Il rigassificatore non va via. In arrivo la smentita

Il rigassificatore non se ne va. L’articolo che abbiamo scovato in rete ieri sul sito specializzato Lngworldshipping.com e che abbiamo tradotto, annunciava un imminente spostamento del rigassificatore ancorato a largo di Livorno. Pare che sia una notizia errata, fra l’altro ripresa anche da altri siti di lingua inglese specializzati nel settore gas. Infatti che Uniper, i tedeschi che partecipano OLT al 48,24%, abbia fatto l’accordo per la fornitura di LNG con gli Emirati Arabi Uniti è notizia vera così come è vero che a largo della città di Sharjah si posizionerà un nuovo rigassificatore. Sono tutte notizie verificabili e confermate già da ottobre 2016. La novità sarebbe solo stata il fatto che la nave da ancorare laggiù sarebbe stata la FRSU Toscana, cioè quella situata a largo di Livorno. Pare che nell’intervista il manager di Uniper o il giornalista abbiano indicato la nave sbagliata.

Dopo la nostra traduzione pare inoltre che anche il ministero abbia chiesto spiegazioni ad OLT visto che il rigassificatore è considerato opera strategica e che prende fondi pubblici pagati con le nostre bollette. Il rigassificatore negli ultimi 4 anni è stato utilizzato dal governo come opera strategica per i peak shaving (in caso di situazioni critiche particolari per il sistema nazionale del gas) e nell’ultimo anno ha concluso alcuni contratti per i trasbordi dopo anni di inattività ben retribuita.

Ieri sera molte persone avevano condiviso il nostro articolo nella speranza che la notizia fosse reale: fra le domande più frequenti quella se in tal caso sarebbero diminuite le bollette. C’è anche chi però dubitava di questo fatto perchè il rigassificatore non è solo la nave ma anche il sistema di tubazioni in mare e a terra che sarebbero quindi diventati inutili dopo essere stati impattanti.

La smentita è arrivata attraverso Il Tirreno di questa mattina. Con sarcasmo il quotidiano di viale Alfieri ha commentato il fatto. E noi non potevamo esimerci da rispondergli

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10156383120867627&substory_index=0&id=51929902626

redazione, 16 giugno 2017

***

Il rigassificatore se ne va? I tedeschi di Uniper annunciano la vendita agli Emirati

Il sito specializzato Lngworldshipping.com ha annunciato che il rigassificatore di Livorno presto tornerà nei cantieri del Dubai per subire alcune modifiche e poi sarà riposizionato a Sharjah negli Emirati Arabi Uniti

L’articolo non lascia interpretazioni in merito: “Il rigassificatore FRSU Toscana situato a 22 km dalla costa livornese sarà noleggiato (charter) e ricollocato (redeploy) a  Sharjah negli Emirati Arabi Uniti”. Una dichiarazione clamorosa del responsabile Uniper per il medioriente John Roper. L’articolo però menziona solo le dichiarazioni dei tedeschi che detengono solo il 48,24% del terminale. Infatti OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. detiene la proprietà del Terminale galleggiante di rigassificazione ”FSRU Toscana” ma questa società è anche partecipata al 49,07% di IREN (quelli che detengono anche il 40% di Asa spa) e il 2,64% di Golar Lng. Cosa dicono gli altri soci? Probabilmente sono d’accordo visto che IREN aveva già più volte dichiarato pubblicamente di volersi disfare del rigassificatore (Iren vende il rigassificatore Olt), un investimento disastroso (è pressochè fermo da quando è stato ancorato 5 anni fa) alleviato solo dal fatto che con le nostre bollette paghiamo decine di milioni di euro ai proprietari perchè la legge prevede che debba avere ricavi anche se non lavora (Report smaschera il rigassificatore: inutile, costoso e pagato con le nostre bollette). Le ultime tendenze finanziarie danno il settore del gas naturale liquido come prodotto in ascesa e quindi si sono affacciati i compratori. Ma il vero motivo potrebbe essere che dopo la rottura delle petromonarchie arabe con il Qatar, gli Emirati vogliano mettere in sicurezza i propri approvvigionamenti con una infrastruttura diversificata in più.

