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Precari CNR Pisa, blitz alla campagna elettorale di Rossi. E smentiscono il proprio direttore

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cnr_precariStamani la campagna elettorale di Enrico Rossi, prossimo governatore della Toscana, ha fatto tappa a Pisa per un incontro su "Università e diritto allo studio". Presenti anche l'On. Paolo Fontanelli e il Responsabile provinciale università e ricerca del Pd di Pisa, Carmine Zappacosta. Ad aspettare Rossi all'esterno del locale in cui si è svolta l'iniziativa, un grande striscione: " Registro.it - CNR - Pisa, come licenziare 16 precari con 11 milioni di euro", tenuto su dalle lavoratrici e dai lavoratori precari del Registro.it, l'anagrafe italiana dei nomi a dominio a targa .it. E' stata consegnata al candidato Rossi la lettera apertagià precedentemente consegnata al Sindaco di Pisa Filippeschi con la richiesta esplicita di prendere in carico la questione. I precari hanno inoltre chiesto e ottenuto di poter spiegare la propria situazione e denunciare che la loro precarietà è " frutto di scelte politiche ben precise prese in tutti questi lunghi anni", aggiungendo che "se in questi anni (dal 1999, n.d.a.) fossimo stati contrattualizzati almeno a tempo determinato, invece che co.co.co. adesso saremo tutti rientrati nella stabilizzazione”. Ed è proprio così. L’Istituto poteva effettivamente bandire contratti a tempo determinato per questi precari poiché i contratti sarebbero stati finanziati con gli ingenti fondi dell’Istituto (ricordiamo che solo nel 2009 è stato fatturato qualcosa come 11 milioni di euro). La volontà di non farlo è dunque stata politica e, come affermano i precari, “è per questo che alla politica la stiamo riportando". La stessa lettera è stata consegnata al Sindaco di Pisa e ora al futuro presidente della Regione Toscana che della piaga del precariato e della restituzione di dignità al lavoro ne ha fatto la sua bandiera in campagna elettorale. "Quello che chiediamo - hanno concluso le precarie e i precari del Registro - è di essere reimpiegati per poter continuare a mettere a disposizione dell’Ente le nostre competenze”.

rossi_enricoNel breve incontro di oggi è stato inoltre sottolineato dai precari che la loro aticipità, come in tanti altri casi nella Pubblica Amministrazione, consiste nel fatto che il loro rapporto di lavoro era ed è in tutto e per tutto un rapporto di lavoro subordinato al pari dei colleghi strutturati. Dunque orari di ingresso  e uscita, ferie programmate, buoni mensa, etc. E tutto questo, come peraltro possiamo leggere dai loro documenti, va avanti da 11 anni sotto gli occhi di tutte le organizzazioni preposte al controllo e dei responsabili dell’ente stesso, visto che i loro co.co.co. sono stati rinnovati di anno in anno con l’espletamento di una selezione bandita pubblicamente.

Adesso c’è da sostenere la lotta di questi 16 lavoratori e lavoratrici vigilando che tutte queste prese di posizione assunte in campagna elettorale non svaniscano nel nulla dopo il voto. Ascoltando le storie personali di ciascuno di questi precari, fatte di famiglie da mantenere e aspettative da non poter disattendere, si ha la netta impressione che nessuno di loro farà un passo indietro nella ricerca e continuerà a chiedere che i loro diritti vengano finalmente applicati dopo anni di completa violazione. Del resto non sembrano avere altra scelta, e neppure niente da perdere.

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Intervista ai precari del Registro.it che smentiscono il proprio direttore, Domenico Laforenza.

Dopo le dichiarazioni del Direttore Laforenza al quotidiano Pisanotizie del 17/03/2010, ne parliamo con una lavoratrice del Registro .it per entrare a questo punto nei particolari e chiarire davvero quali fossero e siano a tutt’oggi i rapporti e le dinamiche che legano all’Ente questi lavoratori, non per spirito polemico gratuito, ma per correttezza e trasparenza, come si richiede ad una Pubblica Amministrazione.

Il Registro.it è una costola dell’Istituto di Informatica e telematica o un ramo aziendale del CNR come afferma il vostro Direttore?

Ci stupisce il taglio che il Direttore dà alla vicenda,  quando  equipara il Registro ad una azienda che per avanzamento tecnologico è costretta a chiudere alcuni rami di produzione e conseguentemente eliminare le unità  lavorative.che vi afferiscono.

