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Boicottaggio e disinvestimento verso Israele. Un anno di successi

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boicotta_israele.jpgIn questo elenco intendiamo mettere in evidenza alcuni tra i successi più eclatanti realizzati attraverso la campagna Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) in un breve lasso temporale, cioè tra febbraio e ottobre di quest’ultimo anno. Ma accanto a questi, e forse ancora più importanti, stanno le innumerevoli scelte dei singoli consumatori che giorno dopo giorno, anno dopo anno decidono di togliere il proprio sostegno all’economia di guerra israeliana, semplicemente non acquistando quei prodotti che tale economia produce e commercializza.

L’economia israeliana è nel suo complesso da boicottare, non solo perché anche laddove i suoi impianti o coltivazioni non sorgano direttamente sui territori illegalmente occupati, la manodopera palestinese che viene utilizzata è fortemente discriminata, ma anche perché non è agevole se per non dire impossibile tracciare una discontinuità tra le scelte razziste e persecutorie dello Stato di Israele e gli interessi economici delle aziende israeliane, che da questo stato sono supportate e che a loro volta finanziano.

 Accanto a ciò, anche il boicottaggio culturale acquista la sua importanza, laddove scalfisce l’immagine edulcorata di uno stato che si presenta come “civilizzato” ed assimilabile alla cultura europea, e per questo preferibile alla figura dell’autoctono arabo colonizzato. 

Ringraziamo il Forum Palestina di Roma per le informazioni da cui è stato attinto il seguente elenco di risultati della campagna BDS nel mondo e rinviamo a questi siti per maggiori dettagli riguardo l’elenco dei prodotti da boicottare: www.forumpalestina.org e www.boicottaisraele.it  

I RISULTATI DELLA CAMPAGNA BDS TRA FEBBRAIO E MAGGIO 2009

La CGT scuola per il boicottaggio
Il sindacato francese della CGT scuola il 26 maggio 2009 ha votato per il boicottaggio di Israele ed ha chiesto alla CGT confederale di rompere le relazioni con l’Histadrut (sindacato israeliano). 

Mozione della SNASUD-FSU per il boicottaggio
Il congresso nazionale della Federazione Sindacale Unitaria (SNASUB-FSU) in Francia ha votato una mozione in favore del boicottaggio. 

No di Edimburgo a Israele
La direzione del Festival di Edimburgo 2009 ha rinunciato alle sovvenzioni israeliane per il cinema, restituendo il denaro ricevuto all’ambasciata israeliana in seguito all’ondata di proteste. Precedentemente anche il registra Ken Loach aveva invitato gli artisti e gli operatori a disertare il festival in segno di protesta.

I sindacati scozzesi per il boicottaggio
Il Congresso dei Sindacati scozzesi nel maggio 2009 ha nuovamente votato la mozione per il boicottaggio di Israele. Il Congresso lo aveva già adottato nel 2007. 

Israele non danza al teatro Bloomsbury
A Londra il teatro Bllomsbury ha annullato lo spettacolo di danza e canti della troupe dell’esercito israeliano per la celebrazione della nascita dello Stato di Israele, organizzato dalla Federazione Sionista. 

Lille rinuncia a ricevere Israele
A Lille il sindaco ha dovuto annullare, in seguito alle proteste dei cittadini, il ricevimento della delegazione israeliana attesa a Lille per la fine di maggio. 

Anche il Quebec  boicotta Israele
La FAC (Federation Autonome Collegial) sindacato di insegnanti pubblici e privati del Quebec ha approvato la campagna di boicottaggio. 

Anche gli insegnanti di Nizza per il boicottaggio
Il 13 marzo 2009, il congresso accademico dello SNES (sindacato di insegnanti della scuola secondaria) di Nizza ha aderito al boicottaggio e ha chiesto al congresso nazionale dello SNES di unirsi alla campagna. 

Noa costretta ad annullare un concerto
A Donostia (San Sebastian), la cantante Noa è stata costretta ad annullare il previsto concerto nel Paese Basco, in seguito alle proteste. Pochi minuti prima del concerto aveva dichiarato a un’agenzia stampa spagnola che: “I fanatici palestinesi erano riusciti a imbrogliare gli europei … Israele è uno stato democratico che ha il diritto di difendersi dalle bombe palestinesi che subisce da otto anni”.  

Anche in carcere si boicotta Israele
I prigionieri baschi di Frenes hanno scritto sui prodotti israeliani utilizzati dalla mensa del carcere, slogan di sostegno ai Palestinesi. 

Bruxelles rifiuta di celebrare Tel Aviv
A Bruxelles è stata annullata l’esposizione “La ville blanche, le mouvement moderne a Tel Aviv”  in onore di Tel Aviv in occasione del centenario della capitale israeliana. L’annullamento è stato deciso in seguito alle proteste della direzione della scuola di architettura di Cambre. 

