Sabato scorso si è svolta la manifestazione nazionale anarchica organizzata dagli Anarchici Toscani a quarant'anni dalla morte di Franco Serantini "ventenne colpito a morte dalla polizia mentre si opponeva a un comizio fascista". Delegazioni Fai da tutta Italia, oltre a una folta presenza di collettivi e movimenti cittadini
Più di un migliaio da tutta Italia per la manifestazione nazionale anarchica organizzata dagli Anarchici Toscani a quarant'anni dalla morte di Franco Serantini "ventenne colpito a morte dalla polizia mentre si opponeva a un comizio fascista". Un corteo composito nel quale la folta galassia del movimento anarchico nazionale era rappresentata in una parte significativa.
Oltre alla presenza unitaria della Fai Toscana, sabato scorso si sono ritrovate in piazza delegazioni Fai da tutto il paese (Milano, Roma, Torino, Parma, Bologna, Reggio Emilia, Palermo, Trieste, Jesi), oltre a quelle dell'Usi (Parma, Reggio Emilia, Torino, Ancona, Milano, Roma) e della Fdca, con la massiccia presenza dell'Unione dei Comunisti Anarchici di Firenze. In corteo anche il Germinal di Trieste e il Berneri di Bologna, insieme a numerose realtà cittadine non direttamente legate all'universo anarchico, come il Pcl di Pisa e Livorno, l'Osservatorio Antiproibizionista, Zone del Silenzio, il Collettivo Antipsichiatrico "Antonino Artaud", il collettivo Aula R, l'Associazione "Italia - Cuba" e la Confederazione Cobas di Pisa.
Il concentramento alle 15, in piazza Sant'Antonio, per un percorso non breve che, attraverso via Crispi e i Lungarni Gambacorti e Galilei, ha condotto i manifestantstanti sul ponte della Fortezza fino a raggiungere quella piazza San Silvestro che per i mille di sabato era ed è sempre più piazza Franco Serantini.
"Per conoscere gli anarchici, per vedere cosa fanno, c'è solo un modo - interviene al microfono Tiziano Antonelli della Federazione Anarchica di Livorno: venire alle nostre manifestazioni, partecipare ai nostri cortei, incontrarci, parlare con noi. E' inutile, invece, leggere quanto scrivono i giornali dei padroni".
Davanti alla chiesa di Santa Cristina, sul marciapiede dove Franco Serantini venne prima colpito a sangue dalla polizia e poi condotto al Don Bosco, i manifestanti hanno deposto un mazzo di fiori. "In questo punto - ricorda ancora dal microfono Tiziano Antonelli, presente a Pisa durante i fatti di quel 1972 - venne catturato Franco Serantini. Portato in carcere, morì due giorni dopo. Franco era orfano, ma chi si illuse che questa sua condizione fosse segnata dalla solitudine si è dovuto ricredere. Non solo Franco lottava con migliaia di altri compagni, gli stessi che sfilarono per lui dopo la sua morte, ma il suo ricordo è rimasto impresso in tutte le lotte a venire".
I manifestanti hanno poi sostato in piazza XX Settembre, sotto Palazzo Gambacorti. Qui Tiziano Antonelli ha preso nuovamente la parola al microfono, rivolgendosi questa volta direttamente al sindaco di Pisa, Marco Filippeschi: "Lasci stare la memoria di Serantini, signor sindaco - ha detto Antonelli in riferimento all'iniziativa del primo cittadino di deporre un cuscinetto di fiori la mattina del 7 maggio sulla lapide di Serantini presso il cimitero suburbano di Pisa. Le politiche repressive contro i migranti, gli sgomberi dei campi rom il 25 aprile non si accordano con l'azione di un giovane rivoluzionario che combatteva per un mondo di eguali".
Giunti in piazza Serantini i manifestanti hanno depositato accanto al monumento dedicato a Serantini un secondo mazzo di fiori, le bandiere rosse e nere e quelle delle varie sigle presenti al corteo.
La manifestazione si è dunque conclusa in quella piazza che aveva visto Serantini ventenne, ancora in vita. Alcuni interventi si sono susseguiti prima dello scioglimento definitivo, quasi tutti rivolti "alle politiche repressive che in questi ultimi anni hanno colpito i lavoratori, tutte accompagnate da un puntuale attacco contro qualsiasi forma di dissenso da parte di uno Stato che sempre più ricorre in modo esplicito al suo apparato repressivo".
tratto da http://www.pisanotizie.it
14 maggio 2012
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