Di fatto le nostre assunzioni sono sempre avvenute attraverso bandi pubblici emanati dall’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, di cui il Registro era un “progetto di ricerca”.

Abbiamo sostenuto concorsi con valutazione dei titoli in base ai curricola e colloqui selettivi atti a verificare la nostra competenza e formazione per lo svolgimento dell’attività richiesta e ciò è avvenuto ogni anno a scadenza di ogni contratto, (alcuni colleghi hanno sostenuto e vinto più di 10 concorsi).

I colleghi che sono stati stabilizzati o che almeno rientrano in logiche di stabilizzazione attraverso i loro contratti a tempo determinato, gli ultimi dei quali sono stati banditi e assegnati meno di 6 mesi fa, sono a tutti gli effetti dipendenti pubblici, assunti dal CNR.

Ricordiamolo, tutta la questione è esplosa con l’implementazione di una nuova procedura che permette la registrazione dei nomi a dominio .it on-line. Di fatto che cosa accadrà con questo nuovo sistema di registrazione chiamato sincrono?

Con l’avvento del nuovo sistema di registrazione dei nomi a dominio,  sono previsti soltanto i licenziamenti di tutti gli operatori di una sola unità del Registro, la nostra “unità operazioni”.

Restano infatti attivi i servizi di Help Desk telefonico, scannerizzazione, ufficio legale, Ufficio di rapporti internazionali e ovviamente, tutta la parte sistemistica e informatica per la gestione e lo sviluppo dei database.

Parte di noi (5) svolge anche servizio di Help Desk dedicato alle aziende fornitrici di servizi che hanno un contratto con il Registro, circa 2000, assicurando un’assistenza continua e costante, gestita su turnazioni orarie e settimanali, condivise da sempre con i colleghi strutturati (2 unità).

Tutti gestiamo i rapporti con le suddette realtà aziendali attraverso un sistema di Content System Management via email, per risolvere le problematiche legate alle operazioni asincrone e sincrone.

Queste attività di Customer Care non potranno che incrementarsi con l’avvento esclusivo del sistema sincrono, dal momento che i rapporti tra Registro e aziende e utenti finali saranno gestiti esclusivamente attraverso l’Help Desk, quindi non riusciamo a comprendere come non si possa figurare un nostro reimpiego per lo svolgimento di queste attività che sono già in fare e per le quali siamo già competenti e formati.

Siamo sinceramente favorevoli alla razionalizzazione della Pubblica Amministrazione e alla sua riorganizzazione, per garantire servizi sempre più efficienti, economici e democratici, per questo abbiamo chiesto anche un piano di riqualificazione laddove necessario, formazione e individuazione di quelle aree dell’Area di Ricerca in cui le nostre variegate professionalità potessero risultare utili e proficue, iniziando da una seria e approfondita valutazione dei nostri curricola.

Il vostro Direttore afferma che non sono state fatte assunzioni dal suo insediamento. E’ vero?

Ci dispiace puntualizzare che tutti noi lavoriamo da più di tre anni, e non da meno, come dichiarato da Laforenza,  all’interno del Registro, con punte scandalose di 11, 10, 8, 7 etc…. e che sono state effettuate nuove assunzioni dal 2008, al contrario di quanto affermato, precisamente nel 2009, si sono concluse tre  selezioni per assunzione a tempo determinato per profilo CTER VI per il quale è richiesto solo il diploma di maturità, con le quali sono stati contrattualizzati dal Registro tre colleghi che lavoravano nella nostra unità e che non sono “sistemisti e programmatori di top level”, a dimostrazione che, evidentemente, sono ancora necessarie anche queste figure professionali intermedie.

Viene anche fatto riferimento al fatto che avete avuto un buono stipendio…

Qualche precisazione anche riguardo la nostra retribuzione. Essa è da distribuirsi su 11 e non 12 mensilità, dunque rimangono i soliti 1000 euro al mese circa, con trattenute e ritenute varie. Inoltre, come già ricordato, pur svolgendo il nostro lavoro con modalità inequivocabilmente equiparabili al lavoro subordinato,  manchiamo di tredicesima, quattordicesima, premi produttività, TFR e conto terzi. Poi sinceramente non capisco di che cosa debba vantarsi l’Istituto… Di aver posto in essere per più di dieci anni dei contratti del tutto inopportuni per il lavoro richiesto?

per Senza Soste, Leila Chinapoli

23 marzo 2010

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