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Il 9 maggio l’Europa dei padroni in visita a Firenze

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MANIFESTAZIONE REGIONALE 
VIA MONTI DRAGHI E BARROSO DA FIRENZE 
CONTRO L'EUROPA DEI BANCHIERI E DEI PADRONI 
VIA IL GOVERNO MONTI PER UN GOVERNO DEI LAVORATORI
locandina_9_maggio_firenzeMercoledi 9 e giovedi 10 maggio si riuniranno a Firenze per la 2° “conferenza sullo stato dell’Unione” i vertici del potere politico, economico e finanziario europeo. Saranno presenti nella nostra città Monti, Draghi, Barroso, Olli Rehn, Javier Solana, Montezemolo, ospiti del sindaco che la destra ci invidia Matteo Renzi. Questi personaggi sono i principali responsabili della crisi economica che sta mettendo alla fame i lavoratori europei. Dalla Grecia alla Spagna passando per l’Italia questi signori sono i veri responsabili delle politiche antioperaie e antiproletarie applicate con disciplina dai governi che rappresantano. Questi parassiti che guadagnano centinaia di migliaia di euro al mese stanno imponendo misure di lacrime e sangue contro i ceti popolari, stanno cercando di cancellare in pochi mesi i diritti conquistati in decenni di lotte, dalle pensioni all’articolo 18, per salvare i loro veri datori di lavoro, i poteri forti delle banche, dell’oligarchia finanziaria. Rubano ai poveri per regalare ai ricchi. Impongono tasse ai ceti più deboli per regalare quasi un miliardo di euro alle banche europee a tassi di interesse ridicoli (l’1%). Smantellano tutti i diritti acquisiti dai lavorari per lasciare mano libera alle imprese sui licenziamenti. Reintroducono l’IMU sulla prima casa, aumentano il prezzo della benzina, aumentano le aliquote iva, in modo da far pagare la crisi capitalista ai lavoratori, gli unici che non hanno alcuna responsabiltà della bancarotta del capitalismo. Ad un attacco così pesante i lavoratori devono rispondere in maniera altrettanto forte e radicale. Solo una risposta adeguata può ribaltare la situazione e cacciare una volta per tutte questi parassiti, solo uno sciopero generale a oltranza che blocchi l’intero paese, colpendo in maniera dura gli interessi economici di questi banditi, può cambiare veramente la situazione in favore della classe operaia e dei ceti proletari. Non bastano più gli scioperi simbolici proclamati dai sindacati concertativi, non bastano più le passeggiate sui lungarni sventolando un po' di bandiere, è l’ora di tornare alla lotta dura.

MERCOLEDI 9 MAGGIO ORE 17:30 PIAZZA DEL'UNITA' FIRENZE 
MANIFESTAZIONE

***

Il 9 maggio saranno ospiti alla manifestazione ‘The State of the Union- Europe after Lisbon- Lisbon and Beyond’, organizzata dal comune di Firenze e dall’Istituto Universitario Europeo, il capo del governo Mario Monti, il presidente della Banca Centrale Europea Draghi e il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso.

Non possiamo che contestare l’ennesimo appuntamento di autocelebrazione dei potenti di turno, i quali sproloquieranno sul loro concetto di Europa e di sostenibilità ecologica, mentre di comune accordo stanno distruggendo le condizioni di vita di milioni di studenti, lavoratori, pensionati e disoccupati in Italia e in tutta Europa.
Dalla riforma delle pensioni, che ha lasciato 350.000 persone senza salario nè possibilità di avere una vita dignitosa, fino alla recente riforma del mercato del lavoro che mira, senza remore, allo smantellamento complessivo di ogni forma di tutela per il lavoratore dipendente, reso ricattabile dallo spauracchio del licenziamento con l’abolizione dell’art 18, si arriva alla spending review che, tradotta dalla neolingua montiana, significa tagli selvaggi alla spesa pubblica: dalla sanità all’istruzione, dal lavoro alle politiche abitative, mentre allo stesso tempo si finanziano opere inutili come il TAV, per compiacere palazzinari e ‘ndraghetisti a discapito della salute dei cittadini e dell’ambiente, inquinando falde acquifere e somministrando repressione a chi si oppone.
I sacrifici che ci chiedono (si pensi ai futuri effetti dell’introduzione nella Costituzione del pareggio di bilancio) eseguono in maniera accondiscendente i voleri dei padroni d’Europa, più preoccupati a “far quadrare i conti” e a spianare il terreno alle sanguinarie leggi del profitto, che ad altro.
Infatti, proprio in questo momento, dove l’ultima delle tante crisi strutturali di questo sistema economico si riversa sull’eurozona anche sotto forma di speculazione sui debiti degli stati, industriali e banchieri (coadiuvati dagli apparati statali ed istituzionali) colgono l’occasione per rincarare la dose: da una parte portando un attacco frontale alla classe lavoratrice (art. 18 e attacco al salario) e dall’altro rendendo sempre più precarie le condizioni di vita delle classi subalterne.
Per tutto questo, le misure di austerità imposte dall’Europa e celermente eseguite dal chirurgico governo tecnico dei padroni, non possono che essere osteggiate da chi tutti i giorni la crisi la vive e non se la fa certo raccontare dai media.
Per questo è importante scendere in piazza il 9 maggio, per portare la nostra opposizione, per creare un fronte comune contro chi ci vorrebbe, con la retorica della crisi e della coesione sociale, obbedienti e silenti a qualunque imposizione…

E’ ORA DI REAGIRE!
PERCHÉ LA LORO AUSTERITÀ SIGNIFICA ABOLIZIONE DEI DIRITTI
PERCHÉ LA LORO CRESCITA È SINONIMO DI SFRUTTAMENTO
PERCHÉ LA LORO EQUITÀ È SERVIRE GLI INTERESSI DEL CAPITALE
FUORI MONTI, DRAGHI E BARROSO DA FIRENZE!

* collettivopolitico.noblogs.org

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