Questa mattina oltre 3 milioni di utenti registrati al famoso portale www.studenti.it hanno ricevuto la tradizionale newsletter settimanale con dritte e consigli su percorsi di studio che maggiormente offrono possibilità di lavoro. Bene, quella di oggi è senz’altro la comunicazione più incredibile che si possa immaginare. O forse no, visti i tempi e la sottocultura che si respira in Italia riguardo alle questioni di genere. Cosa c’entra il genere? Leggete il primo annuncio è dedicato ad un fantastico e vantaggioso corso, che si terrà a Valencia, per apprendere la prestigiosa arte del meretricio. Sì, sì…avete capito bene. Un corso per diventare prostitute professioniste. Basta con l’improvvisazione. Un vero e proprio corso di formazione rivolto a giovani studentesse – questo è il target del portale in questione - perché si garantisca il diritto alla “scopata professionale” per tutti i maschi del mondo. E attenzione qua la morale cattolica non c’entra proprio nulla. Si tratta piuttosto di che tipo di messaggi e aspettative siamo in grado di fornire a donne e uomini in generale e nel particolare a studentesse. Come se tutta la spazzatura e gli stereotipi nelle quali le ragazze si trovano a crescere e sopravvivere non bastassero. I redattori del sito web scrivono che si tratta del “curso bàsico de prostituciòn profesional la cui sponsorizzazione sta avvenendo nelle bacheche dell'università di Valencia e in alcuni quotidiani locali.” E da stamani anche su uno dei portali più popolosi di studenti e studentesse in Italia. Infatti il modo in cui si tratta l’argomento non è assolutamente giornalistico, bensì viene elencato tra le possibilità di lavoro più remunerative ad oggi a disposizione come ben evidenziato dal titolo della sezione “Annunci di lavoro”. Prova ne è che gli annunci che seguono sono dedicati all’apertura dei tirocini per insegnanti e al concorso per 70 infermieri. Il Governo della comunità Valenciana sta prendendo provvedimenti in merito, possiamo fare qualcosa anche noi? O dobbiamo continuare ad essere vilipese in ogni pertugio della nostra esistenza?
Per Senza Soste, Leila Chinapoli
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