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Scontri a Gerusalemme e in tutta la Cisgiordania

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La "giornata della collera" alba di una terza Intifada?

palestina_scontri_ponteCisgiordania. Scontri sono scoppiati stamattina tra i manifestanti palestinesi e l'esercito e la polizia israeliani nei Territori palestinesi occupati di Cisgiordania, dopo che la giornata di ieri è stata segnata dalle tensioni sulla questione dei siti religiosi islamici.  Le violenze si sono concentrate principalmente a Gerusalemme e nel circondario, in particolare nel campo profughi di Shufat, Eisaweyah, Ras al-Amud e Wadi al-Juz, quest'ultima all'interno del quartiere di Silwan, così come in altri quartieri e distretti della Città Vecchia.
Le forze israeliane sono state filmate a Eisaweyah mentre impedivano ai giornalisti di coprire ciò che stava accadendo.

Nel campo di Shufat, centinaia di giovani palestinesi hanno attaccato un posto di blocco piazzato davanti ad una delle entrate, lanciando pietre alle forze israeliane che stazionavano nelle vicinanze: lo riferisce il corrispondente di Ma'an a Gerusalemme. Sul posto, aggiunge l'inviato, sono state chiamate forze di polizia speciali, che hanno lanciato gas lacrimogeni e bombe suono e sparato proiettili di gomma ai manifestanti. Due giovani palestinesi sarebbero stati arrestati.
Altri tafferugli erano scoppiati in precedenza a Qalandiya, tra Ramallah e Gerusalemme, come ha affermato un funzionario della sicurezza israeliana.

Al-Quds (Gerusalemme) occupata – Infopal, 16 marzo.

Ore 11: sono almeno 9 i feriti palestinesi. L'esercito di occupazione sta facendo un "uso eccessivo della forze" contro i manifestanti.

Ore 9,30. Questa mattina presto, sono scoppiati violenti scontri in varie zone di al-Quds (Gerusalemme), in concomitanza con l’inaugurazione, da parte di ebrei estremisti, della cosiddetta “sinagoga delle rovine” [si tratta di una sinagoga in rovina da secoli, a circa 300 metri dalla moschea al-Aqsa, ndr], mentre gli stessi fanatici hanno annunciato la posa della prima pietra del cosiddetto “terzo tempio”.

Gli scontri sono avvenuti tra giovani palestinesi e poliziotti israeliani sia nel campo profughi di Sha‘fat che nei sobborghi di al-‘Isawiyya, dove i primi hanno lanciato pietre contro i secondi, i quali hanno risposto sparando lacrimogeni, bombe sonore e proiettili di gomma (acciaio rivestito di gomma, ndr) provocando diversi feriti.

Alcuni giovani hanno appiccato il fuoco a delle auto, e molte persone si sono concentrate nei due quartieri di Wadi al-Jawz e at-Tur nel tentativo di arrivare alla moschea al-Aqsa, mentre le forze d’occupazione sono intenzionate ad impedirglielo.

tratto da InfoPal

16 marzo 2010

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