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Nabi Saleh, l'esercito israeliano reprime una protesta contro il muro. Ucciso un manifestante palestinese

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mustafa_tamirMustafa Tamimi, 28 anni, palestinese. La lista dei martiri dell'occupazione israeliana si è allungata con la sua morte. Ferito venerdi' dai soldati israeliani durante una protesta al valico di Nabi Saleh, in Cisgiordania, Mustafa è stato trasportato d'urgenza in un ospoedale vicino a Tel Aviv, ma non ce l'ha fatta. Come testimoniano gli scatti fotografici del collettivo Activestills, Mustava è stato colpito in pieno volto e da distanza ravvicinata da un candelotto lacrimogeno sparato da un soldato israeliano nel corso di una manifestazione contro la costruzione del muro di separazione lungo il confine con Israele. An Nabi Saleh, nei Territori Occupati a 20 km da Ramallah, conta poco più di 550 abitanti. Un tempo era un villaggio circondato da terre fertili e piene di falde acquifere: sorgenti naturali sulle quali sono stati costruiti i pozzi necessari al rifornimento di acqua dei villaggi e al lavoro agricolo. Poi, nel 1976, sulle rovine di una stazione di polizia britannica risalente ai tempi del mandato, venne costruita la colonia israeliana di Neveh Tzuf, conosciuta oggi come Halamish, abitata da coloni religiosi.  Negli anni, la colonia ha continuato la sua espansione sulle terre palestinesi, in una confisca quotidiana che ha visto il saccheggio di tutte le falde acquifere necessarie al sostentamento della popolazione. Ogni venerdì organizzate dai Comitati popolari nonviolenti, si tengono puntuali manifestazioni di protesta e azioni volte a far emergere la drammatica situazione del paese. Mustafa Tamimi è l'ultima vittima della risposta israeliana al diritto di vivere in pace dei palestinesi.

(red.)

10 dicembre 2011

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