Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in oltre 80 città spagnole in occasione dell’anniversario del movimento 15M. Nella serata di Sabato 12 Maggio migliaia di manifestanti sono arrivati nel centro della capitale spagnola per sfilare fino alla Porta del Sol, un anno dopo la nascita del movimento (15 maggio 2011) che ha deciso di festeggiare riprendendo simbolicamente possesso della piazza.
Scandendo slogan come «Prendiamoci la strada» e «Non siamo merce in mano ai politici e ai banchieri», i manifestanti hanno marciato in sei diversi cortei provenienti da altrettanti quartieri della capitale spagnola e si sono poi riuniti in uno solo. Gli indignati hanno promosso una “assemblea permanente” nella piazza e hanno annunciato che durerà quattro giorni consecutivi. Verso le 5 la polizia è arrivata per sgomberare la piazza e 5 manifestanti sono stati arrestati. Dopo l’occupazione che durò per un mese e lo sgombero avvenuto l’anno scorso, le autorità spagnole vogliono impedire che una piazza così simbolica venga di nuovo occupato e reso luogo di incontro ed organizzazione da parte del movimento; Per capire quanto spaventino ancora il governo (passato nel frattempo dai socialisti di Zapatero alla destra dei popolari di Rajoy) bastava vedere l’impressionante schieramento di forze di polizia che, dal primo pomeriggio di ieri, hanno preso il controllo del centro di Madrid. Allo stesso tempo c’è chi parla di qualche timore ad intervenire con la mano pesante visto che visto che questa strategia si è rivelata un boomerang già in occasione dell’ultimo sciopero generale.
Di nuovo alla Puerta del Sol, dunque, che attirò su di sé – da quel 15 maggio 2011 – l’attenzione del mondo intero e da dove è partito il movimento 15M. Allora, erano in parecchi a dire che il fenomeno sarebbe evaporato con la stessa rapidità con cui era nato. E invece no, dall’acampada alle assemblee nei quartieri, passando per la Huelga General e sopravvivendo al governo Zapatero, il movimento degli indignados ha dimostrato di non essere solo mosso da indignazione, ma di mettere in campo una forza sociale reale e radicata, di ambire per davvero a costruire sperimentazioni di alternativa contro un sistema economico, sociale e politico che ridistribuisce guadagni miliardari verso l’alto, mentre in basso, sempre di più, impone debito, austerity e crisi.
In mattinata la piazza si è riempita nuovamente nonostante nuovi divieti, sono ripartite le assemblee e il movimento continua …
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tratto da http://www.infoaut.org
13 maggio 2012
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