Il sindaco Cosimi si candida per un futuro da illusionista. Ieri era stato il giorno del bluff in cui ha sostanzialmente dichiarato che il ritiro delle deleghe agli assessori (caso più unico che raro nel panorama politico italiano) era stata una finta perchè il provvedimento è sempre rimasto chiuso in un cassetto. Alla fine, secondo il sindaco, la tempesta non c'è stata ma era solo un po' di spostamento d'aria. E non ci sarà nemmeno il paventato rimpasto tanto che, probabilmente, si limiterà alla sostituzione del solo assessore Ritorni, dimissionario.
Oggi invece è stata la giornata dello specchietto per le allodole, con il dibattito sulla giunta che perde pezzi che si è concentrato sul nome di Igor Protti a cui il sindaco vorrebbe dare l'assessorato allo sport. Una mossa chiaramente strumentale visto che nel frattempo a tale assessorato è stata tolta la delega alle società partecipate consegnata proprio oggi all'assessore Nebbiai.
Consideriamo Protti una persona sempre accorta, equilibrata ed intelligente per non comprendere la strumentalizzazione che gira intorno al suo nome in questo caso. Siamo arrivati al punto più basso e più impopolare dell'era Cosimi ed un'entrata in giunta oggi sarebbe per Protti l'equivalente ad essere considerato un cerotto per fermare l'emorragia o un po' di fumo negli occhi per la gente. Al massimo potrebbe esercitare il ruolo di testimonial.
In una fase in cui lo scontro fra poteri si acuisce sempre di più per gestire secondo logiche di spartizione le ultime risorse della città, il nodo di tutte le politiche messe in campo dagli assessori ruotano intorno ai piani urbanistici, alle varianti e al giro di affari intorno a Nuovo Centro e Nuovo Ospedale. Non per niente l'assessorato allo sport è caduto su una variante urbanistica e non certo perchè in questa città sia sempre più difficile far sport oppure perchè le strutture siano fatiscenti o mal gestite.
Basterebbe questo per far capire a Protti in quale ginepraio si butterebbe nel caso accettasse l'offerta del sindaco. Ma questo vuole essere solo un commento quotidiano sulla crisi che sta attraversando la giunta, non certo un appello a Igor che stimiamo e reputiamo abbastanza intelligente e accorto per capire il contesto appena descritto. E cogliamo anche l'occasione per salutarlo affettuasomente.
Di seguito pubblichiamo l'appello del Movimento 5 Stelle a Igor Protti, apparso su Facebook
per Senza Soste, Franco Marino - 3 settembre 2011
Link: Diario della crisi. Lettera a Don Zauker
Link: Diario della crisi. Ma perchè è così importante l'assessorato allo sport?
Link: Diario della crisi. Il sindaco ammette pubblicamente che si vuol liberare della città
Link: Livorno, diario della crisi. Il sindaco azzera la giunta e Il Tirreno mette in campo il prete
Link: Senza Ritorni. La fine politica di Alessandro Cosimi e la necessità di disarticolare il PD livornese
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Appello a Igor Protti: resta nel mito non entrare in giunta a Livorno
Caro Igor,
come livornesi ti abbiamo sempre stimato tantissimo per il tuo attaccamento all'amaranto del Livorno Calcio, un esempio per i giovani per uno sport lontano dal mondo delle veline e degli eccessi, per il tuo impegno nel sociale, come ambasciatore Unicef, testimonial del Centro Mondialità e per tante altre iniziative di beneficienza.
Oggi il tuo nome viene annunciato in pompa magna sui quotidiani livornesi, dal sindaco Cosimi, come possibile successore dell'assessore Ritorni, e noi cittadini del Movimento Cinque Stelle ti chiediamo di non accettare quel posto.
Tra le tante scritte sui muri livornesi, continua a campeggiare l'incitazione "Protti Sindaco!", segno di una stima mai venuta meno : non ti vogliamo certo chiedere di non impegnarti mai in politica, se tu lo volessi fare, siamo certi che lo faresti da fuoriclasse, da protagonista, con quella grinta che mettevi sui campi di calcio quando indossavi la maglia numero dieci. Da assessore, in questa situazione, rischieresti di essere soltanto una foglia di fico per un'amministrazione vergognosa, quando oggi stesso vengono annunciati 33 licenziamenti dell'ATL.
Se scegli di entrare in politica fallo da protagonista quale sei sempre stato e non come un gastòn cellerino di giunta.
Movimento 5 Stelle Livorno