Insomma, per noi niente di nuovo. Ma la situazione va monitorata per vedere quali strascichi lascia questa opera che al territorio non ha portato niente se non impatto ambientale, polemiche e bollette gonfiate. redazione, 15 giugno 2017

Di seguito l’articolo di Lngworldshipping tradotto

Sharjah noleggia FSRU Toscana per importare il suo primo LNG

http://www.lngworldshipping.com/news/view,sharjah-charters-ifsru-toscanai-to-import-its-first-lng_48113.htm

L’unità di stoccaggio e rigassificazione galleggiante con sede in Italia, FSRU Toscana, sarà riposizionata in Medio Oriente dopo una riparazione a Dubai Drydocks. Lo ha annunciato l’azionista di OLT Offshore Toscana, Uniper.

Il responsabile del Medio Oriente di Uniper Global Commodities, John Roper, ha annunciato la mossa in un’intervista pubblicata ieri da CPI Financial. La nave FRSU Toscana subirà “modifiche” quest’anno a Dubai Drydocks, ha detto Roper, per poi prendere i primi carichi di LNG di Sharjah ad inizio del 2019.

Sharjah sta consolidando i propri progetti per l’importazione di gas per la produzione di energia, per diventare il terzo stato all’interno degli Emirati Arabi Uniti (UAE) ad unirsi al club degli importatori LNG e per schierare il quarto FSRU del paese.

Questa settimana, la Sharjah National Oil Corporation (SNOC) ha firmato un accordo di vendita gas con l’autorità per l’energia elettrica e l’acqua di Sharjah (SEWA) per fornire gas naturale a tre centrali SEWA.

Nel mese di ottobre, il SNOC ha firmato un accordo con Uniper e Sharjah Petroleum Council per l’importazione di GNL attraverso il porto di Hamriya situato nella costa ovest dell’UAE.

SNOC e Uniper hanno costituito una joint venture per importare fino a 4 milioni di tonnellate all’anno di GNL a partire dal 2019. Uniper consegnerà LNG alla FSRU, da ormeggiare a Hamriyah per pompare gas nella griglia naturale.

Il sig. Roper ha detto a CPI Financial: “Per il progetto di importazione di LNG Sharjah, Uniper, come ingegnere proprietario per SNOC, garantirà la tempestiva messa in servizio del progetto. Uniper si baserà sulle sue conoscenze locali UAE, dopo aver modificato con successo il peschereccio italiano FSRU Toscana con Dubai Drydocks nel 2016.

“Il mandato di Uniper comprenderà la progettazione e la costruzione dell’impianto di importazione di LNG di Sharjah. Uniper garantirà soluzioni di spedizione competitive e affidabili per il progetto.

“Uniper sarà anche responsabile dell’approvvigionamento e dell’offerta di GNL a prezzi competitivi nel corso della durata di 10 anni del progetto, per garantire forniture ininterrotte di gas ai clienti proiettati”.

FSRU Toscana importa LNG per l’Italia OLT Offshore Toscana, una joint venture tra Uniper Global Commodities, il Gruppo Iren e la Golar Offshore Toscana Ltd. La FSRU è ormeggiata a 22 km in mare aperto, tra Livorno e Pisa, fornendo annualmente circa 3,75 miliardi di LNG, circa il 4 per cento delle esigenze del gas italiano.

LNG World Shipping ha invitato sia Uniper che OLT Offshore Toscana a commentare l’annuncio del sig. Roper. Non è chiaro quali accordi l’Italia farà, se del caso, per sostituire l’unica FSRU.

Annunciando l’accordo con SEWA, l’amministratore delegato di SNOC, Hatem al-Mosa, ha dichiarato che il progetto mira a “chiudere il gap di domanda di approvvigionamento di gas a Sharjah e gli emirati settentrionali, con spazio di espansione per sostenere la domanda di energia in tutto il paese per molti anni a venire” .

15 giungo 2017

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