Elezioni amministrative in Toscana: ai ballottaggi centrosinistra vs centrodestra ma più che altro spira vento verde

Le elezioni amministrative nei maggiori Comuni toscani: ecco come è andato il voto in termini di voti assoluti (non percentuali)

Come sempre, alla fine di ogni elezione cerchiamo di dare un quadro più esaustivo del voto che prescinde dalle percentuali ma che analizza i flussi in termini numerici.

Questa volta analizziamo il voto dei tre maggiori comuni toscani che sono andati al voto: Pisa, Siena e Massa. Un primo turno elettorale che ha visto per ora il solito esito, vale a dire un ballottaggio fra cosiddetti centrosinistra e centrodestra oltre che un sostanziale aumento degli astenuti. Un risultato che mostra come la volontà di cambiamento in questa regione abbia ormai acquisito più il colore verde che quello giallo. Ma guardiamo città per città il voto, l’affluenza e le differenze rispetto a 5 anni fa.

Pisa. Partiamo dalla città a noi più vicina, Pisa, anche se rispetto a Livorno ha una composizione economica e sociale abbastanza differente. Partiamo dal dato dell’affluenza che è bassissimo, 58,57%, ma in aumento rispetto al clamoroso 55,77% che fece registrare un -24% rispetto al 2008.

A Pisa il più votato è Conti, candidato del centroDESTRA unito: 13.795 voti al candidato di cui 9.784 alla Lega che è diventata primo partito scavalcando il PD. Nel 2013 i candidati di destra erano due , uno sostenuto da PdL, Lega e La Destra e uno da Fratelli d’Italia e liste civiche. La loro somma faceva 8.786 voti quindi le varie destre hanno guadagnato 5.009 voti che sono tanti. Per quanto riguarda i singoli partiti la Lega è passata da 125 a 9.784 voti ingoiando tutti gli altri partiti della coalizione. Forza Italia (nel 2013 era PdL) è passata da 3.789 a 1.423 voti, i vari partiti di destra (La Destra+FdI+lista civica) che nel 2013 presero 3.651 voti, questa volta con Fratelli d’Italia hanno preso 1.862 voti.

Per quanto riguarda il Pd, il suo candidato è crollato da 20.835 voti del 2013 ai 13.338 di questa tornata (7.498 voti in meno). Il partito invece è calato da 13.665 voti a 9.351 voti. L’ennesimo crollo, c’è poco da commentare.

Passiamo al Movimento 5 Stelle. Nonostante l’exploit delle elezioni politiche, nonostante la spinta del governo e nonostante qualche votante in più il candidato del M5S ha preso esattamente i voti di 5 anni fa: erano 4.097 e sono diventati 4.094.

Infine il variegato mondo della sinistra pisana di cui abbiamo perso il conto dei candidati presentati e non presentati. Per semplificazione prendiamo il dato più rilevante e più comparabile che è quello del candidato Ciccio Auletta di Citta in Comune. Nel 2013 prese 3.146 voti, domenica scorsa invece ne ha presi 3.224. Guadagna la sua lista civica che passa da 1.688 a 2.030 voti mentre nella coalizione è Rifondazione a perdere ancora voti passando da 1.038 a 698.

Il quadro di queste elezioni ci pare chiaro, sia per chi ha vinto sia per chi ha perso. Ci sono poi anche altre due liste civiche oltre i 2.500 voti. Il ballottaggio di Pisa sarà molto equilibrato e sarà un bel test per il Movimento 5 Stelle per vedere quanto esplicitamente si esporrà per il candidato di centrodestra e per i suoi alleati di governo.

Massa. Passiamo ora a Massa, territorio della costa toscana in fase di crisi come il territorio livornese e piombinese. E’ in testa Alessandro Volpi, sindaco uscente e sostenuto questa volta come 5 anni fa anche da una parte di sinistra. Intanto partiamo con l’affluenza che è calata dal 66,75% del 2013 al 62,22% di questa tornata.

Volpi nel 2013 vinse al primo turno con 20.691 voti contro gli 11.492 di questa tornata, quindi voti quasi dimezzati. Il Pd invece passa da 8.659 voti a 5.708 voti.

Nel 2013 arrivò seconda una candidata centrista sostenuta da Scelta Civica, UdC più varie liste civiche. Questa volta invece è secondo il candidato di centroDESTRA a trazione leghista, Francesco Persiani, con 9.916 voti. Nel 2013 i due candidati di destra (uno PdL e uno di FdI) presero come somma 3.031 voti. E’ quindi evidente anche a Massa il balzo in avanti del voto di destra. La Lega è il primo partito di coalizione con 3.621 voti.

Così come a Pisa, invece, è stabile la candidata del Movimento 5 Stelle, Luana Mencarelli, che ha preso 5.297 voti contro i 4.590 del candidato del 2013. Anche in questo caso dopo 5 anni di avanzamento sul terreno nazionale fino al governo, il M5S si aspettava di più.

Difficile invece fare confronti con le varie sinistre. Nel 2013 appoggiavano Volpi (compresa Rifondazione), a questo giro possiamo segnalare i 1.182 voti di Potere al Popolo! e i 251 voti del Partito Comunista.

Anche a Massa vincitori e vinti del primo turno sono chiari. Ed anche qui al ballottaggio ci sarà da verificare l’esposizione del M5S per i propri alleati di governo.

Siena. E’ la città più difficile da analizzare perchè ha una composizione sociale ed un tessuto economico diverso dalla Toscana costiera ma soprattutto perchè è la città del Monte dei Paschi che nonostante la sua enorme crisi continua a dettare i battiti cardiaci del territorio. L’affluenza è stata del 63,08% contro il 68,34% del primo turno del 2013.

Dicevamo città difficile da interpretare per due motivi. Il primo è che l’ex sindaco della città dal 1990 al 2001 in quota Ds, Pierluigi Piccini, si è candidato con una propria lista civica rivelandosi la vera sorpresa della tornata elettorale. Pur arrivando terzo con 5.617 voti sarà l’ago della bilancia del ballottaggio. Il secondo perchè il Movimento 5 Stelle non ha presentato la propria lista ed il proprio candidato perchè i detentori del simbolo non glielo hanno concesso. Un gesto che, fatto passare per questione interna al Movimento/partito, è stato interpretato da molti invece come la volontà di non penalizzare il centroDESTRA e l’alleato leghista contro il Pd.

Il candidato Pd, Bruno Valentini, è arrivato primo con 7.237 voti. Nel 2013 prese 12.076 voti. La differenza parte proprio la presenza dell’ex sindaco Piccini. Il Pd aveva preso 6.483 voti, lo scorso 10 giugno si è fermato a 4.543.

Il centroDESTRA nel 2013 si presentò con una serie di liste civiche e non con i simboli dei partiti e prese 6.809 voti. Domenica scorsa con i simboli dei partiti (Lega, FdI e Forza Italia) ne ha presi 6.400 con la Lega primo partito di coalizione con 2.237 voti.

Difficile invece comparare il risultato della cosiddetta sinistra. Nel 2013 Sel appoggiò il candidato Pd mentre la sinistra indipendente con Rifondazione prese 2.999 voti. A questo giro fra le varie liste civiche che hanno preso anche molti voti, possiamo solo scorgere il risultato di Sinistra per Siena e Potere al Popolo! che col loro candidato Vigni hanno preso 1.029 voti.

 Al ballottaggio, salvo sorprese, il candidato Pd dovrebbe avere la meglio.

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