Venerdì 12 marzo, in Comune a Pisa ad aspettare il Sindaco Marco Fillippeschi, che presiedeva alla presentazione della rivIsta Locus, c'erano sedici lavoratori precari del Registro.it del CNR di Pisa. Il numero della rivista è dedicato all'Area della Ricerca del CNR di Pisa, era presente anche il deputato Paolo Fontanelli. presenti tutti i direttori dei vari dipartimenti che la compongono. All'interno di essa sorge il Registro.it, l'anagrafe di tutti i nomi a dominio a estensione .it.Le lavoratrici e i lavoratori precari che sono intervenuti all'inizio della presentazione hannno srotolato uno striscione con su scritto: "Registro.it, 10 anni di precariato, 11 milioni di euro prodotti solo nel 2009 e adesso? 16 licenziamenti!", poi hanno consequato una lettera aperta a Sindaco chiedendogli un impegno preciso per risolvere la situazione. (le.chi)
(Ascolta l'intervista di una precaria del Registro ".it" ai microfoni di Controradio)
Di seguito la lettera aperta consegnata al Sindaco Marco Filippeschi:
Lettera aperta al Sindaco e a tutta la città di Pisa
Egregio Signor Sindaco,
Le scriviamo per portare alla Sua attenzione e all’attenzione della Cittadinanza una situazione di emergenza che riguarda alcuni lavoratori, pisani e non, residenti da anni in questa città, che li ha accolti come parte integrante del suo tessuto culturale e produttivo.
La nostra città ha l’onore di ospitare uno dei centri di ricerca più prestigiosi per il nostro Paese, il CNR. All’interno di esso, tra gli altri, è presente l’Istituto di Informatica e Telematica (IIT) che ha creato ed ha in gestione il servizio di anagrafe dei nomi a dominio di Internet con estensione “.it”. Il servizio è il Registro.it e vi lavorano circa 76 unità di personale, tra tecnici-amministrativi e ricercatori, la maggior parte dei quali precari.
Noi siamo 16 lavoratori precari che dal prossimo dicembre 2010 vedranno interrompersi il loro rapporto di lavoro con il Registro. Pare, infatti, che non vi siano più i presupposti per poter continuare o trasformare da precario a tempo determinato, il rapporto di lavoro tra noi e l’Istituto.
Una precisazione doverosa: di fatto il lavoro che svolgevamo e che stiamo svolgendo, non si svolgerà più con le stesse modalità, perché da ottobre 2009, come annunciato da una campagna pubblicitaria nazionale per la quale sono stati investiti circa 2 milioni di euro, è stata automatizzata la procedura di registrazione dei domini .it, che avviene, perciò, in tempo reale on line senza la mediazione dell’operatore.
Altrettanto doveroso, però, riteniamo affermare che il nostro “licenziamento” non è dovuto a mancanza di fondi, come purtroppo siamo abituati a leggere quotidianamente su tutti i giornali, né a mancanza di attività da svolgere all’interno del Registro e dell’Istituto che lo ospita; sussistono infatti a tutt’oggi - a dimostrazione che il lavoro non manca - contratti di lavoro interinale, prestazioni professionali e co.co.co., che non hanno come termine di scadenza il dicembre 2010. Non è certo nostra intenzione opporci alla tecnologia e al progresso, anzi siamo i più calorosi sostenitori dell’allineamento del sistema procedurale del Registro Italiano ai colleghi europei, vorremmo però non pagare noi e le nostre famiglie questo avanzamento e continuare a lavorare mettendo le nostre competenze e l’esperienza acquisita, al servizio del Registro e dell’Istituto, come abbiamo sempre fatto, con la massima disponibilità in tutti questi anni, anche cambiando mansioni e attività, per alcune delle quali siamo già competenti e formati.
Siamo un gruppo piuttosto eterogeneo, con titoli e competenze diversificati e lavoriamo all’interno del Registro, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, da 11, 10 7, 5, 3 anni.
Ci sentiamo parte della struttura e, perché no!, anche fautori del successo della gestione pubblica di un servizio di assegnazione dei nomi a targa “.it”, servizio che ha incrementato di anno in anno il proprio fatturato, grazie anche al nostro lavoro e che è arrivato quest’anno a dichiarare un introito di 11 milioni di euro, destinato, secondo le previsioni, a crescere negli anni a venire.
Tale fatturato non apporta benefici soltanto all’Istituto ospite del Registro, ma anche a tutta la città e al Paese, da momento che è stato deciso di investire una parte degli introiti nel finanziamento di diverse borse di dottorato di durata triennale che, a partire da quest’anno, potranno essere svolte in alcuni dei più prestigiosi atenei italiani, Pisa in testa, in stretta collaborazione con gli 11 Dipartimenti del Cnr.
Sono stati inoltre “donati” 2 milioni di euro al CNR di Roma attraverso la consegna simbolica di un assegno di dimensioni extra-large, per finanziare progetti di ricerca sperimentali ed innovativi che non potranno che giovare alla salute del “sistema ricerca” che sente in modo particolare e drammatico gli effetti della crisi che sta investendo tutto il mondo.
Plaudendo le lodevoli e proficue iniziative che gli introiti del Registro permettono, ci chiediamo:
con i fondi a disposizione e le nuove e molteplici attività che si profilano all’orizzonte, davvero non si può mantenere il lavoro a 16 persone che hanno contribuito in modo così determinante al successo del servizio e che a tutt’oggi, attraverso il loro impegno, ne continuano a garantire l’efficienza e lo svolgimento per 365 giorni all’anno?
Abbiamo ritenuto doveroso per noi e le nostre famiglie portare questa testimonianza e far conoscere alla nostra città la spiacevole e difficile situazione in cui ci troviamo.
Chiediamo pertanto che Lei e le forze politiche e rappresentative della città, vi adoperiate affinchè le nostre professionalità continuino ad essere spese all'interno dell'Istituto a cui tanto abbiamo dato e continuiamo a dare. Desiderosi di un confronto, chiediamo inoltre l’istituzione di un tavolo di trattativa con gli organi competenti, politici e sociali, per garantire un sereno epilogo alla nostra vicenda.
Le lavoratrici e i lavoratori precari Registro.it – Istituto di Informatica e Telematica – CNR Pisa
13 marzo 2010
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