Comitati livornesi contro l’Italicum: “No a premi di maggioranza e liste bloccate”

Comunicato stampa dei Comitati livornesi contro l'Italicum e per il NO nel referendum Costituzionale sulla sentenza della Consulta

la-vostra-voceLa Corte Costituzionale ha sancito l’incostituzionalità della legge elettorale “Italicum”, eliminandone diversi aspetti e in sostanza producendo una nuova legge elettorale immediatamente applicabile.

QUESTA E’ UNA VITTORIA DEI NOSTRI COMITATI, che hanno combattuto contro l'”Italicum” sollevando le “eccezioni di costituzionalità” che hanno portato alla pronuncia della Corte. Avevamo ragione nel denunciare la pericolosità antidemocratica e anticostituzionale di quella legge elettorale, approvata con voto di fiducia (unici precedenti: la legge Acerbo e la legge “truffa” del 1953!) da un Parlamento eletto con una legge a sua volta già dichiarata incostituzionale.

QUESTA E’ UNA NUOVA SCONFITTA PER LE FORZE AL GOVERNO, PD e NCD in primis, i cui tentativi di stravolgere il funzionamento della nostra democrazia hanno incontrato un primo stop nel risultato del Referendum Costituzionale con la vittoria del NO alle modifiche introdotte dalla cosiddetta “Renzi-Boschi”.

Adesso, se il Parlamento rimetterà mano alle leggi elettorali di Camera e Senato, noi chiediamo che questo venga fatto per rendere più omogenei i due sistemi, eliminando gli ultimi aspetti critici: SI ELIMINI IL PREMIO DI MAGGIORANZA, che in nome della “governabilità'” sottrae spazi di rappresentanza alle decisioni popolari. SI ELIMININO I CAPILISTA BLOCCATI, restituendo al popolo la possibilità di scegliere liberamente i propri rappresentanti in Parlamento.

SE COSI’ NON SARA’, SE IL PARLAMENTO PROVERÀ INVECE A MANOMETTERE NUOVAMENTE LA LEGGE ELETTORALE IN SENSO ANTIDEMOCRATICO E INCOSTITUZIONALE, I NOSTRI COMITATI CONTINUERANNO LA PROPRIA AZIONE PER FERMARE IL TENTATIVO: ABBIAMO GIÀ VINTO DUE VOLTE, NON C’È DUE SENZA TRE!

-AVV. ROBERTO D’AMBRA – Referente del Comitato Livornese contro l’Italicum
-AVV. GISELLA SEGHETTINI – Referente del Comitato Livornese per il NO nel referendum costituzionale

30 gennaio 2017

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