Il Sudafrica boicotta Israele
I Dockers della SATAWU del Sud Africa hanno rifiutato di scaricare un cargo israeliano a Durban. 

Azienda svedese rifiuta installazione nei territori occupati
A Stoccolma l’azienda Assa Abloy produttrice e distributrice di serrature, cilindri, prodotti elettromeccanici, porte blindate e serramenti in tutto il mondo, sposta l’impianto da una colonia israeliana ai Territori Palestinesi Occupati a seguito delle critiche avanzate da gruppi di difesa dei diritti umani.

Parigini contro il turismo in Israele
Centinaia di cittadini francesi scrivono alla RATP (trasporti di Parigi) protestando contro la indecente campagna di pubblicità del turismo in Israele nelle stazioni del metrò  e del Bus. 

I RISULTATI DELLA CAMPAGNA BDS TRA GIUGNO E OTTOBRE 2009

No di Veolia a Israele
Ritiro del gruppo francese Veolia dal progetto di costruzione della linea tranvaria di Gerusalemme che dovrebbe collegare il centro della zona ovest della città con la colonia illegale di Pisgat Ee’ev, costruita sul territorio palestinese di Gerusalemme est. 

La campagna belga obbliga il gruppo finanziario Dexia ad annullare i prestiti per le colonie israeliane
16 giugno 2009. Stop al finanziamento delle colonie israeliane da parte del gruppo finanziario franco-belga Dexia in Cisgiordania. Grande risultato della campagna BDS in Belgio. La direzione della Dexia ha dichiarato che il finanziamento delle colonie israeliane è contrario al codice etico della banca che cesserà i prestiti per questa attività.

Gli americani favorevoli al sostegno degli Stati Uniti ad Israele scendono dal 71% al 44% in un anno
15 giugno 2009. Il corrispondente della radio governativa israeliana a Whashington, Nathan Guttman ha riferito i risultati di un recente sondaggio realizzato da Israel Project, un’organizzazione che mira al miglioramento dell’immagine di Israele negli Stati Uniti. 

L’associazione canadese “Voix  juives indèpandantes”  (voci ebraiche indipendenti) invita al boicottaggio di Israele
16 giugno 2009. L’associazione canadese “Voix juives indèpandantes” (VJI) nell’assemblea generale di Ottawa ha adottato una risoluzione di adesione alla campagna internazionale BDS contro Israele. 

Una banca britannica blocca gli investimenti nelle colonie ebraiche in Cisgiordania
26 agosto 2009. La banca inglese BlackRock ha ritirato i progetti di Lev Leviev nelle colonie in Cisgiordania in seguito alle pressioni di tre banche norvegesi che commercializzano prodotti finanziari della BlackRock. La BlackRock era uno dei maggiori azionisti dell’Africa-Israel, l’impresa del magnate israeliano Lev Leviev, che ha costruito la sua fortuna sul commercio dei diamanti. 

Niente acqua minerale israeliana Eden Springs all’ospedale universitario di Losanna
27 agosto 2009. Il centro ospedaliero universitario valdese di Losanna, uno dei principali complessi ospedalieri europei (7800 dipendenti, budget annuale di 700 milioni di euro) ha rinunciato al rifornimento di acqua minerale israeliana Eden Springs. 

Uno dei maggiori fondi pensione del mondo ritira gli investimenti dalla israeliana Elbit
3 settembre 2009. Il governo norvegese ha annunciato che il Fondo Pensioni Pubbliche norvegese ha escluso un gruppo israeliano dal suo “universo di investimento”, per motivi etici: “Noi non desideriamo finanziare imprese che contribuiscono alle violazioni dei diritti umani internazionali”, ha dichiarato il ministro delle Finanze norvegese Kristin Halvorsen. 

I sindacati inglesi si impegnano per un boicottaggio di massa dei prodotti israeliani
17 settembre 2009. Con una decisione storica, i sindacati britannici hanno votato l’impegno a costruire un movimento di massa per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni verso Israele, per la fine di ogni commercio di armi con Israele e per sostenere le iniziative per la sospensione dell’accordo commerciale fra Israele e l’Unione Europea. La mozione è passata il 17 settembre al Congresso Annuale 2009 del TUC (Trade Unions Council) che riunisce i sindacati rappresentanti di 6 milioni e mezzo di lavoratori del Regno Unito a Liverpool. 

Israeliano condannato per opposizione alla demolizione di una casa palestinese
Settembre 2009. Kobi, militante anarchico israeliano, è stato condannato a una pena di 20 giorni di prigione per aver rifiutato di pagare una multa e dichiararsi colpevole dopo essersi opposto alla demolizione di una casa palestinese da parte dell’esercito israeliano. 

