Thursday, May 23rd

Last update:05:35:51 AM GMT

You are here:

Una sola voce per chiedere giustizia sulla strage del Giglio

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Viareggio_corteo_1_annoAnche rappresentanti dei familiari delle vittime della strage di Viareggio e del naufragio del Moby Prince questa mattina al seminario sulla sicurezza in mare

Tante stragi, una sola voce. E' quella dei familiari delle vittime della strage di Viareggio e del disastro del Moby Prince, che sono giunti questa mattina all'Isola del Giglio per il vertice europeo sulla sicurezza in mare organizzato dalla Regione Toscana e dalla Conferenza delle Regioni europee periferiche e marittime. "Vigilate e pretendete la verità e la giustizia sul naufragio della Costa Concordia. I famigliari delle vittime della Concordia devono sapere che non saranno mai soli e, quando lo vorranno, noi ci saremo, per aiutarli in u npercorso difficile qual è sempre l'accertamento della verità e il bisogno di giustizia".

Il seminario internazionale si svolge a 90 giorni dal naufragio della Costa Concordia. "Siamo venuti per portare la nostra totale solidarietà ai famigliari delle vittime della Costa Concordia. Siamo accanto a loro e gli diciamo che non saranno mai soli", ha affermato Daniela Rombi, presidente dell'associazione 'Il mondo che vorrei, nato a Viareggio dopo la strage ferroviaria del 29 giugno 2009. "Quando i familiari delle vittime della Costa Concordia lo vorranno, noi saremo al loro fianco per aiutarli in un percorso difficile quale sempre l'accertamento della verità e il bisogno di giustizia", ha aggiunto Rombi. "L'unico consiglio che ci sentiamo di dare è quello di vigilare sempre, -ha proseguito Daniela Rombi- di seguire ogni passo delle indagini, del processo. È necessario vigilare costantemente perchè la verità emerga e giustizia venga fatta". A parlare è anche Loris Rispoli, portavoce del comitato dei famigliari delle vittime del disastro marittimo del Moby Prince del 10 aprile 1991, dove morirono 140 persone.

tratto da http://www.globalist.it

13 aprile 2012

AddThis Social Bookmark Button