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Resistenza kurda in piazza a Pisa

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Oggi pomeriggio a Pisa si è svolto il corteo contro la repressione e gli arresti a danno dei militanti kurdi effettuati nella giornata di ieri, indetto dalla comunità kurda in Toscana.

kurdi_pisa_febbr_2010Al corteo hanno partecipato più di mille persone che hanno rivendicato la loro internità alla lotta di liberazione del popolo kurdo scandendo slogan a favore del PKK e che hanno rimandato al mittente -ovvero alle italiane ed europee e allo stato imperialista turco- l'accusa di terrorismo.

L'operazione, condotta dall'antiterrorismo con metodi che i compagni kurdi perquisiti non hanno esitato a definire "degna dei militari turchi" (elicotteri nel cortile alle cinque di mattina, intere famiglie portate in questura), ha portato nella sola provincia di Pisa al fermo di circa settanta militanti, trattenuti in questura per oltre dodici ore, all'arresto di sei persone di cui due estradate in Francia e alla notifica di espulsione per altre venti, peraltro regolarmente residenti in altri Stati europei.

Quello che realmente si contesta ai kurdi è di aver osato non chinare la testa di fronte alle ipotesi di annientamento e di pacificazione che l'imperialismo aveva in serbo per il popolo kurdo e aver osato trasmettere una memoria attiva di resistenza alle giovani generazioni.

Il corteo si è snodato lungo le vie del centro e si è articolato con un sit in sotto il giornale locale "Il Tirreno" che aveva sposato nell'edizione di oggi la versione della questura, ovvero "scovato campo di addestramento di terroristi kurdi" e una tappa finale nella piazza antistante il Comune ove è stato dato spazio agli interventi delle realtà solidali italiane ed è stata ribadita la fermezza di un popolo che non si arrende.

tratto da www.infoaut.org

28 febbraio 2010

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