Il Governo spagnolo esclude da un concorso una università israeliana che opera nei territori palestinesi occupati
22 settembre 2009. Il governo spagnolo ha rifiutato all’Università di Ariel, situata in una colonia israeliana in Cisgiordania, la partecipazione ad un concorso internazionale organizzato dalla Spagna. Sergi Vega: direttore del concorso, ha scritto all’Università di Ariel: “Il governo spagnolo ha preso questa decisione poiché la vostra università è situata nel territorio occupato della Cisgiordania. Il governo spagnolo è  impegnato a sostenere l’accordo internazionale tra l’Unione Europea e le Nazioni Unite su questa area geografica”. 

I sindacati “Solidaires Industrie” lanciano l’appello al boicottaggio di Israele
23 settembre 2009. In Francia “L’Union Syndicale Solidaires Industrie” aderisce alla campagna nazionale e internazionale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele che impone un regime di apartheid ai Palestinesi. 

Il parlamento brasiliano chiede la sospensione di Israele dal Mercosur
Settembre 2009. La Commissione per le Relazioni Estere e per la Difesa Nazionale del Parlamento brasiliano, ha raccomandato che il parlamento non ratifichi l’Accordo di libero scambio (ALS) tra il Mercosur e lo Stato di Israele fino a quando “Israele non accetti la creazione dello Stato palestinese secondo i confini del 1967”. L’appello non è stato firmato da alcune nazioni del Mercosur ma la lotta per negare ad Israele la zona di libero scambio del Mercosur non è ancora finita; il progetto sarà ulteriormente analizzato dalle Commissioni per lo Sviluppo Economico e da quella del Commercio e dell’Industria, e dal Parlamento. Sarà poi portato all’esame del Senato. 

La Svezia rifiuta di ricevere il ministro degli Esteri israeliano
28 settembre 2009. La Svezia non cede alle pressioni di Israele e rifiuta di ricevere il fascista Lieberman, ministro degli Esteri israeliano. 
 
Un criminale di guerra israeliano rinuncia a recarsi a Londra per timore di essere arrestato
6 ottobre 2009. Il vice primo ministro israeliano Moshe Yaalon ha dovuto rinunciare a recarsi a Londra per paura di essere arrestato per “crimini di guerra” perpetrati quando era capo di stato maggiore tra il 2002 e il 2005. Il dipartimento legale del ministero degli esteri israeliano ha sconsigliato il viaggio all’ex capo di stato maggiore dal momento che il tribunale britannico ha ordinato il suo arresto. 

Il municipio del XVIII arrondissement di Parigi rinuncia ad invitare la ditta israeliana Soda Club
9 ottobre 2009. La ditta israeliana Soda Club non parteciperà alla festa della vendemmia di Montmartre. Le proteste e l’appello a concentrarsi sul luogo della “degustazione di acqua gassata” per protestare contro la presenza della Soda Club, hanno dato i loro frutti. La direttrice dell’ADCEP, associazione alla quale il municipio del XVIII arrondissement ha affidato l’organizzazione della festa ha comunicato: “Non desiderando che si producano problemi di ordine pubblico durante la Festa e volendo preservare il suo carattere popolare e conviviale, Soda Club non sarà presente  all’evento”. 

88 giovani rifiutano l’arruolamento nell’esercito israeliano
13 ottobre. Circa un centinaio di studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie israeliane hanno scritto a Netanyahu comunicandogli il loro rifiuto di servire l’esercito israeliano, ritenendo che “non esiste soluzione militare al conflitto israelo-palestinese” e che la difesa dei diritti umani è a loro giudizio prioritaria. 

La ditta israeliana Soda Club alle prese con la giustizia tedesca, con gli attivisti francesi e con la Corte europea di giustizia
15 ottobre 2009. I fabbricanti israeliani di apparecchiature per rendere gassata l’acqua naturale Soda Club, attiva nella colonia Maale Adumim in territorio palestinese occupato, sono stati chiamati a comparire davanti a un tribunale di Amburgo.

29 ottobre 2009. I militanti della campagna BDS di Annecy (Francia) hanno costretto la Soda Club a rimballare i suoi prodotti per l’allestimento di uno stand alle Galeries Lafayette.

29 ottobre 2009. Secondo la sentenza dell’avvocatura generale della Corte Europea di Giustizia, le merci prodotte nei territori occupati non possono essere riconosciute come prodotti di origine israeliana e dunque non possono godere dei diritti doganali previsti tra l’Ue e Israele.

Comitato per la Palestina, Livorno.

16 dicembre 2009

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