Tuesday, May 22nd

Last update:11:48:38 AM GMT

You are here:

L'Economist: nuova ondata di crisi per l'economia mondiale

E-mailStampaPDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
crisiI dati sulla recessione italiana usciti da poco, peggiori del previsto, e quelli sulla lenta crescita Usa non mostrano tutta la gravità della situazione economica mondiale.
Che invece viene riassunta dall'editoriale dell'ultimo numero dell'Economist scaricabile gratuitamente qui

L'editoriale, intitolato "Nuovi pericoli per l'economia mondiale", riassume la situazione con una formula. Che recita come l'anno precedente sia stato quello della crisi di solvibilità delle banche mentre il 2010 sarà quello della crisi di solvibilità degli stati. E' evidente che non c'è solo la questione greca: è una parte importante dell'Europa occidentale ad essere coinvolta. Tanto che per far fronte alle difficolta di finanziamento dei "salvataggi" (che finiranno comunque in massacro sociale) dei paesi europei coinvolti il Financial Times consiglia ai paesi Ue di coinvolgere il Fondo Monetario Internazionale. In questo modo ci sarebbe una doppia cessione di sovranità nel tagliare i bilanci per tutelare i grandi investitori del debito pubblico: dallo stato membro (es. la Grecia) alla Ue e dalla Ue al FMI. Insomma, gli stati che ricorrerrano a questi "aiuti" dovranno pagare gli interessi di due tutori.
Ma la questione non è solo finanziaria, L'Economist registra un rallentamento delle economie dei paesi emergenti e una difficoltà strutturare a ripartire per quelli maturi. Alcuni analisti commentano come l'economia globale sia vissuta di due grandi bolle finanziarie, prima le società legate a Internet poi all'immobiliare, e che sia disperatamente in cerca della prossima.
Nel frattempo persino Bankitalia si accorge del disastro occupazionale, e quindi della distruzione di ricchezza complessiva, operato dal governo Berlusconi.

ma l'uscita dal tunnel non sarà nè facile nè breve

(red) 13 febbraio 2010
AddThis Social Bookmark Button