Darsena Europa, altri 6 mesi di rinvio!

Dal sito Ship to Shore l'annuncio ufficiale. Per Livorno l'ennesima bastonata che resetta sogni, discorsi e promesse. Servono misure urgenti ora, oltre che questo investimento che però pare sempre più dilazionato nel tempo

darsena-toscana-altoPurtroppo come pubblicato due giorni fa in un articolo inviatoci, il bando della Darsena Europa subisce ulteriori 6 mesi di rinvio. Un’ennesima bastonata su Livorno che vede nubi nere anche per il lontano futuro oltre che per il 2017, l’anno in cui scadranno centinaia di ammortizzatori sociali.

Questa mattina avevamo anticipato un’analisi di un funzionario durante un convegno al LEM al Palazzo Portuale, che metteva in dubbio molte delle opere previste nel Mar Tirreno

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Livorno, Palazzo Portuale. Al convegno su portualità e formazione portuale parla Ivano Rossi, funzionario del ministero dei Trasporti e consulente del Ministro Del Rio. Dopo un quadro storico ed economico sui porti italiani fa una fotografia attuale del traffico container nazionale dichiarando che già c’è un eccesso di offerta (overcapacity) del 54% nel rapporto fra traffici e infrastrutture esistenti. E non capisce come aggiungere opere nel Mar Tirreno per ulteriore capacità di 11 milioni di TEU (da Genova a Napoli l’elenco di piattaforme progettate, auspicate o promesse è impressionante) possa avere un mercato, rischiando di buttare via soldi pubblici. Nella lista elenca anche la Darsena Europa. Noi ci sorprendiamo ancora una volta di ascoltare queste analisi. Non perché non siano vere o interessanti ma perché ci chiediamo come si possa aver concentrato tutto lo sforzo e le promesse sulla Darsena Europa (con quei costi e quelle dimensioni) per poi dopo un anno e mezzo sentire ad ogni convegno personaggi autorevoli illustri che mettono in dubbio la funzionalità di queste opere. Allora semmai ci viene un dubbio: siamo sicuri che il governo abbia dato massima priorità a Livorno (lo hanno detto e ce lo auguriamo) a fronte di altri progetti come Savona, Genova, Civitavecchia e Napoli? Nel caso sarebbe l’ora di muoversi.

Sia chiaro che qui serve reddito da subito e anche un piano B immediato. Questo ulteriore rinvio crea ancora più emergenza immediata e prospettive sempre più lontane.

Ecco l’articolo di Ship To Shore a riguardo dal titolo: “Piattaforma Europa l’AP Livorno si arrende”.

Dopo i rilievi della Regione rinviato di altri sei mesi il termine per la manifestazione d’interesse alla gara per il nuovo terminal container dello scalo toscano. A deciderne le sorti sarà la nuova AdSP

Lo scenario ritenuto unanimemente più probabile dopo la delibera della Regione Toscana di pochi giorni fa si è concretizzato: il termine per la presentazione di manifestazioni di interesse per il bando per la progettazione, realizzazione, allestimento e gestione della Piattaforma Europa è nuovamente slittato, dal 15 dicembre al 31 maggio 2017.

A renderlo noto la stessa stazione appaltante del nuovo terminal contenitori di Livorno, l’Autorità Portuale. “Il nuovo rinvio è motivato dalla necessità di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti di natura tecnica, economico-finanziaria e giuridica, anche a seguito delle richieste di approfondimento espresse da alcune delle Autorità competenti che hanno partecipato alla recente Conferenza dei Servizi” ha spiegato una nota dell’ente.

Il riferimento è appunto al documento della Giunta della Regione Toscana, che, essendosi impegnata ad un forte sostegno economico all’operazione (250 milioni di euro), ha ritenuto che l’analisi economico-finanziaria del progetto prodotta dall’Authority dovesse essere ampliata, approfondita e corredata per tener conto di scenari macroeconomici e fattori esogeni non considerati dall’ente livornese.

A stupire è la durata dello slittamento, sia per il fatto che a maggio, dopo numerosi rinvii, sarà passato un anno e mezzo dalla prima emanazione del bando, sia perché l’Authority, a valle della delibera, aveva assicurato che non ci sarebbe voluto “molto tempo per soddisfare queste richieste”. L’impressione è che l’operazione, che prevede trattandosi di project financing anche la partecipazione del privato, abbia raccolto scarsa attenzione sul mercato. Un’impressione che l’Authority ha provato nei mesi scorsi a dissipare, evocando informali manifestazioni di interesse da parete di potenziali investitori.

Resta da capire quanti e quali siano gli investitori in grado di accollarsi simili investimenti e disposti ad aspettare 18 mesi fra l’emanazione di un bando e la risposta ai chiarimenti sul bando stesso. Certo è che ad occuparsene non sarà la stessa amministrazione, dal momento che l’Autorità Portuale di Livorno è destinata a trasformarsi nelle prossime settimane nell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, che, oltre ad assorbire l’Autorità Portuale di Piombino, sarà guidata da vertici e organi completamente differenti da quelli attuali.

A.M.

http://www.ship2shore.it/it/porti/piattaforma-europa-l-ap-livorno-s-arrende_63124.htm

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