A Firenze, Film Middle East Now, il grande schermo sul Medio Oriente

coverlg_homeBachar Mar-Khalife è un figlio d’arte, sradicato dal Libano da bambino e oggi affermato musicista sperimentale sospeso tra la tradizione araba, il jazz e l’elettronica contemporanea. A lui il merito di aver inaugurato in musica l’ottava edizione di Film Middle East Now, il festival internazionale che da martedì 4 a domenica 9 aprile proietta a Firenze uno sguardo sulla complessità del Medio Oriente.

Accanto al cinema Stensen, che ospita il festival dalla prima edizione, ad accogliere il ricco programma che prevede 45 tra lungometraggi, documentari, corti e film d’azione ci sarà quest’anno il cinema La Compagnia, una nuova location nel cuore del centro storico della città fiorentina. Il tema del festival è lo spazio urbano del Medio Oriente raccontato attraverso le sue città, le architetture, gli stili di vita e la produzione culturale che anima le piattaforme urbane. Il focus di quest’anno è su uno dei paesi più animati dalle primavere arabe, quell’Egitto oggi così controverso e irrequieto, che sarà narrato in 5 anteprime che affrontano i momenti più critici della sua storia recente (Happily Ever After; Ayman El Amir; Whose Country?; Withered Green; In the last days of the city; Ali, The Goat, and Ibrahim).

Il programma come d’abitudine si arricchisce di vari eventi speciali: la mostra “Saudi Tales of Love” di Tasneem Alsultan: ritratti di donne con relazioni sentimentali complicate che si terrà presso lo Studio Marangoni – FSM Gallery, con apertura sabato 8 Aprile e visitabile fino al 13 maggio; il corso di cucina dello chef anglo-iracheno Philip Juma, fondatore del progetto Juma Kitchen; il mini corso di lingua araba, tenuto dalla nota Youtube teacher Maha Yakoub. Confermati e di grande interesse anche i Middle East Talks, i dibattiti sui temi forti e d’attualità sul Medio Oriente. Si discuterà di come prosegue la vita in Siria nella quotidianità dei bombardamenti, l’evoluzione dell’irrefrenabile Beirut e dell’apparente inamovibile Tehran, oltre che dei nuovi scenari possibili dopo l’affermazione di Donald Trump.

La partenza del festival, dopo la performance di Bachar Mar-Khalife, è affidata a Last Man in Aleppo, il film vincitore del Gran Premio della Giuria all’ultimo Sundance Film Festival e si concluderà con Ali, the Goat and Ibrahim di Sherif El Bendary. Nel mezzo storie, personaggi e temi di attualità, filtrati dall’estro di registi provenienti da Afghanistan, Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi, Iran, Israele, Iraq, Kurdistan, Libano, Libia, Marocco, Oman, Palestina, Siria, Tunisia.Una carrellata di qualità per chi vuole immergersi nel grande schermo del Medio Oriente.

Per Senza Soste, Orlando Santesidra

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