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La Magna si rimangia tutto: cassaintegrazione garantita fino al 2013

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magna_corteoE' durata quanto un gatto sull'Aurelia la prova di forza della Magna Closures che nella giornata di ieri aveva fatto naufragare le trattative dichiarando di non avere intenzione di rinnovare la richiesta della cassaintegrazione e avrebbe dunque messo sul piatto oltre 100 esuberi.

Dopo la pronta reazione degli operai che da ieri alle 18 hanno smesso di lavorare e sono entrati in assemblea permanente in tutti i turni, questa mattina le parti si sono rincontrate a Confindustria. Come per magia sono ricomparsi due anni di cassaintegrazione, il primo di straordinaria, il secondo in deroga. Dunque è scongiurata la messa in mobilità di 120 operai fino a fine 2013. Entro aprile 2013 ci sarà invece la possibilità, facoltativa e incentivata, della mobilità per chi lo richiederà. Infine si è parlato anche di rotazione della cassaintegrazione visto che la Magna è famosa per dare un significato punitivo alla cassaintegrazione lasciando a casa sempre i soliti. Su questo punto. però, dubitiamo che ci possa essere una svolta visto che i sindacati stessi non sono mai riusciti, o forse non avevano la volontà, di far rispettare quella norma di cui solo il delegato Cobas di volta in volta chiede conto.

Rimane tuttavia una domanda. Perchè la Magna ha tentato il golpe dei 120 esuberi se poi il tutto si è spento nel giro di una mattinata? Secondo alcuni operai l'azienda, come si suol dire, "ci ha provato". Ha provato a vedere se, in un clima dove imperversa Marchionne e dove paura e ricatto vincono sempre, la reazione degli operai e dei sindacati sarebbe stata blanda. Invece così non è stato. E siccome c'è un aumento di volume di commesse Fiat e Audi da consegnare entro fine anno, ha preferito fare subito marcia indietro.

In questo caso si può dire che tutto è bene quel che finisce bene, ma questa vicenda alla Magna Closures dimostra che si deve essere sempre vigili e che le pronte reazioni pagano.

red. 16 dicembre 2011

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Magna Closures: l'azienda annuncia 120 esuberi, gli operai iniziano scioperi e picchetti

magna_guasticceProbabilmente era nell'aria da qualche settimana ma nessuno si sarebbe mai aspettato un "regalo" di Natale di queste dimensioni: questo pomeriggio la magna Closures di Guasticce, la fabbrica di componentistica auto di propietà della multinazionale che ha sede in Canada, ha annunciato che non ha intenzione di rinnovare la cassaintegrazione per il 2013 e che quindi ci sono 120 esuberi.

Alle 18 gli operai del secondo turno hanno incrociato le braccia e lo stesso hanno fatto quelli della notte, una sorta di sciopero bianco con gli operai che timbrano ed entrano a fare assemblea ma non lavorano. Già dalle assemblee di oggi tuttavia si parlava di intensificare la protesta con blocco delle merci e picchetti ai cancelli. Venerdì (domani) ne sapremo di più circa le modalità della protesta.

Ricordiamo che alla Magna Closures lavorano circa 600 persone e che ha già esaurito la cassa integrazione ordinaria e straordinaria e attualmente sta andando avanti dal 2010 con la cassaintegrazione in deroga per un centinaio di operai. E' una fabbrica dove è altissimo il livello di manodopera femminile e l'età media è relativamente bassa. E con la riforma pensionistica di Monti sarà sempre più difficile trovare operai che posso essere accompagnati alla pensione attraverso accordi di messa in mobilità.

La difesa dei posti di lavoro, o meglio del reddito da garantire a questi lavoratori, è dunque un fattore prioritario. Invitiamo i lettori a seguire gli aggiornamenti sul nostro sito perchè sicuramente nei prossimi giorni ci sarà bisogno della massima solidarietà e anche della presenza alle iniziative che intraprenderanno i lavoratori e le lavoratrici.

red. 15 dicembre 2011

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