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Manifestazione a Pian di Rota: il documento del Comitato aria pulita Livorno nord

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inquinamento_donna_incintaLa manifestazione di oggi 14 giugno  2012 nasce dall’esigenza di sollecitare Comune e Provincia di Livorno a  una rapida risoluzione della questione RA.RI.

INCIDENTE:

Tale azienda tratta rifiuti speciali pericolosi  e  a seguito dell' incidente accaduto il 19 marzo scorso che ha provocato la diffusione di  una nube  di  polvere nera nel circondario .Nonostante le rassicurazioni di Arpat e  dell’ azienda stessa, siamo  andati oltre: abbiamo prelevato un campione di polveri e inviato ad un laboratorio di nostra fiducia ad analizzare il cui risultato ha dichiarato la natura non tossica  delle polveri.

MALEODORANZE INQUINANTI :

Subiamo da diversi anni  da questa azienda, che si è insediata dopo noi residenti, l'inquinamento da polveri sottili, metalli pesanti, acido solfidrico , ammoniaca ,solventi che hanno conseguenze nocive  sulle salute sia a breve che a  lungo termine. Spesso l’inquinamento ambientale si  trasforma in cattivo odore . Chiediamo alla provincia  la CESSAZIONE  IMMEDIATA DEI CATTIVI ODORI escludendo dalle autorizzazioni quelle sostanze o lavorazioni che li provocano.

INDAGINE OLFATTIVA

Secondo l’autorevole parere del Prof. Biggeri*, gli indici usati da Arpat per quantificare la sussistenza e la rilevanza del disturbo olfattivo mostrano che tra il 79% e l ’85%  dei soggetti arruolati per lo studio  (campione dei residenti attorno la RA.RI), hanno valore di percezione dell’ odore superiore a quello raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che parla di  disturbo odorigeno quando si supera il 5% di positivi; il problema quindi c’è ed  è molto serio !!!

La diffusione dell’odore della RA.RI. potrebbe essere un  esempio  di emissioni dirette non canalizzate , cioè provengono da molti punti durante il processo di lavorazione dei rifiuti quindi non è plausibile il fatto che siano  canalizzate , cioè che provengono da un solo camino ; se è cosi , la modellistica, adottata da Arpat , con  i venti  e l’effetto  a pennacchio con ricaduta a distanza dalla sorgente  non è appropriata  : pertanto quello che conta è la vicinanza all’impianto , quindi le percezioni odorose dei cittadini coi cerchi gialli ,nella rappresentazione georeferenziata di Arpat , sono da attribuire alla RA.RI. e non a sorgenti diverse!!

URBANISTICA:

l’amministrazione comunale  che   a suo tempo ha permesso l’insediamento dell’azienda RA.RI. a pochi  metri dalle case e esercizi commerciali di ogni genere  ha  commesso un  grave  errore. Ma ancora peggio è la Provincia che  tutt’ora  concede e rinnova i permessi (AIA). Chiediamo pertanto al comune di assumersi un impegno definitivo con i residenti definendo un DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PER LO SPOSTAMENTO  DELL'AZIENDA RA.RI.

INDAGINE SANITARIA : 

Chiediamo che le  istituzioni tengano  conto dei risultati del progetto di studio finanziato  dall'Istituto Tumori Toscano   e  realizzato dall’ISPO di  Firenze il  cui capofila è il Prof. Biggeri ; da ciò è emerso che tra le cause di decesso con una frequenza superiore alla media regionale ci sono i tumori nei territori di Livorno e Collesalvetti. Poiché Livorno si TROVA  nei  Siti di Interesse Nazionale  da bonificare , chiediamo un'indagine sanitaria di biomonitoraggio per poter valutare l'esposizione umana alle concentrazioni di inquinanti presenti nell'ambiente in modo da distinguere il ruolo delle esposizioni occupazionali da quelle di tipo ambientale.

CENTRALINE :

Non sono la soluzione ai tanti problemi dei quartieri nord, perché non misurano nessuno di quegli elementi che immette la Ra.Ri  in atmosfera e tanto meno i cattivi odori .Sebbene Arpat e Provincia sostengano che l’azienda Ra.Ri.  per  ciò che riguarda le  emissioni rispetti i limiti  di legge , tali limiti non mettono al riparo la popolazione da malattie.

DIRITTO:

si  è chiuso  nel 2010 con una sentenza di assoluzione dell'azienda , un processo , partito da un esposto sempre  presentato dai cittadini  residenti adiacenti alla RA.RI:  durante il processo  la Provincia  di Livorno ha rilasciato autorizzazioni A.I.A  che l’hanno messa in regola anzi permettendole l’aumento dei codici CER per il trattamento  rifiuti tossici e nocivi tanto da poter od oggi lavorarne l'80% di quelli esistenti. La presenza di abitazioni impone che le emissioni da parte della azienda Ra.Ri. non debbano violare il diritto dei residenti al rispetto del proprio domicilio e della vita privata e familiare come da “articolo 8 della convenzione dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali”. In assenza di tale documenti i residenti continueranno ad oltranza nella rivendicazione dei loro Diritti e Libertà Fondamentali.

Note:

*Prof. Biggeri Annibale: rettore UO Biostatistica, Centro per lo studio e la prevenzione oncologica, CSPO, Istituto Scientifico della Regione Toscana, Firenze, dal 30 marzo 2005; Professore ordinario di Statistica per la ricerca sperimentale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, dal 23 dicembre 2004; Membro del Dipartimento di Statistica “G. Parenti” , Università di Firenze, dal novembre 1992 e precedentemente come ‘afferente’ dal 1988.Ha partecipato in  varie commisioni di  inchiesta per l’inquinamento industriale .

Livorno 14-6-2012

COMITATO ARIA PULITA LIVORNO NORD

Link:  Comitato aria pulita Livorno Nord: presidio alla Ra.Ri. giovedì 14 giugno ore 16.00

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