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  • Questo evento è passato.

Il terrorismo fascista non passerà

febbraio 14 @ 21:00 - 23:00

Contro la guerra, contro la disoccupazione e la miseria, contro la repressione,

Per l’azione diretta e l’autorganizzazione, per l’autodifesa di massa, per l’antifascismo militante, per il fronte unico proletario, per l’astensione rivoluzionaria!

Quanto è accaduto a Macerata è un ennesimo anello della catena di atti terroristici di cui si sono resi responsabili individui e gruppi fascisti in tutta Italia: aggressioni, accoltellamenti, tentati omicidi e omicidi, ai quali si aggiungono tentativi di esposizione mediatica, come la spedizione punitiva a Como nella sede di un’organizzazione assistenziale e quella nella sede di un importante giornale nazionale.

La campagna d’odio xenofobo e razzista è agitata da molti partiti e diffusa dai media ufficiali, trova una prima sponda nel cosiddetto centro-destra, accolita di fascisti in doppio petto che non si vergognano di candidare i terroristi nelle proprie fila, all’occorrenza, e che hanno un continuo scambio di voti con le liste apertamente fasciste.

Come sciacalli i partiti hanno subito posto l’attentato di Macerata al centro della campagna elettorale. C’è chi esalta l’attentatore fascista e chi ne approfitta per rafforzare la propria posizione di “voce del popolo”, ma sono gli stessi che hanno contribuito a riportare le condizioni di lavoro e di vita indietro di mezzo secolo; c’è chi si presenta come argine al pericolo fascista ma che stando al governo negli ultimi anni ha condotto una politica di sfruttamento, autoritaria e guerrafondaia molto vicina al fascismo. Promesse elettorali, menzogne e strumentalizzazioni sulla pelle delle vittime di Macerata, come sul corpo di Pamela, divenuta vittima dell’invasione straniera secondo il classico schema patriarcale e fascista.

Sui piani comunicativo, politico e culturale, il fascismo viene banalizzato e normalizzato, per il modo in cui viene portato nel dibattito pubblico sia da chi vorrebbe effettivamente riesumarlo dalla discarica della storia, sia da chi ne paventa un ineluttabile ritorno, per dare legittimità ad un governo autoritario dei “moderati” e dei “democratici”. Il pericolo oggi non sono i piccoli partiti e gruppi più apertamente fascisti, ma quei partiti che si sono alternati al governo negli ultimi anni imponendo violente politiche antipopolari. Il fascismo è in primo luogo controrivoluzione preventiva, che si attua con la violenza. Violenza fisica, sopraffazione, uccisioni, desaparecidos, stragi, guerre, negazione delle libertà, razzismo, discriminazione. Il fascismo è l’affermazione degli interessi del capitale finanziario, divieto di sciopero e di organizzazione autonoma dei lavoratori. Il fascismo è la guerra, creazione del nemico interno ed esterno, la bulimia dell’apparato militare. Il fascismo è culto dell’autorità e dell’ordine patriarcale. Il fascismo è segregazione, deportazione, sterminio. Il fascismo è anche far morire affogati i profughi in mare o congelati alla frontiera. Il fascismo non è un momento passeggero della politica, pura reazione, è forma adeguata dello Stato nella fase imperialista, forma a cui tutti i governi, tutte le classi dominanti ritornano quando si attenua la resistenza degli sfruttati e degli oppressi. Non c’è stata idea politica in questo paese che non abbia concorso alla morte di così tante persone come il fascismo.

Un articolo della Costituzione, una disposizione di legge, una mozione parlamentare, un ordine del giorno, un impegno istituzionale o un voto non possono arginare la violenza fascista. Il fascismo si combatte conquistando maggiori libertà, civili, sindacali e sociali, non riducendole. Il fascismo si combatte assumendo il coraggio di guardare in faccia la violenza degli sfruttatori e delle loro bande irregolari, organizzandosi per contrastarla, nelle fabbriche, nei quartieri, nelle scuole.

Oggi il maggior aiuto al fascismo lo dà chi avrebbe voluto vietare la manifestazione antifascista di Macerata, come chi vuole impedire lo sciopero femminista dell’otto marzo.

Stringere le maglie della solidarietà, rendere più inclusive e incisive le lotte, prendere spazi di libertà, migliorare le condizioni di vita e di lavoro, permette di affrontare ogni rigurgito fascista con determinazione e di costruire le basi per la trasformazione rivoluzionaria della società.

Mercoledì 14 febbraio, alle ore 21,00 assemblea dibattito per discutere di:

terrorismo fascista e campagna elettorale

presso la sede della Federazione Anarchica Livornese – Via degli Asili 33

Federazione Anarchica Livornese – Collettivo Anarchico Libertario

Dettagli

Data:
febbraio 14
Ora:
21:00 - 23:00
Categoria Evento:

Luogo

Federazione Anarchica Livornese
Via degli Asili
Livorno, Italia
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