Darsena Toscana nelle mani di un fondo di investimento inglese

Ormai è ufficiale, la GIP di Negri passa ad un fondo di investimento inglese. Una mutazione delle banchine fra opportunità e rischi

Darsena Toscana 2Oggi, in un articolo a firma Giulio Corsi, il Tirreno pubblica la notizia della vendita di GIP (società a maggioranza Negri che gestisce fra l’altro il Terminal Darsena Toscana) al fondo di investimento inglese Infracapital. Piuttosto che entrare sulle zone d’ombra che comporta questo tipo di vendite il quotidiano di viale Alfieri preferisce rassicurare. Per carità, una scelta editoriale legittima quella di puntare alla rassicurazione, e al marketing sull’eventuale nuovo arrivato.

Come d’abitudine infatti, una volta individuato il soggetto che potrebbe venire a Livorno, scatta infatti la magnificazione sulle proprietà, e la disponibilità economica, del nuovo arrivato. Per rafforzare l’idea che la vocazione di Infracapital torna utile a Livorno il Tirreno scrive “il fondo inglese ha un presente importante anche nei porti attraverso il controllo dell’Associated British Ports, gestore di 21 porti in Gran Bretagna”. Per essere precisi Infracapital ha avuto un passato importante in ABP, cedendo la propria quota in primavera estate del 2015. Come avevamo scritto nell’articolo, pubblicato prima del servizio del Tirreno sullo anticipazioni legate alla vendita di GIP,
http://www.senzasoste.it/porto-infracapital-fondo-puo-decidere-destino-generazione-livornesi/

Infracapital ha venduto la propria quota in Associated British Ports. Infatti la composizione attuale della proprietà di APB vede altri soggetti come possiamo notare dall’articolo sui cambiamenti di proprietà della società inglese dei porti sul Financial Times

http://announce.ft.com/Detail/?DocKey=1323-12418157-7ROQGVK1BNP7UKV4A821OLCT4A

Questo avviene perchè questo genere di fondi esiste per movimentare capitali nelle infrastrutture, facendo plusvalenze in questa movimentazione, cambiando molto, se non tutto, di quello che trova quando diventa proprietario di una azienda. Diventa quindi fondamentale capire le intenzioni del fondo. Per farlo bisogna battere strade, di costruzione della notizia, diverse da quelle abituali specie quelle del giornalismo di relazione. Del resto la nuova situazione impone a tutti, nessuno escluso (tanto meno chi scrive) un nuovo approccio sulle tematiche portuali.

redazione, 3 febbraio 2017

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