in una manovra finanziaria. Una cifra che darebbe finalmente una garanzia a tutti coloro che da oltre 10 anni lavorano con contratti appesi a un filo così come le ricerche portate avanti.
Comunicato stampa 16.11.2017
Il giorno 15/11/2017 una delegazione di precari degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR), accompagnata dal Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, è stata ricevuta dalla Vicepresidente del Senato, On. Rosa Maria Di Giorgi.
Su convocazione della Senatrice Elena Ferrara, membro della settima Commissione Permanente Cultura e Istruzione, all’incontro erano presenti, tra gli altri, l’On. Buemi, l’On. Conte, l’On. Montevecchi e l’On. Petraglia.
La delegazione rappresentava sia il CNR (non solo Pisa in occupazione ma anche altre città) che altri enti di ricerca, quali INAF e Indire, proprio a sottolineare il percorso nazionale e generale della vertenza che stiamo portando avanti.
La delegazione di precari EPR ha introdotto la problematica del precariato storico nel settore della Ricerca Pubblica e la conseguente necessità di riformulare uno stanziamento adeguato in Legge di Stabilità, finalizzato alla risoluzione della condizione precaria e al rilancio dell’intero settore, prevedendo pertanto la costruzione di un piano assunzionale per 8.800 unità di personale.
La richiesta portata all’incontro di ieri è stata precedentemente esposta nella proposta di emendamento che abbiamo formulato e inviato a vari parlamentari.
Il nostro emendamento prevede risoluzione della condizione di precariato (8.800 lavoratori in tutti gli Enti Pubblici di Ricerca) in termini di reperimento adeguato di fondi, con l’inclusione di tutte le professionalità oltre che delle diverse tipologie contrattuali, in chiave attuativa e in accordo con il decreto Legge n. 75 del 5/05/2017 (noto come Decreto Madia), e con la sua recente estensione, a seguito dell’interrogazione dell’On. Paris in data 8 novembre 2017. La risoluzione è stata prospettata all’interno di un Piano Assunzionale organizzato e distribuito in 3 anni.
Una mozione in sostegno del nostro emendamento era stata votata all’unanimità durante il consiglio comunale di pisa svoltosi presso l’area della ricerca di pisa il 9 ottobre scorso.
I consiglieri si erano anche assunti il compito di promuoverlo presso il parlamento e sostenerlo anche con il presidente della Repubblica.
Nel corso dell’incontro abbiamo avuto il forte appoggio e l’indicazione che i Senatori presenti lavoreranno a una ridefinzione delle risorse finanziarie impegnate in questo processo in modo da arrivare alla stabilizzazione degli 8.800 precari degli EPR.
Scarica qui il nostro emendamento o leggilo in fondo al comunicato
USB-aula 27 occupata
#cnroccupato
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