Finalmente sembra davvero finita l'odissea di una decina di bambini, dei loro genitori e di tutta la cittadinanza di Guasticce che l'ha vista sul punto di vedersi chiudere in faccia la propria scuola, e con essa l'ultimo pezzettino di “comunità” che le era rimasto. Una paradossale situazione di inadeguatezza generale a livello di direzione scolastica ed istituzioni, che ha fatto correre un pauroso spavento a tutta la popolazione del piccolo paesino alle porte di Livorno.
La vicenda è ormai nota a tanti e le pagelle si sono date nella mattinata di ieri, venerdì 2 settembre, dopo l'ennesima riunione tra la dirigenza scolastica, il consiglio docente ed i genitori dei bambini coinvolti. Assente (non giustificato!) l'istituzione comunale.
Dirigenza scolastica: con a capo il preside Assante su tutti, che pur sostenendo con logica alternanza che “la colpa è tutta della Gelmini e dei tagli alla scuola pubblica”, non si è minimamente posta la domanda di come poter risolvere una mera situazione di emergenza numerica e si è solamente limitata a dire che “non si può fare altrimenti perchè queste sono le leggi!” e come se fosse una cosa normale per un'istituzione scolastica “voi iscrivete i vostri figli a 5 km di distanza, in una classe di 30 bambini e poi qualcosa si farà!”, cioè niente....BOCCIATA!
Comune: le istituzioni comunali di Collesalvetti, ripetendo la ormai solita litania (di “democratica” memoria) del “siamo innocenti, è tutta colpa di Berlusconi e compagnia”, si è prodigata nella ricerca di una soluzione al problema arrivando perfino, nel suo culmine di pressione politica, ad un misero comunicato di sostegno a firma del consiglio comunale. Un po' poco per una giunta giovane e di buone prospettive come quella colligiana...RIMANDATO!
Bambini, genitori, maestre e cittadinanza di Guasticce: in una classe di asini diventa difficile emergere ma loro ci sono riusciti a pieno titolo. Prima hanno posto il problema all'attenzione della classe (eravamo nei primi mesi dell'anno), poi si sono fatti “sentire” allargando la discussione a livello mediatico (giornali e media), infine, non ancora contenti dell'apprendimento degli altri alunni, hanno “manifestato” e fatto vedere che non avrebbero fatto un passo indietro (link:http://www.senzasoste.
Ora , al di là della “volata finale” per salire sul carro dei vincitori (ambitissima come sempre!), ai bambini, ai genitori, alle maestre ed ai cittadini di Guasticce non resta davvero altro che aspettare il fatidico primo giorno di scuola (giovedì 14 settembre) per vedere la loro battaglia “vinta” ed, a meno di uno sgambetto sul finale dal comportamento “ingiustificabile”, chi farà parte della prossima “classe prima elementare di Guasticce”.
Per Senza Soste, Licio Delle Colline
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