Europa, il paradiso degli evasori

Gli Stati sono diventati un supermercato per ricchi che per attirare nuovi clienti fa i prezzi più bassi dei supermercati per poveri, che pagano anche per i ricchi

mongolfiere soldi evasione“Un indizio, però, emerge chiaramente da una tavola pubblicata dal Financial Times, elaborata sui dati della Bce: il Lussemburgo dall’introduzione dell’euro, ha stampato moneta fisica in quantità pari “a Belgio, Irlanda, Olanda e Spagna” messe assieme. Un po’ strano per un Paese così piccolo”. 

Inizia così un articolo di Wall Street Italia che analizza le politiche fiscali europee

http://www.wallstreetitalia.com/lussemburgo-covo-degli-evasori-fiscali-europei/

Gli altri paesi europei per non rimanere indietro sono tutti a rincorrere, fino ad arrivare al paradosso che l’obiettivo è far pagare meno a chi ha di più. Basta vedere che l’Italia prova a inseguire offrendo una flat tax tombale ai super ricchi da 100.000 euro per chi vuol mettere la residenza qui. È la corsa allo sgravio fiscale da record nella quale Lussemburgo, Irlanda e Olanda sono difficili da raggiungere. Non a caso Fiat ha la sede fiscale in Olanda. 

Si è aperta la corsa a chi fa evadere meglio le aziende, Brexit o non Brexit (ammesso che quest’ultima prenda una forma compiuta). È il motivo per cui i paesi dell’Est temono le mosse dei paesi più grandi. All’Italia che ha un’alta pressione fiscale e un debito alto resteranno in mano politiche di polizia fiscale e con la pressione fiscale già alta saranno solo voti per le destre. Mentre i soldi veri avranno da scegliere dove andare tra Olanda, Lussemburgo etc….

Mentre la narrazione dei tg e dei politici italiani dà una duplice versione a seconda del proprio elettorato: chi dà la colpa di tutti i mali all’immigrazione e chi invece grida al recupero dell’evasione fiscale in un sistema che di base vuole far evadere i grandi capitali.

Ma prendiamo la situazione specifica dell’Italia. Mentre i capitali, per pagare meno tasse, affluiscono in Irlanda, Olanda, Lussemburgo (ma anche Inghilterra che si candida a sconti spettacolari per le aziende, vedrete) le entrate fiscali italiane sono in crescita. Ma cosa compone questa crescita? Ovviamente l’imposta sulle persone fisiche mentre diminuiscono del 44% gli introiti fiscali per imposte indirette da introiti da capitale e plusvalenze. C’è l’aumento degli introiti da Iva, che è una tassa indiretta e che tutti (ricchi e poveri) pagano con la stessa aliquota e che qualcuno scarica meglio di altri… In aumento gli introiti da gioco d’azzardo quindi sugli investimenti ad alto rischio dei poveri.

Le entrate fiscali a gennaio: più 1,9%, 3,3% in un anno

Siamo di fronte ad un Paese stagnante, produzione a -2,3% secondo le ultime rilevazioni Istat ma aumento della pressione fiscale. Il fisco è un’altra bestia che non si doma con la retorica del recupero dell’evasione fiscale o del “fisco giusto”. Intanto però paga la parte di società che ha sempre pagato.

Siamo arrivati al punto del capitalismo in cui più sei ricco meno paghi. Gli Stati sono diventati un supermercato per ricchi che per attirare nuovi clienti fa i prezzi più bassi dei supermercati per poveri, che pagano anche per i ricchi.

redazione, 14 marzo 2017

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