Deep Cuts, la profondità del taglia e incolla

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Immaginate di entrare dentro un’opera d’arte.

Esatto, proprio dentro, come se la stessa diventasse un’opera 3D all’interno della quale voi potete girarvi, guardarvi intorno, il retro, il davanti, il lato, fuori dalla finestra, i piedi, il soffitto, chi sta parlando con voi.

No, non si tratta di un’allucinazione, né tantomeno di una rappresentazione digitale di una qualche esposizione.

È questa la curiosità più evidente di questa splendida mostra.

Una scelta fatta e voluta dai curatori di Buzz Kill, che hanno deciso di rendere quasi “vive” le opere del collettivo Oltre Collage all’interno degli spazi della galleria.

Entrando, infatti, potrete osservare gli splendidi collage nella loro versione “murale”, ma addentrandovi all’interno della galleria, alcune opere prenderanno una forma differente, galleggiando quasi nel vuoto dello spazio, e dando una visione tridimensionale delle stesse.

Una mostra, insomma, che vale la pena di vedere, e non soltanto per la sua bellezza estetica o per l’originalità espositiva, ma proprio per ciò che ci restituisce nell’immergersi tra queste opere.

La scelta curatoriale di riprendere e appendere alcune di queste opere al soffitto, per regalargli una nuova dimensionalità, infatti, è la vera particolarità dei suoi contenuti.

Già di per sé, come mi hanno spiegato benissimo gli artisti autori delle opere, creare collage come forma d’arte contemporanea, è una scelta che sta venendo sempre meno. Magari, il collage può essere un incrocio, un mix, con altre scelte artistiche e creative, ma fare unicamente collage con figure tratte da vecchi libri, enciclopedie e riviste, è del tutto inusuale al tempo dei computer e di photoshop. Con programmi come questo, infatti, è un attimo scaricare vettori di immagini, o jpeg vari, e ritagliarne forme e contorni, adattandone poi le dimensioni all’opera che sto creando.

Qua non è così. C’è della ricerca. Ed è una ricerca viva e materiale, quella che vi fa perdere tempo, che vi manda ai mercatini dell’usato della domenica mattina, per trovare quell’enciclopedia del ’66 che era a casa di vostro nonno, piena di figure, che nessuno però vuole più in casa.

E questa non è una ricerca scontata.

Il collage è una forma espressiva curiosa e particolare. “Un gioco di ritagli, forme, sovrapposizioni, accumulazioni ed incollaggi” scrivono i curatori di Buzz Kill. Una “pratica che rappresenta un momento di cesura e taglio profondo tra modernità e contemporaneità”.

Qua la sovrapposizione, il ritaglio, la decostruzione e la ri-significazione assumono quindi una connotazione reale, una tensione viva, che si può respirare e sudare dalle opere esposte.

E così, farle fluttuare nel bel mezzo della galleria, da un’ulteriore spinta a queste tensioni che emergono, a queste rotture, così forti, dell’immagine, per ricostruire una nuova significazione.

Una significazione, esatto, e non un significato, perché qua, quello che ci interessa, è la pratica, l’azione del collage. Quella pratica attiva di rottura e ricostruzione che rappresenta un qualcosa di forte, un qualcosa che – come ho sempre sostenuto – è necessario per comprendere e agire nel mondo contemporaneo.

C’è molta più politica – di rottura e di rivoluzione – in questa pratica artistica, di quanta non ne immaginiamo e che dovremmo tener ben presente.

L’attenzione così forte di questi artisti per una pratica e una ricerca così concreta e così “intensa”, ci fa quindi da esempio su cosa possiamo apprendere e rimodulare per ben altri contesti delle nostre vite.

È anche questa una delle emozioni che regala Deep Cuts e per la quale vale la pena osservare, interrogarsi e riflettere.

Inviato a Senza Soste da Simone Di Renzo

20 ottobre 2017

***

Deep Cuts – Oltre Collage Collective

Sede BUZZ KILL a.s.d | Via Oberdan 14 57122 LIVORNO

Date 19 Ottobre – 4 Novembre

Inaugura Venerdì 19 Ottobre, ore 18.00

Orari di visita: dal Giovedì al Sabato, h. 16-20, gli altri giorni su appuntamento‬‬

Deep Cuts, mostra del collettivo Oltre Collage

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