Darsena Europa, quali appuntamenti da settembre?

Facciamo il punto della situazione su cosa dovrebbe succedere a settembre. Il nuovo progetto pare comunque più realista del primo che ci ha fatto perdere 3 anni

Pochi giorni fa, a conclusione dei lavori di quello che è stato definito il nucleo operativo della Darsena, il presidente della regione Rossi ha sottolineato che negli incontri in sede ministeriale si sono individuate le risorse per il completo finanziamento dello scavalco ferroviario. Con la progettazione definitiva della Regione Toscana Rfi potrà procedere alla gara nel 2018. Queste notizie si aggiungo ad altre, sull’accelerazione del progetto “nuova” Darsena Europa, che compongono una serie di scadenze e di appuntamenti che, con l’autunno, si faranno pressanti per il porto, Livorno e il futuro del modello di sviluppo locale. Ricapitoliamo, brevemente, alcuni punti.

Durante il mese di luglio il presidente della Regione, poi coordinatosi con il presidente della Autorità Portuale, Corsini, ha annunciato un nuovo formato per la Darsena Europa e un nuovo bando dopo il fallimento dei precedenti. Questione non da poco, con la solita barriera di ostacoli per arrivare ad aprire davvero ad un progetto complesso ma, da nostre fonti, ci risulta che la strada, pensata da Rossi per la nuova Darsena, abbia caratteri di realismo. Non sia, insomma, il progetto che non stava in piedi visto negli ultimi tre anni. Questo ce la può fare sia dal punto di vista tecnico-amministrativo che materiale: abbiamo conferme sia da operatori portuali che da amministrativi della Regione. Ora, a noi non interessa andare a vedere le responsabilità, che ci sono, in tre anni di bandi andati falliti. Oltretutto è, o sarebbe, comunque compito di altri. Ci interessa invece capire quali saranno le conseguenze, a partire dai primissimi giorni di settembre, di questo tentativo di nuova messa a bando della Darsena. Alcuni punti quindi che valgono come promemoria per le prossime settimane.

  • Il progetto, pensato da Rossi, riduce di circa un terzo il volume del progetto messo a bando negli anni scorsi. Il punto essenziale da capire, come città e al netto delle indiscrezioni, e quale spazio ci sarà per i container e quale per i ro-ro. Questo è un punto di osservazione importante per capire che tipo di sviluppo, di occupazione, e di soggeti forti ci saranno in porto nei prossimi anni.
  • La questione della finanziabilità dell’opera è un doppio nodo: infrastrutturale e di qualità dell’occupazione. Il presidente Rossi dovrà comunque rimodulare, nel bilancio regionale, i finanziamenti già stanziati per la Darsena. Operazione che, ogni modo, richiede i suoi tempi. Potrebbe, a quanto sembra, chiedere comunque fondi privati per far partire l’opera. In questo senso il ruolo dei fondi, come Infracapital, che si sono avvicinati a Livorno non sarebbe secondario. E’ evidente che anticipare soldi di questo genere significa opzionare il futuro della gestione dell’infrastruttura. Ma anche dire la propria su quella diffusione dell’articolo 16, e quindi della precarizzazione e svalutazione del lavoro portuale, che a fondi come Infracapital interessa. Anche questi nodi, come si vede, sono di grande importanza.
  • Chi comanderà a Livorno, oltre alle questioni del tipo di sviluppo portuale e le ipotesi di raccordo o meno tra economia portuale e territoriale, è un altro non di non poco conto. Quale equilibrio politico andrà a sancire la nuova nomina del segretario generale della Autorità portuale? Quale ruolo del consiglio comunale e delle istituzioni? Quale delle forze politiche? Anche qui le questioni non sono di quelle secondarie.

A seconda delle statistiche, in un mare di disoccupazione, ancora oggi un livornese su otto lavora grazie all’economia portuale. Comunque vada il prossimo futuro della vicenda Darsena Europa sarà decisivo per il futuro di Livorno

redazione, 8 agosto 2017

Previous Manuale di autodifesa contro il lavoro nero
Next Assemblea al Porca Vacca: una grandissima partecipazione. La Cgil risponde all'azienda

You might also like

Locali

Nogarin e il turismo: un po’ di parole in libertà

La conferenza di fine anno del sindaco di Livorno, oltre ad essere stata la tradizionale occasione per un bilancio dell’anno che si chiude, è servita per delineare le future direttrici

Internazionali

Spread alto causa no al referendum? Ci può credere giusto l’Unità

L’Italia è un paese divertente e, allo stesso tempo, scontato. Come lo sono i rumori sul “no” al referendum che provocherebbe un rialzo dello spread tra bond italiani e bund

Nazionali

Andante patetico: Renzi vince le primarie del Pd

Se la vittoria di Renzi alle primarie del 2013, nel linguaggio della teoria musicale, poteva essere classificata come un andante maestoso, per quanto maestosa possa essere la calvacata di un